Spesso e
volentieri sento parlare di utili o perdite generati dalle banche centrali nell’esercizio
della loro attività, e del fatto che i loro risultati variano in funzione
del fatto che vengano adottate politiche monetarie innovative (Quantitative Easing, Helicopter Money
eccetera).
Ne potrebbe
nascere - leggo - la necessità, da parte degli stati, di ricapitalizzare le banche
centrali, il che graverebbe in ultima analisi sul contribuente.
Ho il sospetto che
queste argomentazioni nascano da un assetto istituzionale che non ha, in
effetti, ragione di esistere, e che non ha nemmeno nulla a che vedere con un
altro tema a cui viene spesso ricondotto, l’indipendenza delle banche centrali
dal potere politico.
Tutte le
riflessioni su utili, fabbisogni di capitale eccetera, si giustificano in
quanto la banca centrale ha una struttura societaria, un bilancio, un capitale,
un patrimonio netto. Ma c’è una ragione per cui debba essere così ?
Immaginiamo che la
Metropolitana Milanese non venda i biglietti, ma ne distribuisca gratuitamente
un certo numero, ogni anno, a ogni residente a Milano e hinterland. Poi si crea
un libero mercato, dove chi ha bisogno di più biglietti (perché usa molto la
metropolitana) ne può comprare da chi, invece, ne usa pochi.
La decisione in
merito a quanti biglietti assegnare, ogni anno e a ogni persona, viene affidata
a un funzionario. Chiamiamolo GMMM – Gran Mogol della Metropolitana Milanese.
Il GMMM svolge una
funzione non così critica come quella di un banchiere centrale (!) ma comunque
delicata.
Se distribuisce
pochi biglietti, la metropolitana risulta essere sottoutilizzata. E i
biglietti, essendo scarsi, finiscono per essere molto cari per chi ha necessità
di comprarli.
Se ne distribuisce
troppi, la MM diventa invece sovraffollata: la gente prende il metro anche per una
fermata sola, invece di farsi due passi a piedi, che è tutta salute…
Il GMMM deve
quindi svolgere bene la sua funzione. Ma che necessità c’è di costituire un
istituto di gestione della sua attività, dotato di un patrimonio, che si debba
preoccupare di realizzare un utile o di essere ricapitalizzato se produce
perdite ?
Basta dare al GMMM
e ai suoi collaboratori un ufficio, pagargli lo stipendio, i soldi per
stampare i biglietti e distribuirli, e questo è tutto.
Tutto ciò, come si
diceva prima, non ha nulla a che vedere con l’indipendenza o meno del GMMM dal
potere politico. Possiamo anche stabilire che è nominato a vita e che non
risponde a nessuno ! ma rimane un funzionario pubblico, che ha bisogno di
quanto serve per svolgere la sua attività quotidiana, e stop. Non di essere
costituito in forma societaria, di essere dotato di un capitale, di redigere un
conto economico, di essere ricapitalizzato se il patrimonio si erode.
In che cosa
differiscono, sotto questo profilo, l’attività di emissione della moneta e
quella di emissione dei biglietti della metropolitana ?