La domanda me
l’ha posta Fabio Cattaneo, che, in nessun particolare ordine di importanza (ai
fini di quanto segue) (1) è una persona molto intelligente (2) non ha studiato
economia (è ingegnere elettronico) (3) si sta, come tanti altri, formando
un’opinione su quello che succede (4) è allibito da quanto legge e sente dire in
merito a euro, crisi economica, austerità, fiscal compact, MES eccetera (5) è
mio fratello.
Più precisamente
la domanda è: se tutto quanto sta accadendo è privo di qualsiasi logica di
corretta gestione macroeconomica, se sta prolungando e aggravando la crisi
senza nessuna possibilità di
risolverla, se in altri termini per andare da Milano a Venezia ci si è
incamminati per Torino – e si rifiuta di invertire il percorso – beh, per
quanto sbagliati, distorti, confusi, contraddittori, autolesionisti, dei motivi
ci saranno - vero ?
Provo a indicarli
e a quantificare il loro peso.
Cospirazione per
creare una dittatura tecnocratica (20%)
Afflato verso la
creazione del nobile ideale degli Stati Uniti d’Europa, ritenuto un grande
salto evolutivo per l’umanità (qualcosa tipo il paradiso sovietico dei
lavoratori, insomma un fine che giustifica la triste ma inevitabile necessità
storica di rovinare la vita di qualche decina di milioni di persone) (50%)
Incompetenza in
buona fede (60%)
Consapevolezza
che l’euro non funziona, ma incapacità di immaginare un’alternativa applicabile senza i traumi del break-up (90%)
Autoreferenzialità
e carrierismo: vivi in un mondo slegato dalla realtà quotidiana, dove si fa
carriera allineandosi alle opinioni di chi in quel momento conta di più (60%)
Collusione con
interessi economici che in passato hanno beneficiato moltissimo (oggi meno) da questa
situazione (60%)
Rifiuto di
ammettere gli errori e di assumerne le conseguenti responsabilità (60%)
Il totale fa
400% e non 100%, che non è un errore perché in ogni persona si mischiano varie
motivazioni.
Non so se è
utile, questa riflessione, ma l’ho trovata interessante. Graditi commenti (come
sempre…)