lunedì 7 settembre 2026

La cancellazione del debito pubblico

 

Sta tornando d’attualità il tema della cancellazione del debito pubblico detenuto dalle banche centrali. Ne sta parlando in particolare Melenchon in Francia.

Considerare o meno la cancellazione una manovra appropriata richiede di aver presente che stiamo parlando di un tema di natura, potremmo dire, cosmetica.

Il debito posseduto dall’istituto di emissione in seguito a riacquisti di collocamenti precedenti è dovuto da un’agenzia pubblica (il Tesoro) a un’altra (nel caso dell’Eurozona, la BCE).

Cancellare quel debito non ha nessun impatto di sostanza. Il detentore lo può rifinanziare quanto gli pare. Gli interessi passano da una tasca all’altra del settore pubblico. La cancellazione non modifica la massa monetaria in circolazione, perché la moneta emessa per riacquistare il debito rimane la stessa.

Legittimamente qualcuno si chiede, allora, a che cosa serve la cancellazione.

Beh ha un effetto d’immagine importante. Con un tratto di penna il famigerato rapporto debito / PIL si abbassa di decine di punti.

E un rapporto che si abbassa di decine di punti con un tratto di penna forse, potrebbe comprendere l’opinione pubblica, non ha l’importanza che gli viene attribuita.

La cancellazione io quindi la farei. Di per sé non risolve, ma aprirebbe gli occhi a molti. E non è poco.

17 commenti:

  1. Cattaneo secondo lei vannacci è un tipo pericoloso ?????

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    1. Cattaneo il debito pubblico usa è raddoppiato in 10 anni da 19.000 miliardi di dollari 💵 circa a 38.000 circa che conseguenze ci potrebbero essere e perché gli usa hanno creato una espansione monetaria così estesa sono soldi o carta straccia col rischio che prima o poi l'inflazione se la mangi è una buona politica economica o solo doping della fed che continua a stampare 🖨 moneta senza avere così tanti effetti positivi ?????

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    2. Gli effetti positivi ci sono perché l’economia USA cresce. L’inflazione c’è ma non così alta ed è un problema di materie prime e di petrolio, non di espansione monetaria.

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    3. Si può dire che il superbonus abbia fatto crescere l'economia o ha ragione la propaganda della destra attuale che dice che ha fatto esplodere 🤯 il debito pubblico e sottratto 200 miliardi di euro di spesa pubblica ????

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    4. Ha fatto crescere l’economia e il debito / PIL e’ quello di prima.

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    5. Cattaneo nel settembre ottobre 25 hanno intervistato Gianluca brambilla imprenditore milanese che alla domanda di david parenzo a l'aria che tira su la7 sull'immigrazione di circa 1 milione di ragazzi italiani all'estero in ultimi 10 anni lui ridendo ha detto che loro imprenditori hanno fondato l'economia sull'immigrazione che bisognerebbe fare per cambiare le cose tornare agli anni 70 visto che ci sono 3 almeno lavoratori morti ogni giorno se muore qualche imprenditore ogni tanto non sarebbe male che ne pensa Cattaneo ?????

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    6. Di sicuro quello non è un esempio da seguire.

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    7. Quindi qual è l'esempio da seguire quello di continuare a fare emigrare milioni di italiani giovani e sfruttare più facilmente gli immigrati stranieri questo è il modello degli ultimi 30 anni in Italia e non solo creato dagli imprenditori sembra che in questo mondo 🌏 l'unico modo per cambiare le cose sia il bastone e presto potrebbero assaggiarlo anche gli imprenditori come è giusto che sia o sbaglio Cattaneo ?????

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    8. Prima degli ultimi trent'anni, senza euro e senza Maastricht, era diverso, e senza bisogno del bastone.

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  2. L'ultima di Giorgetti, arriva!


    Debito pubblico, Giorgetti ammette: “Un paese deve avere i conti in ordine, se perdi il controllo non scegli, subisci”

    Il ministro ha posto l'accento sul peso degli interessi sul debito pubblico e sulle risorse che, proprio per questo, non possono essere destinate ad altri interventi. “Gli interessi sul debito pagano il passato, la spesa utile invece va a chi ha bisogno e prima di tutti a chi le cure non potrebbe pagarsele”

    Redazione del Il Giornale d'Italia

    21 Settembre 2026

    “Quando un Paese perde il controllo del debito non sceglie più, subisce". È il monito lanciato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti intervenendo a un convegno sulla sussidiarietà all'Università dell'Insubria di Varese. Al centro dell'intervento del ministro c'è il tema della sostenibilità dei conti pubblici e del rapporto tra debito, spesa dello Stato e capacità di garantire servizi a chi ne ha maggiore bisogno. Per Giorgetti, mantenere il bilancio in ordine non rappresenta soltanto un obiettivo contabile, ma una condizione necessaria per poter indirizzare le risorse dove servono. “Lo dico davanti a chi ha costruito opere per le persone, che hanno più bisogno - afferma - e quindi un bilancio in ordine è una scelta redistributiva prima che contabile”

