Con tutto il rispetto per Thomas Sowell, questa affermazione non la condivido.
C'è chi è invidioso della ricchezza e del successo altrui, certo. Ma la giustizia sociale è un'altra cosa. La giustizia sociale richiede di dare ad ogni cittadino possibilità di lavoro dignitoso, e accesso ad adeguati servizi di istruzione, sanità e previdenza.
La società occidentale tende a garantire sempre meno tutto questo, nonostante la tecnologia lo permetta oggi più che venti, quaranta, sessant'anni fa.
Affermare che questo non va bene non è invidia. Non è opporsi al successo degli altri. E' ricercare un modello di convivenza sociale più equo e più sano.
Non si nega il diritto alla ricchezza e al successo. Ma questo non deve confliggere con la possibilità di assicurare a tutta la popolazione un'esistenza libera e dignitosa.
RispondiEliminaAndrea Alquati: Il moralismo come strumento di repressione della legittima aspirazione a migliorare la propria condizione, quello cui è servita per duemila anni la religione ridotta a instrumentum regni. Non si capisce bene perché se il desiderio di arricchirsi è dei già ricchi è sano spirito animale del mercato che genera la mano invisibile, mentre se è dei non-ricchi allora è perversione peccaminosa. O meglio si capisce: i predicatori sono giullari dei padroni.
RispondiEliminaL analisi sulla giustizia sociale e perfetta, tuttavia creare un collegamento con lo scritto di Mr. Sowel non è necessariamente corretto. Credo che il di lui pensiero, fotografa che l'invidia porta rabbia e voglia di vendicarsi. La rabbia va trasformata verso il bene comune prima che diventi distruttiva e lo può fare la ragione, anche se L invidia non sarà mai sconfitta.
RispondiEliminaPerò nella forma in cui il pensiero è espresso in quella citazione, posto che sia stata riportata correttamente, presta il fianco alle critiche di cui al post.
Elimina1. Ma scusate, ma Thomas Sowell fa parte della famigerata Scuola di Chicago, addirittura fi assistente di Milton Freedman e quindi a un personaggio del genere della giustizia sociale non gli può imporre un fico secco!
RispondiElimina2. Le sto per inviare email che il 30 settembre 2025 avevo inviato alla redazione del Il Giornale d'Italia con oggetto:
"Attualità del pensiero liberale nella sfera individuale non vuol dire attualità del pensiero liberale nella sfera economica, tutt’altro!!"
contiene degli spunti davvero interessanti che calzano a pennello con l'oggetto della discussione in questione.
3. Cordiali saluti.
Fabrice-TheTruthSeeker