Una banca può
fallire ? Sì. Ma deve esistere una linea di separazione netta e inequivocabile
tra risparmio e investimento. L’investimento è rischioso, il risparmio non deve
esserlo.
Negli USA esiste
una garanzia federale sui depositi fino a 250.000 dollari (o anche più alta, se
la banca decide di pagare un premio supplementare alla FDIC, la Federal Deposit
Insurance Corporation). Fino a quella dimensione, un deposito bancario è sicuro
quanto un titolo di Stato di pari scadenza.
Solo i depositi
di dimensione eccedente la garanzia federale sono investimenti rischiosi. E il
titolare di depositi di quella dimensione ha i mezzi per valutare il rischio
connesso e per richiedere un rendimento adeguato.
I depositi di
dimensione inferiore sono, al contrario, l’equivalente di banconote. Non le
tieni sotto il materasso per motivi di praticità: ma come per le banconote, non
esiste, NON DEVE ESISTERE il rischio di perderli per un qualsiasi tipo di
problema che possa verificarsi in capo alla banca depositaria.
L’assicurazione
statale sui depositi è nata negli anni Trenta, per eliminare le “corse agli
sportelli” che sono stati un fattore decisivo nell’aggravare la Grande
Depressione (e molte altre crisi bancarie e finanziarie in epoche precedenti).
Nell’Eurozona l’assicurazione
sui depositi è stata, in buona sostanza, abolita, e si pretende che anche il titolare
di un normale conto corrente di modesto importo (e rendimento nullo) si formi un’opinione in merito al rischio
di insolvenza della banca. Una valutazione così complessa ed aleatoria da
essere, spesso, fuori dalla portata anche degli specialisti.
L’Eurosistema è
una follia. O una truffa.