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martedì 13 gennaio 2026

Banche centrali, a che cosa servono

 

Non c’è nessuna ragione tecnica o economica perché le banche centrali debbano essere indipendenti. Anzi: non c’è nessuna ragione tecnica o economica perché le banche centrali debbano esistere.

L’emissione di moneta è uno strumento essenziale della politica economica di uno Stato. Affidarla a un organo indipendente dal governo vuole semplicemente dire sottrarre potere al governo medesimo per affidarlo a qualcun altro. Controllato da chi ? influenzato da chi ? attivo per fare gli interessi di chi ?

E’ ridicolo affermare che l’emissione monetaria sia una funzione così critica e così tecnica da doverla porre sotto il controllo di specialisti indipendenti. Perché allora non la politica sanitaria ? perché non l’esercito ? perché non le forze dell’ordine ?

L’esistenza delle banche centrali e ancora di più la loro indipendenza è soltanto un meccanismo finalizzato a sottrarre potere alle entità statali e governative, con il risultato di rendere meno trasparente la gestione dell’economia.

venerdì 4 novembre 2022

Stampare moneta per ridurre i prezzi: qual è l’obiezione ?

 

Breve corollario al post precedente. Le banche centrali a quanto pare agiscono in base al principio che stampare moneta sia di per sé inflattivo.

Il che è smentito da anni, se non decenni, di Quantitative Easing, che non ha prodotto inflazione né in Giappone, né negli USA, né nell’Eurozona.

Non dando credito alle smentite dei fatti, il concetto che le banche centrali seguono (quantomeno nel mondo occidentale) è: stampa quando vuoi aumentare l’inflazione, stringi quando la vuoi diminuire.

Nel post precedente, dicevo, ho descritto un ampio ventaglio di azioni applicate alle categorie che stanno producendo la grande maggioranza dell’inflazione attuale: bollette e generi alimentari.

Se tagliamo IVA, accise, oneri indiretti vari, e calmieriamo i prezzi (compensando i produttori) fino a determinate quantità di consumi, otteniamo un effetto di riduzione dell’inflazione. Anche se queste azioni le attuiamo a deficit, anche se stampiamo moneta.

L’obiettivo primario delle banche centrali è la stabilità monetaria. Il controllo dei prezzi. Il mantenimento di livelli di inflazione moderati e stabili.

Allora, perché mai dovrebbero obiettare a questo tipo d’interventi ?

Una spiegazione logica, a stretto rigore di analisi macroeconomica, non riesco a trovarla.

Eppure le banche centrali (quantomeno, ripeto, nel mondo occidentale: l’Asia è un’altra storia) non le suggeriscono, non le ipotizzano, parlano solo di restrizione del credito e di aumento dei tassi e si muovono di conseguenza.

Se avete spiegazioni per questo comportamento, sono felice di ascoltarle.