Le vicende di
questi ultimi giorni hanno rimesso la geopolitica al centro del dibattito, il
che porta anche a riflessioni di natura storica.
Per esempio, in
merito alla seconda guerra mondiale e a possibili scenari alternativi. Se ne
sono elaborati tantissimi, ma che io sappia non quello che descrivo qui di
seguito.
Putin e Hitler
sono due personaggi sicuramente ben diversi, ma una cosa che li accomuna è che
l’Occidente è riluttante (a dir poco) a combattere militarmente Putin, come per
tanto tempo lo è stato nei confronti di Hitler.
Certo, alla fine
dopo la Renania, dopo l’Austria, dopo la Boemia, dopo la Slovacchia, l’invasione
della Polonia fece traboccare il vaso e Francia e Regno Unito dichiararono
guerra alla Germania.
Ma, va ricordato,
per quasi un anno il conflitto a ovest rimase quasi interamente sulla carta.
Divenne reale quando
Hitler aggredì la Francia, nel maggio 1940. Ma la domanda che nessuno si è mai
posto (per quanto ne so) è: ne aveva bisogno ?
Il suo obiettivo
era a est, e lo sapevano tutti (anche perché lui stesso non ne aveva fatto
alcun mistero).
La Francia fu aggredita,
si è sempre detto, per non rischiare di combattere, contemporaneamente, una
guerra su due fronti: l’incubo dei generali tedeschi prima, durante e dopo la Grande
Guerra 1914-1918.
Ma se gli occidentali
avevano solo fatto finta di combattere per la Polonia, avrebbero combattuto sul
serio per la Russia ? ne dubito molto, molto fortemente.
In realtà non
pochi di loro speravano che Hitler liquidasse il bolscevismo. E molti altri che
Germania e URSS si indebolissero, o addirittura si distruggessero, a vicenda.
Se tutto questo
è vero, e penso proprio che lo sia, anche senza l’attacco preventivo alla
Francia l’aggressione tedesca all’URSS non avrebbe prodotto nessuna reazione
militare da parte di Francia e Regno Unito.
Certo, resta poi
da vedere se in assenza di intervento occidentale Hitler avrebbe sconfitto l’URSS.
O se invece l’esito sarebbe stato quello della campagna di Napoleone.
Va anche menzionato
che si sarebbe potuto verificare un intervento giapponese a est, e la guerra su
due fronti l’avrebbe allora avuta l’URSS. Intervento che però i giapponesi, nella
realtà storica, non misero in atto. Probabilmente anche perché memori della
guerra di confine (non dichiarata) con l’URSS, conclusa negativamente (per
loro) nel 1939.
In sintesi, lo
scenario “ucronico” è: la Germania sarebbe riuscita a sconfiggere l’URSS, se
avesse lasciato inattivo il fronte occidentale ? e tenuto conto che a quel
punto gli USA non sarebbero intervenuti in Europa ?
Gli storici
militari stimano che l’80% dello sforzo bellico che condusse alla sconfitta
tedesca è attribuibile all’Armata Rossa e solo il 20% agli angloamericani.
Naturalmente si può sostenere che quel 20% fu decisivo per far pendere la
bilancia dal lato della sconfitta di Hitler.
Una domanda
affascinante, a cui, com’è tipico degli scenari di storia alternativa, non c’è
risposta certa.
Quello che mi
stupisce è che non se la sia posta il mainstream
della ricerca storica.