Stando a questo articolo, il reddito di cittadinanza sarà implementato con un meccanismo di demurrage: altrimenti detto, i soldi
ricevuti a quel titolo e non spesi entro un determinato periodo di tempo (molto
breve, pare solo un mese) si “dissolveranno” e saranno quindi persi.
Lo scopo
dovrebbe essere quello di stimolare al massimo la conversione del reddito di
cittadinanza in spesa, evitando che venga (il rdc medesimo) in parte risparmiato.
In tutta
franchezza è un meccanismo che mi lascia perplesso. Il motivo in buona sostanza
è che se ricevo 100 euro e ho deciso di spenderne 80 e risparmiarne 20, il demurrage è facilmente aggirabile con il
semplice accorgimento di spendere tutti i 100 ricevuti a titolo di reddito di
cittadinanza, e di risparmiare 20 in più degli euro “normali” che possedevo (e
che avrei speso per altre cose).
Il risultato,
evidentemente, è che la mia spesa supplementare è comunque 80: 100 in più di
moneta “a rischio scioglimento” e 20 in meno di moneta “normale”.
Forse l’idea è
che questo non accadrà in quanto chi riceve il reddito di cittadinanza
sostanzialmente NON ha alcun risparmio e alcun altro euro da spendere. Ma non
so quanto sia realistico, e comunque una persona in quelle condizioni
probabilmente ha già di suo una propensione al risparmio bassissima – in sostanza,
quindi, spenderebbe tutto il reddito di cittadinanza che riceve, anche se non
fosse soggetto a “dissolvimento”.
Il mio dubbio quindi
è che siamo in presenza di una complicazione inutile. Molto graditi, comunque,
commenti su dove e come la mia analisi può perdere di vista qualche elemento
fondamentale.
Vedi anche
questo post per ulteriori considerazioni su temi collegati.