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domenica 29 ottobre 2023

Speranze per la Palestina

 

Quello che è avvenuto e sta avvenendo a Israele e a Gaza è orribile. Ma chissà che non sia l’evento che innescherà la soluzione dei problemi che affliggono quei luoghi e quelle popolazioni da tre quarti di secolo.

Certo, gli errori e i crimini commessi da tutte le parti in gioco sono tanti. I paesi arabi che si sono rifiutati di riconoscere Israele. L’orrendo trattamento della popolazione palestinese da parte dello stato ebraico. L’ipocrisia dei vicini musulmani. Gli iraniani che soffiano sul fuoco. La soluzione a due stati che non è stata sufficientemente appoggiata dagli USA.

Però forse la situazione è a un punto di svolta. Dell’attacco di terra a Gaza, le uniche cose certe sono che farà danni enormi e che non risolverà nessun problema. Anzi radicalizzerà ulteriormente le posizioni.

La soluzione a due Stati – ma due Stati veri, realmente autonomi, realmente indipendenti – è possibile ? certo che sì. Hamas ha per statuto la distruzione d’Israele ? ha il sostegno della maggioranza dei palestinesi ? ma l’ha solo a causa delle vessazioni a cui è sottoposta la popolazione. Se finiscono quelle, finisce anche la ragione dell’esistenza di Hamas.

Quando ero un ragazzo il conflitto anglo-irlandese pareva irrisolvibile. E’ stato risolto. Prima ancora, pareva che i francesi non se ne sarebbero mai potuti andare dall’Algeria. Se ne sono andati.

Sono cambiamenti che spesso richiedono, per essere attuati, uno statista riconosciuto come leader indiscusso e indiscutibile dalla parte più intransigente. Per il ritiro dall’Algeria, c’è voluto De Gaulle. Forse la soluzione al conflitto israelo-palestinese stava per arrivare nel 2006, a opera del superfalco Ariel Sharon – superfalco ma anche cavallo pazzo che vinse la guerra del Kippur disobbedendo agli ordini. Un ictus ha spento quella speranza.

Tutto cambia nella vita e nella storia. E’ caduto il muro di Berlino, cosa che un solo anno prima ben pochi credevano possibile. E’ finito l’apartheid in Sudafrica. Una serie di problemi si sono risolti – e ovviamente qualcun altro se ne è creato.

Succederà anche in Palestina. Non so quando, spero a breve. Ma succederà.