venerdì 8 giugno 2018

Impulso fiscale, deficit e debito pubblico


Qualche elemento di chiarezza riguardo a un tema di primaria importanza: l’impatto del maggiore (o minore) deficit pubblico sulla crescita e sul debito.

Un punto critico è il livello del moltiplicatore: ovvero, in che misura la maggior immissione di potere d’acquisto nell’economia si traduce in maggiore crescita.

Mi limito qui a ricordare quanto già illustrato in un post precedente: il moltiplicatore è basso quando l’economia è vicina al pieno impiego delle sue risorse produttive, alto quando c’è molta capacità inutilizzata (che implica anche molta disoccupazione e sottoccupazione).

Un altro elemento su cui occorre soffermarsi, tuttavia, è la distinzione tra impulso fiscale da un lato, e variazione del deficit dall’altro.

Nulla di complicato, ma si tende molto spesso a confondere le due cose.

L’impulso fiscale è la variazione del deficit prevista a parità di condizioni: se aumento la spesa pubblica di 10, senza toccare nessun’altra leva di politica economica, l’impulso fiscale è 10.

La variazione del deficit pubblico invece è l’effetto finale: l’impulso fiscale espande il PIL (in modo più o meno accentuato, a seconda del livello del moltiplicatore); e il maggior PIL produce maggiori incassi fiscali per la pubblica amministrazione – il che rende la variazione del deficit inferiore all’impulso fiscale.

Qui di seguito, vediamo che cosa tutto questo può comportare partendo dai dati 2017 e 2018 relativi all’economia italiana, così come riportati dall’ultimo DEF (Documento di Economia e Finanza) elaborato (nell’aprile scorso) dal governo uscente.

I dati 2017 sono consuntivi. Il 2018 “senza impulso fiscale” è la previsione “tendenziale”: in altri termini, che cosa il DEF prevede se non viene attuata (durante il 2018) nessuna nuova azione di politica economica.

Le previsioni 2018 “con impulso fiscale” recepiscono invece gli impatti di un’azione espansiva (soldi immessi nell’economia mediante maggiore spesa pubblica, maggiori trasferimenti o minori tasse) pari all’1% del PIL 2017: quindi, 17 miliardi circa.





2018 senza
2018 con
2018 con
2018 con
2018 con
2018 con
Miliardi di euro

2017
impulso
impulso
impulso
impulso
impulso
impulso
PIL

1.717
1.765
1.774
1.782
1.786
1.791
1.799
Crescita reale


1,5%
2,0%
2,5%
2,7%
3,0%
3,5%
Inflazione


1,3%
1,3%
1,3%
1,3%
1,3%
1,3%
Deficit pubblico

-39
-28
-41
-37
-35
-33
-29
Altre variazioni debito pubblico

-18
-18
-18
-18
-18
-18
Debito pubblico

2.263
2.309
2.322
2.318
2.316
2.314
2.310
Deficit pubblico %
-2,3%
-1,6%
-2,3%
-2,1%
-2,0%
-1,8%
-1,6%
Debito pubblico %
131,8%
130,8%
130,8%
130,1%
129,7%
129,2%
128,4%
Moltiplicatore



0,55
1,00
1,20
1,50
2,00
Impulso fiscale


17
17
17
17
17
Maggior PIL per impulso fiscale


9
17
21
26
34
Entrate / PIL
47,5%
47,5%
47,5%
47,5%
47,5%
47,5%
47,5%
Maggiori entrate


4
8
10
12
16
Variazione deficit / impulso fiscale


74%
53%
43%
29%
5%


Senza impulso fiscale, il 2018 dovrebbe registrare una crescita reale dell’1,5%, una discesa del rapporto deficit / PIL dal 2,3% all’1,6%, e del rapporto debito pubblico / PIL dal 131,8% al 130,8%.

