mercoledì 15 ottobre 2014

Venti monete e due uova


Gli ultimi articoli erano densi di numeri, che a molti piacciono ma forse altri trovano un po’ noiosi.

Oggi invece vi racconto qualcosa di più leggero. Apparentemente. Ma forse anche no.

Qualche giorno fa, nel corso di una conversazione facebook, ho suscitato le ire di un interlocutore che mi ha detto, grosso modo:

“Ma come fai a sostenere che stampando moneta si rilancia l’economia ! stampare moneta aumenta solo i prezzi !! Immagina di avere dieci monete e un uovo. Se raddoppi la moneta in circolazione, che cosa succede ?? che l’uovo è sempre quello e invece di dieci monete ne costa venti. E’ evidente !”

Al che ho risposto:

“Guarda che le cose stanno un po’ diversamente. La situazione di oggi la puoi descrivere così. Immagina che ci siano due produttori di uova. Ognuno è in grado di produrre un uovo, che costa dieci monete.

Ma ci sono in circolazione solo dieci monete, appunto. Quindi il detentore delle dieci monete compra l’uovo. L’altro produttore potrebbe produrre un altro uovo, ma non lo fa perché nessuno è in grado di pagarlo.

Se metti in circolazione dieci monete in più – quindi il pubblico ha un potere d’acquisto complessivo di venti e non di dieci – c’è, invece, domanda per tutti e due i produttori. Vengono prodotte e vendute due uova. Ogni uovo costa sempre dieci monete, ma se ne producono due invece di uno. E anche il secondo produttore lavora invece di restare inoperoso.”

Un ragionamento che convincerebbe chiunque, che ne dite ? no. L’interlocutore facebook ha continuato a inveire, dandomi del pazzo o giù di lì.

Pazienza: per qualcuno, la terra è piatta e il sole le gira intorno. Il problema è che un certo numero di questi soggetti lavora tra Bruxelles, Francoforte e Berlino, pare.

Oh, il ragionamento è sempre quello che trovate espresso in forma leggermente più tecnica qui.

22 commenti:

  1. :-), bello semplice e lineare

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  2. offendere non serve a niente e succede solo in italia. se studiate in america scoprirete una cosa unica ovvero nesusno si fa la guerra ma tutti studiano cosa funziona e cosa non funziona. putroppo noi europei discendiamo da maledette monarchie e teocrazie che ci hanno insegnato a farci la guerra e che certe cose sono fisse e immobili e quindi non vanno cambiate e questo genera appunto conflitti.


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  3. basta andrebbe "short" sulla azienda che non vende le uova. e costruirci un CDS e venderlo ai consumatori delle 10 uova dell'azienda che le vende col premio alla ditta che non ha venduto.

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    1. Non diciamolo forte se no lo fanno sul serio...

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    2. alla fine del giro però ci vuole un QE...o una guerra...decidete...

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    3. E perché non una bella e sana ripresa che riporta il sistema al pieno impiego e l'inflazione a un livello moderato e stabile ?

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    4. pieno stipendio....non impiego..l'italia si basa sullo stipendio non sul lavoro...chi lavora viene massacrato...

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    5. Ma non è vero. Gli italiani sono i lavoratori più creativi, flessibili e impegnati del mondo.

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    6. andiamo. ma se perfino i giovani vogliono il reddito di stato e votano per chi glielo promette.

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    7. Solo perché non c'è lavoro. Allora sei costretto ad aggrapparti a chi ti promette il reddito di stato. Rimetti in moto la domanda, e cambierà tutto.

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    8. se liberalizzi sì. se non liberalizzi la domanda va tutta in inflazione e importazione di beni esteri creando lavoro all'estero.

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    9. Se liberalizzi male....l'imprenditore se ne va dove gli conviene...ti dice...accetta questa retribuzione..minima e lavora di più...se non accetti..licenzia e delocalizza....e trasferisce il tutto...ove la manodopera è schiavizzata..e pagata con quattro soldi.....

      e cosi ritorniamo...ai metodi dell'ottocento della prima industrializzazione inglese.....
      se accettiamo le retribuzioni da fame però..l'imprenditore non delocalizzerà ...ma non avremo..più capacità di spesa..e l'economia va a farsi friggere...penalizzando anche quell'imprenditore che nel breve termine..pensava di far scelte per se convenienti...


      è il libero mercato ragazzi......;-)

      Shardan

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    10. x shardan
      perché tu parti dal presupposto sbagliato che la società deve essere divisa in classi sociali precostituite. nasci operaio e rimani opraio o padrone. e i rispettivi diritti vanno tutelati per sempre nei secoli. non è così e non deve essere così. le classi devono rimescolarsi. come in america che tu conosci bene.

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  4. O.T.


    Mo mi ordino il libro di sto tizio....

    http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11707898/Il-manager-pentito---Cosi.html

    Shardan

    le banche...........................