    Proseguimento:

    https://www.ilgiornaleditalia.it/news/politica/822716/debito-pubblico-giorgetti-ammette-un-paese-deve-avere-i-conti-in-ordine-se-perdi-il-controllo-non-scegli-subisci.html

    PS continua nel prossimo post

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  3. In particolare, i due seguenti passaggi finali dell'articolo:

    Nel suo intervento, Giorgetti è tornato quindi sul rapporto tra interessi sul debito e possibilità di finanziare la spesa pubblica. “La spesa per gli interessi non cura nessuno e ogni euro in più di interessi è un euro in meno di spesa utile”, afferma il ministro dell'Economia. “Guardate che questo non è teoria - sottolinea - è storia”. Il riferimento è alla dimensione raggiunta dal debito italiano e alla necessità di mantenere la fiducia dei mercati e di chi finanzia il debito pubblico.

    +
    “L'Italia - argomenta - ha 3mila miliardi di debito, il 137% del Pil e decide da sé finché conserva la fiducia di chi le presta i soldi. Se la perde, le priorità la dettano i creditori”. Un passaggio con cui il ministro lega direttamente la sostenibilità dei conti pubblici alla capacità dello Stato di determinare autonomamente le proprie priorità di spesa, soprattutto nei settori considerati essenziali come la sanità.

    PS continua nel prossimo post

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  4. MATTARELLA DÀ RAGIONE A BYOBLU: “ITALIA IN AVANZO PRIMARIO DA TRENT’ANNI E IL DEBITO PUBBLICO È ESPLOSO PER GLI INTERESSI”, 6 Settembre 2024


    Al forum Ambrosetti di Cernobbio ha avuto modo di parlare anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
    L’Italia onora i debiti e i mercati non sono affidabili

    Nel corso del suo intervento il Capo di Stato ha rilasciato dichiarazioni decisamente sorprendenti e che in alcuni passaggi confermano quanto viene sostenuto da anni su Byoblu. “L’Italia è un debitore che onora i suoi debiti, deve certamente abbassare il suo debito pubblico, ma è un Paese con buoni fondamentali e forse non merita il giudizio negativo che traspare dagli alti tassi di interesse che le riservano i mercati”.

    Con molta prudenza Mattarella riconosce qualcosa che finora, dalle parti del Quirinale, non era mai stato espresso: il debito pubblico italiano non è un problema e i giudizi dati dai mercati sono spesso artefatti e figli di operazioni speculative.

    Un segnale decisamente in controtendenza con la linea tenuta dal suo predecessore Giorgio Napolitano che nel novembre 2011 nominò Mario Monti come Presidente del Consiglio di un Governo tecnico, proprio con l’obiettivo di ridare credibilità all’Italia sui mercati internazionali. Con calma, tredici anni dopo, veniamo a sapere quindi che il giudizio dei mercati non è poi così attendibile.

    Le stesse dichiarazioni odierne di Mattarella sono poi in controtendenza anche con quanto dichiarato dallo stesso attuale Capo dello Stato nel maggio 2018, quando rifiutò di nominare Paolo Savona Ministro dell’Economia: “La designazione del Ministro dell’Economia costituisce sempre un messaggio immediato di fiducia o di allarme per gli operatori economici e finanziari. L’impennata dello spread, giorno dopo giorno, aumenta il nostro debito pubblico”.

    Sappiamo oggi che il Paese aveva buoni fondamentali e con buona probabilità avrebbe potuto permettersi un Ministro dell’Economia in linea con il programma del Governo gialloverde.

    PS continua nel prossimo post

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  5. Dall’avanzo primario alle cause dietro l’esplosione del debito

    C’è poi un altro passaggio del discorso di Mattarella a Cernobbio di segno opposto rispetto alla vulgata finora dominante: “L’Italia è un debitore onorabile con una storia trentennale di avanzi statali primari annui e un debito pubblico cresciuto in larga misura dal 1992 a causa in larga misura proprio degli interessi”. E qui Mattarella conferma davvero quanto su Byoblu hanno espresso diversi economisti nel corso degli anni.

    Da oltre trent’anni l’Italia è in avanzo primario: questo significa che lo Stato preleva dai cittadini più di quello che immette in spesa pubblica. Cade così definitivamente il mito dello Stato italiano spendaccione. Dati alla mano, confermati ora dal Quirinale, da trent’anni l’Italia è il Paese più austero del mondo, altro che Germania. E poi l’altra confessione rivoluzionaria di Mattarella: il debito pubblico italiano è cresciuto a causa della spesa sugli interessi e non a causa di una spesa pubblica incontrollata.