Con l’impulso fiscale e un moltiplicatore di 1,20x, la crescita sale al 2,7%. Il deficit / PIL è più alto (2%) ma comunque in calo rispetto al 2017. Il rapporto debito PIL scende invece più velocemente, grazie al maggior incremento del denominatore, fino a 129,7%.

E’ interessante riflettere sui due casi estremi presentati nella tabella. Un moltiplicatore molto basso di 0,55x è sufficiente a incrementare la crescita al 2% (invece di 1,5%), lasciando invariato il deficit / PIL rispetto al 2017 (2,3%) e ottenendo lo stesso risultato previsto “senza impulso fiscale” riguardo al rapporto debito / PIL (130,8%).

Un’ipotesi ottimistica (improbabile ma non impossibile, data la profonda depressione di cui soffre oggi, in Italia, la domanda per beni e servizi) in cui il moltiplicatore è 2,00x implica una crescita reale del 3,5% e un deficit / PIL che raggiunge lo stesso livello previsto “senza impulso” (1,6%). Quanto al debito / PIL, il calo sarebbe molto netto (128,4%).

La cosa interessante è che in tutte le ipotesi prese in considerazione sia il deficit / PIL che il debito / PIL sono in calo, o alla peggio invariati.

Lo sottolineo perché se si verificasse una di queste ipotesi, gli opinionisti “pro-euroausterità” non mancherebbero di affermare a gran voce che “l’austerità funziona !”

Ad esempio, nello scenario intermedio di moltiplicatore 1,20x (a mio avviso il più plausibile) avremmo (finalmente !) una robusta crescita, e nello stesso tempo un deficit / PIL e un debito / PIL in calo.

Ma naturalmente, il commento degli “euroausterici” sarebbe del tutto fuori luogo. Non si sarebbe infatti verificata una situazione in cui “più austerità” (cioè più tagli e/o più tasse) abbattono deficit  e debito, e “così” stimolano la crescita.

Avremmo invece la seguente concatenazione di eventi: impulso fiscale positivo, più crescita, maggior gettito fiscale grazie alla crescita, deficit che comunque si riduce perché il maggior gettito compensa buona parte dell’impulso fiscale. E riduzione accelerata del rapporto debito / PIL.


92 commenti:

  1. Salve avrei una domanda pratica anche se off topic: in caso di ipotetico break up dell'euro e quindi di ritorno alla valuta nazionale, se si possiedono banconote in euro cash che succede? Varrebbero zero (cosa che ritengo improbabile) o se portate in banca avrebbero un valore al cambio di 1:1 con la nuova lira ? Grazie dell'attenzione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarebbero ancora euro buoni e validi in tutti gli altri paesi dell’Eurozona, quindi varrebbero più di una nuova lira. Anche al netto delle commissioni (per quanto siano esosi i cambiavalute) pure nel caso in cui vengano cambiati in Italia (e non utilizzati all’estero).

      Elimina
    2. Ma in caso di rottura concordata in cui tutti i paesi ritornassero alle loro valute nazionali il rapporto di cambio sarebbe 1:1 o comunque quello vecchio fissato anni fa ?

      Elimina
    3. Sarebbe 1:1, nel senso che i conti correnti bancari e in generale tutti i rapporti di credito e debito regolati da contratti di diritto italiano verrebbero convertiti in quel modo: un euro diventa una nuova lira. Anche le banconote se vengono portate in Bankitalia per la conversione: ma come detto prima sarebbe più conveniente usarle all’estero - o venderle a qualcuno che le usa all’estero.

