Uno Stato che emette la propria moneta non ha nessuna necessità di emettere titoli di debito pubblico per “finanziare il deficit”. Crea moneta e la spende. Se decide di emettere debito, è solo per offrire una forma di impiego al risparmio finanziario che viene AUTOMATICAMENTE generato dal deficit pubblico.
Il risparmio finanziario viene automaticamente generato dal deficit pubblico perché nel momento in cui il settore pubblico spende più di quanto preleva in tasse, il settore privato AUMENTA le proprie disponibilità finanziarie.
Il limite al deficit pubblico esiste ma non è un parametro numerico: è l’inflazione che si produce se l’immissione di potere d’acquisto nell’economia (che il deficit necessariamente mette in atto) attiva domanda di beni e servizi eccedente la capacità del sistema economico di produrle.
I mercati finanziari non hanno nessun potere di condizionare
i livelli massimi di deficit pubblico che lo Stato decide di mettere in atto, SALVO
NEL CASO IN CUI lo Stato scelga di NON emettere moneta e di utilizzare, quindi,
moneta emessa da terzi.
Paolo Fanelli: Discussione completamente assente dal dibattito pubblico. Perché?
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