    Dimenticatevi quindi tutte le panzane che ci hanno propinato negli ultimi trent’anni: il giudizio dei mercati è spesso fallace, l’Italia onora sempre i suoi debiti, spende pochissimo e il suo debito pubblico non è un grande problema. Non lo dice solo Byoblu, ora, finalmente lo riconosce anche il Quirinale.


    Riferimento:

    https://www.byoblu.com/2024/09/06/mattarella-da-ragione-a-byoblu-italia-in-avanzo-primario-da-trentanni-e-il-debito-pubblico-e-esploso-per-gli-interessi/

    PS continua nel prossimo post

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  6. Neanche il tempo di aver detto un barlume di verità sul debito pubblico, non certo per il bene degli italiani ma in previsione di pesanti spese per armamenti telecomandate da Washington, che la mummia sicula subito riprendeva il suo solito stile menzognero ballista al cubo:

    https://www.imolaoggi.it/2024/09/07/mattarella-lucide-scelte-von-der-leyen-pandemia/

    https://www.imolaoggi.it/2024/09/07/mattarella-investire-nella-sovranita-europea/

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  7. Mitica Lectio Magistralis dell'Ing Giovanni Lazzaretti

    "Perché i dibattiti TV sul debito sono inutili", Ing Giovanni Lazzaretti, novembre 2019

    Sul sito del centro culturale Il Faro ho visto una frase della scorsa puntata evidenziata in giallo: «Sono andato a scaricarmi l’ultimo bilancio dello Stato dal sito della Ragioneria. Solito rito di tutti gli anni, solito esito: siamo in utile primario (entrate = 580 miliardi, uscite = 537 miliardi, utile = 43 miliardi), gli interessi passivi ci buttano in negativo (sono 70 miliardi), il debito è aumentato di 77 miliardi. Gli interessi passivi mangiano quindi il 12% delle entrate».

    E’ una sorta di “assist” che mi invita a proseguire.

    In realtà la settimana scorsa dovevo scaricare 2 anni di bilancio, 2017 e 2018, ma sul sito della Ragioneria Generale dello Stato per il 2018 non trovavo la pubblicazione che piace a me “Il patrimonio dello Stato (Informazioni e statistiche)”, 154 pagine. Trovavo solo “il bestione”, ossia il “Conto generale del patrimonio dello Stato”, 1121 pagine.

    Vinta la pigrizia, ho attinto dal bestione i pochi dati che mi interessano e vi aggiorno per il 2018. La frase da scrivere è sempre quella: «Solito rito di tutti gli anni, solito esito: siamo in utile primario (entrate = 588 miliardi, uscite = 538 miliardi, utile = 50 miliardi), gli interessi passivi ci buttano in negativo (sono 69 miliardi), il debito è aumentato di 27 miliardi. Gli interessi passivi mangiano quindi il 12% delle entrate».

    Cifre diverse, sostanza sempre uguale.

    Proseguimento:

    https://attivismo.info/perche-i-dibattiti-tv-sul-debito-sono-inutili/

    PS continua nel prossimo post

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  8. Lectio Magistralis di Wynne Godley “Su Maastricht e tutto il resto”, profetico intervento apparso sulla “London Review of Book” nel lontano 8 marzo 1992, Economista e autore di svariati saggi, Godley è stato consulente del Tesoro britannico, poi docente del King’s College e direttore di dipartimento all'Università di Cambridge.

    https://web.archive.org/web/20201029083805if_/https://www.libreidee.org/2015/03/leuro-sara-la-vostra-tomba-parola-di-godley-era-il-1992/

    In particolare, il seguente passaggio:

    "C’è voluto un gruppo composto in gran parte di banchieri (il Comitato Delors) per giungere alla conclusione che una banca centrale indipendente sia l’unica istituzione sovranazionale necessaria a governare un’Europa integrata e sovranazionale. Ma c’è anche molto di più. Bisogna sottolineare sin dall’inizio che la creazione di una moneta unica nella Ce è veramente destinata a segnare la fine della sovranità delle nazioni che la compongono e del loro potere di agire in modo indipendente sulle grandi questioni. Come ha sostenuto in modo molto convincente Tim Congdon, il potere di emettere la propria moneta, e di intervenire tramite la propria banca centrale, è il fatto principale che definisce l’indipendenza di una nazione. Se un paese rinuncia a questo potere, o lo perde, acquisisce lo status di ente locale o di colonia. Le autorità locali e le regioni ovviamente non possono svalutare. Ma perdono anche il potere di finanziare i deficit con emissione di moneta, e gli altri metodi per ottenere finanziamenti sono soggetti a regolamentazione da parte dell’autorità centrale. Né possono modificare i tassi di interesse."

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    Parole da incidere nella pietra!!

    Per Giorgetti & Compagnia di Politicanti Servi Dei Vincoli Esterni UE sono invece come la croce per Dracula!!

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