      Elimina
  2. Gentile Cattaneo ha visto il risultato del referendum svizzero sulla moneta? Davvero un peccato che sia stato un flop.. forse non c'è stata sufficiente divulgazione (e non mi meraviglierei troppo.. anche se da un paese come la Svizzera ci si aspettava diversamente direi.. non ho capito poi bene la questione dei depositi che sarebbero divenuti prestiti a tempo determinato, sempre nel quesito del referendum. Mi può spiegare meglio se conosce i dettagli? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, i dettagli non li ho seguiti. Onestamente la proposta "Moneta Intera" non mi ha particolarmente convinto. L'idea è di limitare l'instabilità del sistema finanziario impedendo alle banche di creare moneta mediante l'erogazione di prestiti, ma questo non avrebbe impedito ad esempio la crisi del 2008, provocata dallo "shadow banking system" (cioè da istituzioni non bancarie che emettevano titoli percepiti come "sicuri quanto la moneta" salvo poi scoprire che non lo erano). E' possibilissimo che mi sfugga qualcosa, ma la mia opinione attuale è che la proposta svizzera si proponeva di risolvere un problema che forse non esiste, che forse si può gestire in altri modi meno complessi, e che sicuramente non è all'origine dei problemi attuali.

      Elimina
    2. In effetti credo che la proposta di fondo eludesse il problema centrale e cioè che la moneta debba crearla lo Stato ed erogarla nei giusti modi e nei casi di crisi direttamente ai cittadini-imprese come propone lei. Poi ovvio che anche il sistema bancario debba comunque essere rivisto. Mah anche questa sembra un'occasione buttata li tanto per fare.. a questo punto han fatto bene a bocciarla allora. Occasione sprecata.

      Elimina
  3. Lo stato deve controllare l'economia.

    RispondiElimina
  4. Contro evasione possibilita' di poter scaricare tutto: ricevute, scontrini e fatture e entrata in lotteria a premi nazionale per incentivare la gente a pagar le tasse. Che ne pensa ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Può aiutare. Però come ho detto tante volte: se pensiamo che il contrasto all'evasione sia la cosa principale da fare per risolvere la crisi, siamo MOLTO fuori strada.

      Elimina
  5. La Cina ha piu' di 1000 miliardi di dollari di debito americano. Cosa vuol dire geopoliticamente ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Niente. Sono dollari, e i dollari gli USA li stampano...

      Elimina
    2. Se la Cina decidesse di vendere in massa i titoli USA ??

      Elimina
    3. E perché dovrebbe ? Farebbe solo crollare il valore delle sue riserve.

      Elimina
    4. La Cina ha fondi sovrani ??

      Elimina
    5. Ha riserve gestire dallo Stato, non so se in forma di fondo come - ad esempio - la Norvegia. Ma non fa differenza.

      Elimina
    6. Ha migliaia di miliardi o sbaglio ??

      Elimina
  6. Autarchia e' sbagliata o essere indipendenti e autosufficienti e' cosa buona ??!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Autosufficienti per le emergenze è importante essere, ma la specializzazione produttiva dei paesi europei è in generale positiva PURCHÉ i flussi commerciali rimangano ragionevolmente in equilibrio.

      Elimina
  7. So' che non e' la sua materia ma cosa fare per rilanciare anche economicamente il calcio italiano ? Investire nei settori giovanili come fanno tedeschi,belgi e spagnoli ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Far andare meglio l’economia in genere è già un buon presupposto anche per quello ! Poi credo che giochino fattori casuali (da qualche anno grossi talenti all’altezza della generazione che ha vinto i mondiali nel 2006 non ne sono usciti) e scelte tecniche sbagliate (il buon vecchio calcio difensivo è sempre quello che a noi rende meglio. Infoltendo il centrocampo Conte nel 2016 ha fatto nera la Spagna agli europei, con il centrocampo a due Ventura, con una squadra che non era certo peggio a livello di individualità, è riuscito a non qualificarsi per i mondiali...).

      Elimina
    2. Si spera Mancini faccia meglio!!?? Eppoi investire magari non 1 miliardo in 10 anni nei vivai come ha fatto la Germania nei centri federali di reclutamento e formazione ma la meta' si !!??

      Elimina
    3. E per questo - anche in questo - l’economia che funziona meglio aiuta...

      Elimina
  8. E' giusto fare distinzione tra banche commerciali e non ??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E’ giusto impedire di fare speculazioni finanziarie con i soldi dei depositanti.