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  5. x shardan

    non è colpa delle banche. è colpa degli italiani che invece di indebitarsi e consumare (ed investire) pensano di arricchirsi risparmiando (le formiche) indebitando lo stato al posto loro. a quel punto le banche per pagare i debiti dello stato (fatti dagli italiani) devono riprendere quei soldi che sono finiti proprio nei conti correnti degli italiani. non possono mica stampare i soldi all'infinito per vederseli finire nei conti correnti degli italiani e con lo stato indebitato fino al collo. le banche a loro volta sono indebitate con la bce che dà loro soldi per comprare i titoli cioè sostenere il paese....

    se le persone si comportano da formiche è ovvio che arriverà il formichiere...la natura funziona così...

    se le persone si comportano da consumatori indebitati (esempio classico gli americani) è ovvio che arriverà lo stampatore.. (fed)...gli americani sono tutti in rosso cosa vuoi togliergli dai conti correnti? è ovvio che devi ridare loro i soldi appena arriva la crisi...hanno dato soldi perfino a chi non aveva un lavoro per farsi la villetta....in italia bisogna avere 4 firme di genitori e parenti e lavorare una vita per farsi la casa e poi non è tua perché le tasse sono così alte che paghi l'affitto allo stato.

    nel primo sistema le crisi durano 20 anni, nel secondo 3-4 anni...
    nel primo saltano generazioni, nel secondo no...

    il capitalismo batte il socialismo....


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    1. esiste un risparmio sano e uno malato,,,,

      Negli anni 80...gli italiani spendevano e risparmiavano anche.(risparmiavano il 21 % del reddito ..)..(sintomo di un economia che va bene...)...ma SPENDEVANO ANCHE ....

      Adesso risparmiano...non perché non vogliono spendere...ma per paura...(poi risparmiano solo un misero 6% ) e NON SPENDONO o lo fanno il meno possibile ,,(sintomo di un economia che va male..)

      e perché l'economia nell'eurozona va male...lo sappiamo tutti.

      Non c'entra nulla...quel misero 6 % di attuale risparmio e la frenata della spesa------------>>> è una conseguenza...

      Shardan

      Ps. meglio che non mi esprima...sulle villette allegramente date agli americani senza soldi.....(sai benissimo cosa ha prodotto...e a cosa serviva quel sistema....che poi ha pagato l'economia reale di tutto il mondo...)....altrimenti mi scappano le parolacce...(si fa per dire...).....;-))

      ciao
      shardan...

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    2. dimenticavo:

      io non ragiono in termini ideologici...capitalismo ..socialismo...o altro...ragiono in termini se un modello funziona o no. E lo condivido nella misura in cui funzional

      Il socialismo /comunismo...nel senso stretto del termine...ha fallito tragicamente

      Il capitalismo selvaggio (Neoliberismo )...farà la stessa fine. (non sta trionfando...anzi sta scricchiolando...)

      un modello..basato su Keynes..(anche con dentro...elementi neoliberisti ..quelli positivi )...non è socialismo e tantomeno comunismo.

      E' una distinzione ideologica..tua...secondo me "forzata"..e impropria.

      ciao

      Shardan

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    3. Il "libero mercato " è pro ciclico...se va bene...assume e investe...se va male ...non assume ..non investe...e le banche non concedono prestiti ....

      in questa contingenza economica (l'economia non va sempre bene...le crisi periodicamente ci sono...) "DEVE " intervenire lo Stato,,,,(non si tratta di comunismo )...

      Poi nel nostro caso...non è una crisi periodica ordinaria...e una crisi "strutturale "...determinata da un sistema pazzoide (eurozona)...

      Shardan

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    4. poi non capisco.....mi pare che nel cosiddetto.. "libero mercato "...da voi liberisti considerato...sano...vengono sempre giustificate le scelte...ma scusa le famiglie...fanno parte del libero mercato...se non spendono e risparmiano...è una scelta psicologica...determinata da una certa contingenza economica...esattamente come i cosidetti "liberi mercati " che di volta in volta si muovono in una direzione invece che in un altra..sempre per i medesimi motivi delle famiglie che spendono o non spendono..risparmiano o meno.

      Perché i primi son giustificati..anzi indicatori ..di cio che bisogna fare..in base ai loro comportamenti...e i secondi cioè le famiglie invece comportandosi con un trend psicologico analogo invece sarebbero colpevoli ??

      Non lo capisco questo tuo ragionamento....

      Shardan

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    5. allo stesso modo...le famiglie risparmiando per paura e non spendendo ...stanno dando un indicazione: ---->>>cambiate direzione...

      ne va preso atto

      Shardan

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    6. E cosi come il dirigismo statale e il monopolismo....va regolato, monitorato perché non si creino inefficienze...parassitismi...scelte politiche clienterali...che si riflettono...nell'economia creando strutture economiche inefficienti, parassitarie...e non competitive (vedasi il nostro disgraziato sud )....

      anche il libero mercato...va regolamentato, monitorato...perché sia "libero" in modo sano...altrimenti è suscettibile di gravi distorsioni...peggiori anche delle prime.

      Shardan

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    7. x shardan
      il liberismo non è libero mercato. il liberismo è un "trucco" che le "monarchie" (cioè chi è contro il libero mercato) utilizza per privatizzare le ricchezze finite nel tempo in mano agli stati per via delle varie rivoluzioni.

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