giovedì 17 maggio 2018

Pillerate


Ovviamente, sono quasi sempre in profondo disaccordo con le affermazioni dell’ultrarigorista Tobias Piller, corrispondente per l’Italia della Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Capita però che in questo video (a 8'40")  dica una cosa completamente omogenea a quanto ho sostenuto in molte occasioni: ovvero, che nel 2011-2012 la Germania ha accettato che la BCE garantisse il debito pubblico dei vari paesi dell’Eurozona – e in particolare, quello italiano - a condizione che il debito medesimo cessasse di incrementarsi.

Il progetto CCF centra perfettamente questo obiettivo. Il debito viene bloccato e le azioni espansive necessarie per riportare l’economia italiana a corretti livelli di occupazione vengono effettuate emettendo titoli che non rientrano nel Maastricht Debt, e che – soprattutto – non richiedono alcuna garanzia da parte della BCE.

La garanzia infatti deriva dall’utilizzabilità dei CCF a fini fiscali. Se poi l’Italia esagerasse con le emissioni, diventerebbe in pratica difficile (o più esattamente, richiederebbe tempi più lunghi) utilizzarli, il che ne svaluterebbe il valore nel periodo intercorrente tra assegnazione e utilizzo. Ma non si verificherebbe un default. E peraltro, i margini perché questo eccesso di emissioni in pratica non avvenga mai sono amplissimi.




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