      Elimina
    2. E quindi che legge bisogna fare ?

      Elimina
    3. Qualcosa di simile al Glass Steagall Act, che è stato in vigore negli USA fino a una venticinquina d’anni fa.

      Elimina
    4. Poi tolto per favorire gli speculatori.

      Elimina
    5. E' vero che vanno a votare solo il 30% degli aventi diritto negli USA e come puo' esser definita una democrazia ?? E' una finta democrazia !! ??

      Elimina
    6. In realtà il 50%. Finta democrazia non direi, non per questo in ogni caso. Chi si astiene evidentemente pensa che lo status quo in ogni caso non è destinato a cambiare, o che comunque democratici o repubblicani non gli fanno differenza.

      Elimina
    7. Il 50% e' comunque poco! E gli altri motivi per cui gli USA non sarebbero una democrazia quali sono ??

      Elimina
    8. Non ho detto che non lo sono. L’ostacolo ha una più compiuta espressione della democrazia casomai è l’eccesso di influenza dei potentati economici e finanziari. Non solo negli USA, naturalmente.

      Elimina
    9. Comunque Cina e Russia dimostrano che la sovranita' e' piu' importante della democrazia !?

      Elimina
    10. Non vedo ragione perché se ne debba parlare come se fossero alternative...

      Elimina
    11. In che senso !? Lei e' soddisfatto della pseudo-democrazia italiana che ci fa essere schiavi degli USA !? Io no !! La sovranita' e' piu' importante della finta-liberta' concessaci dall'Impero USA. Ma forse a lei piacciono troppo gli americani !!??

      Elimina
    12. Io ho solo detto che si può essere sovrani e democratici nello stesso tempo...

      Elimina
    13. Perche' secondo lei l'Italia non e' una nazione a sovranita' limitata !? Anche la Svizzera deve chinare la testa agli USA, io sto dicendo che dietro il velo della pseudo democrazia ci sono gli USA e non a caso le uniche nazioni che sono sovrane sono dittature che tengono testa all'Impero USA.

      Elimina
    14. La nostra limitazione di sovranità nei confronti degli USA deriva dal fatto che abbiamo qualche decina di loro basi militari in casa. L’origine di questa situazione sta nel fatto che abbiamo perso una guerra: che gli abbiamo dichiarato NOI. Terrei a mente queste cose. E terrei a mente che l’integrazione politica europea è stata venduta anche come un’emancipazione dagli USA. Non ci siamo emancipati e al contrario ci siamo tirati addosso una serie di guai grossi, che prima non c’erano...

      Elimina
    15. Il Regno Unito la seconda guerra mondiale l ha vinta ma e' sempre una colonia USA.

      Elimina
    16. L’ha vinta perché sono entrati in gioco gli USA...

      Elimina
    17. E quindi questo giustifica la sottomissione del Regno Unito secondo lei !!! ??? Incredibile !!

      Elimina
    18. No, giustifica che UK sia inserita in un sistema di alleanze militari di cui gli USA sono la componente più importante. Come ci siamo inseriti noi: a lei non piace ? ogni situazione ha dei difetti. Però pensiamoci bene prima di concludere che esistono alternative migliori. Io (mi posso sbagliare ovviamente) non ne vedo.

      Elimina
    19. No a me non piace. A lei forse piace troppo. A me da fastidio avere soldati stranieri sul mio territorio che ammazzano,rubano e stuprano e non pagano per quello che fanno mi ricorda l'Impero Romano a cui gli USA si ispirano pubblicamente da quanto dicono i loro generali.Russia e Cina nonostante i loro difetti ci stimano e rispettano molto di piu' !?!

      Elimina
    20. Russi e Cinesi non c'imporrebbero loro soldati sul nostro territorio loro vogliono rapporti alla pari al contrario della NATO: che e' l'Impero USA e i suoi vassalli come dicono i Russi. Che vantaggi trae l'Italia dalle guerre USA che hanno destabilizzato la Libia la Siria o l'invenzione delle armi di distruzione di massa Iraqene per far fuori Saddam !! ?? Lei ne e' a conoscenza o no ???

