Perché così tanti sentono la necessità di parlare di economia e finanza senza fermarsi cinque minuti a riflettere ?
L’ultima, letta qualche giorno fa: gli italiani sono dei pessimi investitori finanziari. Da che cosa si deduce ? dal fatto che negli ultimi dieci anni la ricchezza finanziaria degli italiani si è incrementata del 60%. Ma il valore del mercato azionario mondiale si è invece accresciuto del 500%.
Per cui gli italiani sarebbero molto più ricchi se avessero impiegato una parte molto maggiore del loro risparmio in titoli azionari. E perché non lo fanno ? incompetenza, disinformazione, analfabetismo finanziario. Urge intervenire, no ?
No.
Volete sapere quali sono i macrotermini del problema ? ve li dico in termini di ordini di grandezza, perché i valori oscillano giorno per giorno. Ma approssimando le grandezze al centinaio di migliaia di miliardi (centinaio di trillioni) scopriamo che:
il PIL mondiale si aggira intorno a 100.000 miliardi di euro
il valore complessivo delle borse è dello stesso ordine di grandezza: 100.000
il valore del risparmio finanziario è circa 400.000, perché ai 100.000 di valori azionario si aggiungono 300.000 miliardi di titoli di debito (in quanto il debito di qualcuno è un’attività finanziaria di qualcun altro).
Per cui:
non stupisce affatto che i valori di borsa crescano più rapidamente (nei periodi in cui la borsa sale) dei valori totali del risparmio finanziario. Perché la borsa rende di più (in media, nel tempo), ma la popolazione NON PUO’ investire tutto il suo risparmio finanziario in borsa. Ma non per incompetenza, incultura o avversione al rischio.
Non può perché non ci sono abbastanza titoli azionari
in cui investire. Non ci sono nel senso che non esistono.