A tutti quelli che sproloquiano sul “deficit pubblico che impoverisce il paese” e sul “debito pubblico che incombe sulle future generazioni”, fate notare che
Ogni volta che si forma un deficit nei conti pubblici, significa che sono stati immessi nel settore privato dell’economia più soldi di quanti se ne siano prelevati con le tasse.
Ogni volta che il debito pubblico si incrementa, significa che il settore privato dell’economia si trova a detenere una maggior quantità di risparmio finanziario, sotto forma (in genere) di titoli di Stato.
Quindi:
il cosiddetto “risanamento dei conti pubblici”
significa prelevare risorse finanziarie dal settore privato e ridurre il
risparmio finanziario detenuto dal settore privato.
Marco Benedetti: Se questi soldi che vengono immessi nell’economia vanno a beneficio di pochi privati, come avviene in molti casi, di fatto non contribuiscono alla crescita organica del Paese e al benessere generale. Questa idea è stata smentita fattualmente direi proprio dal caso italiano ma non solo. Invece, lasciare più soldi in tasca alle persone, detassando il lavoro e tassando di più le rendite, è piuttosto sicuro che produca benefici su vasta scala, in un Paese come l’Italia.
RispondiEliminaCominciamo ad aver chiaro che i vincoli di deficit e debito come sono normalmente presentati non hanno senso, poi (ma poi) parliamo dell'allocazione.
Elimina
RispondiEliminaMarco Biotti: Allora facciamo anche le dovute premesse: lo stato non crea soldi;non esistono solo i valori economici interni ma anche esterni; spendere di più in deficit significa addebitare un costo d'interesse nel futuro maggiore del capitale erogato in deficit, quindi quella differenza dev'essere prodotta nel tempo per pareggiare la spesa pubblica in deficit; gli investimenti pubblici a deficit riguardano il settore privato interno, quello pubblico e quello estero; la tassazione è solo interna ed elevata, prevalentemente colpisce i consumi, le proprietà e le attività indipendentemente dalla loro redditività.
Non c'è nessuna necessità di emettere debito a fronte del deficit.
Elimina