      Elimina
    21. Vantaggi ? nessuno, anzi. E se fossi arabo o sudamericano, avrei valutazioni tutte diverse in merito all'opportunità di essere alleati degli USA. Ma per l'Italia continuo a pensare che le alternative hanno buone probabilità di essere peggiori. E comunque gli USA non ci hanno certo impedito di crescere e di prosperare economicamente.

      Elimina
  9. I ccf sono obbligazioni a circolazione interna ad uso posticipato ! ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto. Nulla vieta peraltro che a scopo d’investimento vengano acquistati anche da investitori stranieri, ma non è determinante per l’efficacia del progetto. E sono obbligazioni dello Stato (impegni a riconoscere sconti fiscali) ma non debiti (perché non sono da rimborsare cash).

      Elimina
  10. Gli USA hanno riserve monetarie ?? E Cina e Russia perche' secondo lei non sarebbero buoni alleati dell'Italia ???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non se ne fanno nulla perché emettono dollari, cioè la valuta di riserva per eccellenza. Non ho opinione su Cina e Russia come alleati con il ruolo attuale degli USA. Magari sarebbero ottimi, ma su queste cose non lascio il certo per l’incerto.

      Elimina
    2. Sempre meglio avere riserve che non averne; o sbaglio ?!

      Elimina
    3. Se non fai una politica di cambio fisso, è dubbia la loro utilità.

      Elimina
    4. Sono sempre soldi in piu' che possiede lo stato, i cinesi fanno cosi' e l'economia cresce, i cinesi non sono stupidi !?

      Elimina
    5. Non penso ci sia qualcosa da insegnare economicamente ai cinesi o potrebbero fare meglio !!??

      Elimina
    6. I cinesi accumulano riserve in dollari per evitare che la loro moneta si rivaluti troppo in fretta. Altra motivazione...

      Elimina
  11. Gli USA hanno rapporto debito/PIL al 100% !? Ma grazie alla possibilita' d'emettere moneta non hanno problemi !! ??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come non ne ha il Giappone, con il 230% !!

      Elimina
  12. Da quello che ho capito anche grazie ai ccf e' che avere moneta sovrana e' fondamentale ??!! Perche' l'Italia senza neanche un referendum e' entrata nell'€ perdendo la sovranita' monetaria ???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bella domanda... de minimis è stato un colossale caso di incompetenza. Vedi alcune considerazioni in merito al post del 18.4.2016.

      Elimina
    2. Con la Lira l'Italia avrebbe gestito meglio la crisi !?

      Elimina
    3. Ma non ci sono assolutamente dubbi. Avremmo potuto aumentare la spesa pubblica e diminuire le tasse, senza emettere debito in moneta estera e senza problemi d’inflazione (che in periodi di crisi come quelli è troppo bassa, non troppo alta).

      Elimina
  13. Sul referendum per la moneta intera, mi permetto di dire che non siete informati bene. Vi segnalo i miei tweets qui unrolled:
    https://threadreaderapp.com/thread/999899832524259328.html

    RispondiElimina
  14. Cosa ne pensa della decurtazione dei vitalizi, porterebbe pochi soldi !??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pochi soldi in gioco, si’. Una manovra redistributiva di impatto macroeconomico nullo. Al massimo ha una valenza simbolica.

      Elimina
  15. L occupazione permanente dell Impero USA dopo la seconda guerra mondiale fosse stata fatta dopo la prima avrebbe evitato la seconda guerra mondiale !! ??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse si’, se avessero evitato di imporre alla Germania le riparazioni assurde pretese soprattutto dalla Francia. C’è da dire però che gli USA nel 1918 non vi si opposero.

      Elimina
    2. L Italia fece qualcosa per il debito tedesco dopo la seconda guerra mondiale !?

