Quando, ormai quattordici anni fa (sì 14, era il 2012) ho iniziato a sviluppare e a promuovere la proposta della Moneta Fiscale, ritenevo che fosse la strada più plausibile per risolvere le spaventose, criminali disfunzioni del sistema euro.
Oggi sospetto che non sia “la più plausibile”. Sono sempre più convinto che sia l’unica possibile.
Non in teoria, ma in pratica sì.
In teoria l’euro potrebbe essere “smontato” partendo dalla Germania che esce dall’alto. Ma non c’è modo di indurla a farlo.
In teoria potrebbero cadere i vincoli fiscali. Stesso problema.
Emettere Monete Fiscali nazionali è invece possibile, e tecnicamente anche semplice.
Il che non vuol dire che non sia una strada politicamente impervia. Gli interessi in gioco e i condizionamenti sono giganteschi.
Ma si può fare, e funziona. Il Superbonus l’ha dimostrato.
Se la Moneta Fiscale è una via difficile, tutte le
altre sono vicine all’impossibile.
Il Superbonus l'ha dimostrato nel senso che poteva / può essere fatto diversamente / meglio; ma l'effetto espansivo è stato potentissimo.
RispondiEliminaLa circolazione dei crediti fiscali del superbonus è stata fermata dall'Unione Europea e così farebbe per qualsiasi esperimento di moneta fiscale. Da questo punto di vista, non vedo molte differenze con l'uscita dall'euro, in termini di praticabilità.
RispondiEliminaIn termini di complessità operativa cambia tantissimo. Le pressioni politiche sono forti riguardo a entrambi gli scenari, ma l'uscita dall'euro ha la serissima aggravante che proprio non si sa come attuarla.
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