Blog dedicato al progetto Moneta Fiscale / Certificati di Compensazione Fiscale - MF / CCF), soluzione per la crisi dell'Eurozona.
Progetto reperibile in questo post. Cronistoria degli eventi rilevanti qui.
I CCF sono anche noti come Certificati di Credito Fiscale.
martedì 23 giugno 2026
Così funziona la UE
Ma in troppi ancora vedono solo il versamento dei 100, e parecchi di loro addirittura pensano che sia un regalo.
C'è chi ancora peggio sogna utopisticamente una BCE che monetizza i debiti pubblici in modo da favorire gli investimenti pubblici, eccolo arriva!
"6) Servirebbe una vera banca centrale, capace di operare la monetizzazione dei debiti pubblici, in maniera da favorire gli investimenti pubblici indispensabili per affrontare la crisi climatica e per operare in direzione della riduzione delle disuguaglianze. Non bastano certo limitate partite di eurobond, la cui emissione costituisce una forma decisamente pericolosa e costosa di concorrenza nei riguardi dei debiti dei singoli paesi, a cominciare da quelli più grandi. In questo senso appare rilevante l’utilizzo strategico dell’euro che non può essere solo una moneta di stabilizzazione del valore del debito, ma dovrebbe avere l’ambizione, proprio per la sua forza strutturale, destinata peraltro a sottrarre capacità di esportazione alle economie europee, di essere strumento di finanziamento pubblico, certo non messo a repentaglio, in questa fase, dalla debolezza del dollaro. Inoltre proprio la condizione di debolezza del dollaro, può consentire all’euro di occupare un posto di primo piano tra le valute di riserva; una condizione resa ancora più fattibile dalla gigantesca mole del debito federale degli Stati Uniti, cosí grande da rendere possibili politiche espansive in sede europea e da parte dei singoli Stati, garantiti dall’euro, senza il rischio di eccessive svalutazioni e di aumento dei tassi d’interesse.", Prof Alessandro Volpi
Alessandro Volpi docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia sociale presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. Ha insegnato presso numerosi Master e corsi di perfezionamento in varie sedi universitarie italiane ed è autore di numerose pubblicazioni e articoli sulle tematiche della storia economica e dell’economia contemporanee. Collabora con il mensile Altreconomia e con il quotidiano Il Tirreno. È stato sindaco di Massa dal 2013 al 2018. Ha scritto “Mappamondo postglobale” (Altreconomia, 2008), “Una crisi tante crisi” (Pacini, 2009), “Sommersi dal debito” (Altreconomia, 2011), “La globalizzazione dalla culla alla crisi” (Altreconomia, 2013), “Fare gli Italiani, a loro insaputa. Musica e politica dal Risorgimento al Sessantotto” (Pacini, 2017), “Perché non possiamo fare a meno dell’Europa. Contro la retorica anti-euro di sovranisti e populisti” (Altreconomia, 2019), “Storia del debito pubblico in Italia. Dall’Unità a oggi”, con Leonida Tedoldi (Laterza, 2021), “La mutazione italiana. Perché è urgente una riforma fiscale nel nostro Paese. Come salvare la nostra democrazia, la finanza, il debito, lo Stato” (Altreconomia, 2023), “Prezzi alle stelle. Non è inflazione, è speculazione” (Laterza, 2023), “I padroni del mondo. Come i fondi finanziari stanno distruggendo il mercato e la democrazia” (Laterza, 2024).
Da Martino Dettori, su X.
RispondiEliminaC'è chi ancora peggio sogna utopisticamente una BCE che monetizza i debiti pubblici in modo da favorire gli investimenti pubblici, eccolo arriva!
RispondiElimina"6) Servirebbe una vera banca centrale, capace di operare la monetizzazione dei debiti pubblici, in maniera da favorire gli investimenti pubblici indispensabili per affrontare la crisi climatica e per operare in direzione della riduzione delle disuguaglianze. Non bastano certo limitate partite di eurobond, la cui emissione costituisce una forma decisamente pericolosa e costosa di concorrenza nei riguardi dei debiti dei singoli paesi, a cominciare da quelli più grandi. In questo senso appare rilevante l’utilizzo strategico dell’euro che non può essere solo una moneta di stabilizzazione del valore del debito, ma dovrebbe avere l’ambizione, proprio per la sua forza strutturale, destinata peraltro a sottrarre capacità di esportazione alle economie europee, di essere strumento di finanziamento pubblico, certo non messo a repentaglio, in questa fase, dalla debolezza del dollaro. Inoltre proprio la condizione di debolezza del dollaro, può consentire all’euro di occupare un posto di primo piano tra le valute di riserva; una condizione resa ancora più fattibile dalla gigantesca mole del debito federale degli Stati Uniti, cosí grande da rendere possibili politiche espansive in sede europea e da parte dei singoli Stati, garantiti dall’euro, senza il rischio di eccessive svalutazioni e di aumento dei tassi d’interesse.", Prof Alessandro Volpi
Riferimento e proseguimento:
https://www.sinistrainrete.info/neoliberismo/33200-alessandro-volpi-per-uscire-dalla-gabbia-del-capitalismo-finanziario.html
Chi è:
EliminaAlessandro Volpi docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia sociale presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. Ha insegnato presso numerosi Master e corsi di perfezionamento in varie sedi universitarie italiane ed è autore di numerose pubblicazioni e articoli sulle tematiche della storia economica e dell’economia contemporanee. Collabora con il mensile Altreconomia e con il quotidiano Il Tirreno. È stato sindaco di Massa dal 2013 al 2018. Ha scritto “Mappamondo postglobale” (Altreconomia, 2008), “Una crisi tante crisi” (Pacini, 2009), “Sommersi dal debito” (Altreconomia, 2011), “La globalizzazione dalla culla alla crisi” (Altreconomia, 2013), “Fare gli Italiani, a loro insaputa. Musica e politica dal Risorgimento al Sessantotto” (Pacini, 2017), “Perché non possiamo fare a meno dell’Europa. Contro la retorica anti-euro di sovranisti e populisti” (Altreconomia, 2019), “Storia del debito pubblico in Italia. Dall’Unità a oggi”, con Leonida Tedoldi (Laterza, 2021), “La mutazione italiana. Perché è urgente una riforma fiscale nel nostro Paese. Come salvare la nostra democrazia, la finanza, il debito, lo Stato” (Altreconomia, 2023), “Prezzi alle stelle. Non è inflazione, è speculazione” (Laterza, 2023), “I padroni del mondo. Come i fondi finanziari stanno distruggendo il mercato e la democrazia” (Laterza, 2024).
https://altreconomia.it/author/alessandro-volpi/