      Elimina
    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    4. Certo che sì, il debito fu in larga parte condonato e l’Italia era tra i creditori (come pure la Grecia).

      Elimina
  16. I tedeschi dicono che quei debiti non sono loro !?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Erano riparazioni di guerra. Non sono più stati loro dal momento in cui li hanno condonati.

      Elimina
    2. Riparazioni di guerra esagerate !!??

      Elimina
    3. Molto meno rispetto a quelle imposte dopo la prima guerra mondiale. In entrambi i casi sono state parzialmente condonate, ma quelle di Versailles rimanevano comunque insostenibili. Il condono dopo la seconda guerra mondiale le ha invece ridotte a livelli più che gestibili.

      Elimina
    4. I tedeschi dovrebbero ricordarsi di aver avuto 3/4 volte i debiti condonati !!??

      Elimina
    5. Dovrebbero, ma non ci conterei. Diceva qualcuno: "non fare mai del bene al prossimo se non sei sicuro di poter reggere il peso della sua ingratitudine"...

      Elimina
    6. Quindi e' stato um errore condonargli i debiti ???

      Elimina
    7. No, ma il loro comportamento di questi ultimi anni è stato pessimo.

      Elimina
    8. Anche se peggio di loro sono stati i governi italiani venduti e conniventi, o forse semplicemente incompetenti, che li hanno lasciati fare.

      Elimina
  17. E' piu' efficiente l'apparato burocratico democratico o dittatoriale !?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sto sempre e comunque per la democrazia. Certo la dittatura dà più garanzia sull'esecuzione puntuale degli ordini. Ma anche di quelli sbagliati...

      Elimina
  18. Sa che forse ho trovato il modo per rendere l'Italia indipendente energeticamente; provi a cercare su wikipedia geotermia quella a bassa e media entalpia non inquina non rischia di provocare terremoti come quella ad alta entalpia e puo' farci risparmiare dai 70 ai 110 miliardi € che e' la nostra spesa energetica che ne pensa !!??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. S'e' informato ?? Che ne dice ??

      Elimina
    2. Interessante. Quali sono però gli investimenti necessari per ottenere i 70-110 miliardi di risparmi ? I tempi di rientro dell’investimento sono lunghi, vedo.

      Elimina
    3. E' chiaro che servono tanti soldi magari i ccf possono auutare ?? Costruire impianti geotermici su tutto il territorio nazionale ne servirebbero centinaia di migliaia potremmo azzerare la disoccupazione e soddisfare il fabbisogno energetico e smettere d'importare gas ed elettricita' risparmiando 70/110 miliardi €. Il problema e' dove trovare i soldi per gl'investimenti ? Ho pensato che l'Italia ha combustibili fossili gas e petrolio per 3 anni e 8 mesi secondo le ultime ricerche forse sono di piu' potremmo usarli risparmiare per quasi 4 anni dai 70 ai 110 miliardi annui eppoi coi soldi che sarebbero dovuti andare nelle tasche di russi, libici, francesi e algerini bonificare i territori inquinati e puntare sulla geotermia !!??

      Elimina
    4. I CCF possono aiutare, certamente. Il punto è quanto occorre investire e per quanti anni.

      Elimina
    5. Ci vogliono tanti soldi il calcolo non l' ho fatto ma i risultati si vedono dopo qualche anno.

      Elimina
    6. Bisognerebbe creare quella moneta nazionale che ci serve per rimettere al lavoro 6 milioni di disoccupati creando centinaia di migliaia di centrali geotermiche una moneta con cui pagar le tasse e che non sia debito !!??

      Elimina
    7. 10.000€ per 70/80 metri quadrati e risparmi dal 50 al 80% rispetto a impianti metano gas gpl.

      Elimina
    8. Non solo centrali geotermiche ovviamente ! ma se ha senso sul piano economico e tecnico, la Moneta Fiscale è utilizzabile anche per quelle, sicuramente.

      Elimina