giovedì 12 febbraio 2026

Cooperazione rafforzata

 

Emerge il modello della “cooperazione rafforzata” per superare l’impossibilità di trovare accordi sensati tra i 27 paesi dell’Unione Europea. E qualcuno si preoccupa che si tratti di un modello che porta all’estinzione, nei fatti se non nella forma, della UE stessa.

Beh quel qualcuno ha perfettamente ragione, ed è (con buona pace degli eurolirici) potenzialmente un’ottima notizia. Cooperazione rafforzata vuol dire accordi tra singoli paesi per collaborare su temi di comune interesse, senza imporre niente a chi non ci vuole stare.

Se la via è questa, a che cosa serve il carrozzone di Bruxelles ? precisamente a nulla.

Anche perché questi accordi non hanno nessun motivo per essere limitati a gruppi di stati membri UE. Possono benissimo includere stati europei non UE. Ma anche stati non europei.

In attesa degli eventuali sviluppi, ricordo che il singolo più grave problema, riguardo quantomeno alla dimensione economica, è la mefitica accoppiata Maastricht – euro. L’abbinata tra i demenziali vincoli fiscali e la disfunzionale moneta unica.

Risolvibile, date le difficoltà politiche e operative di rompere l’euro, con l’introduzione di monete fiscali, paese per paese.

Come questo blog argomenta da solo tredici anni.

2 commenti:

  1. Giovanni Albin: Bisogna aggiungere anche il debito comune e come lo faranno, di sicuro non a nostro vantaggio.

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