domenica 16 settembre 2018

Sostegno della domanda e innalzamento della crescita


Ultimamente leggo e sento dichiarazioni di alcuni noti difensori dell’”ordine costituito eurosistemico” (Carlo Cottarelli, Giampaolo Galli, Daniel Gros per citare i primi che mi vengono in mente) che si riassumono come segue.

“Sì va bene, aumentare il deficit pubblico produce crescita – per un anno. Ma dal secondo in poi che cosa succede ? Dovremmo tutti gli anni aumentare il deficit, altrimenti i tassi di crescita ripiomberebbero ai livelli precedenti. Ma il deficit, se continua ad aumentare, va fuori controllo. E se non lo aumentiamo e non cresciamo più – dopo il primo anno – torniamo alla situazione di prima, con un PIL più alto ma sempre con crescita insufficiente, e con più debito di prima”.

Una prima osservazione è che il problema del “più debito” è, ovviamente, un’implicazione del fatto che la manovra espansiva sia finanziata con indebitamento del settore pubblico.

Se invece viene emessa moneta, o un titolo a utilizzo fiscale che non rientra nel debito pubblico (come i CCF, che non sono parte del “Maastricht Debt”, ovvero del debito pubblico come definito da trattati e regolamenti UE), il maggior debito non si viene a creare, neanche nella fase iniziale della manovra espansiva.

Questo (dovrebbe essere ovvio, ma repetita iuvant…) non significa che una manovra espansiva sia sempre giustificata. Se non c’è un rilevante output gap, quindi un grave sottoutilizzo della capacità produttiva del sistema economico (che significa anche alti livelli di disoccupazione e sottoccupazione) la manovra espansiva non produce crescita ma inflazione.

Ma nella situazione italiana odierna, l’inflazione non è un problema (anzi lo è in quanto troppo bassa, non in quanto troppo alta) e la disoccupazione, al contrario, sì. Un forte impulso espansivo sull’economia è quindi sia giustificato che necessario.

Ciò premesso, è bene riassumere perché un impulso espansivo produce un’accelerazione della crescita non solo nel momento in cui viene attuato, ma anche dopo.

Primo, più reddito induce più spesa. Se lo Stato costruisce un ospedale utilizzando mezzi e persone altrimenti inattivi, le aziende e i loro dipendenti vengono pagati e spendono una parte del loro reddito. Non solo quindi il PIL aumenta in misura pari al valore dell’ospedale (e una parte del maggior PIL tra l’altro produce subito maggior gettito fiscale), ma l’aumento è ancora superiore perché c’è un effetto indotto di crescita della spesa privata.

Secondo, la produttività delle aziende aumenta perché attualmente la loro capacità è sottoutilizzata. L’incremento di produzione non richiede un incremento dei costi fissi, fino al momento in cui non si torna a un normale livello di utilizzo della capacità produttiva. Aumenta quindi la produttività sia del lavoro che delle strutture fisiche.

Terzo, ripartono gli investimenti aziendali con il riavvicinarsi alla normalità dell’utilizzo della capacità produttiva. Maggior domanda significa più utili per le aziende, quindi più soldi da investire, e maggior incentivo ad espandere il potenziale produttivo. Questo non avviene immediatamente, ma gradualmente, a ritmi sempre più rapidi, via via che il sistema economico si riporta verso il pieno utilizzo delle proprie risorse produttive.

Quarto, si riavvia anche il credito privato, in quanto aziende e lavoratori migliorano i loro redditi e le banche sono quindi maggiormente incentivate a finanziare investimenti produttivi, acquisti immobiliari eccetera. Mentre in condizioni di domanda depressa il credito non solo si fa fatica a concederlo, ma c’è anche scarso desiderio di richiederlo. Chi non ha redditi tende, ovviamente,  a non pianificare investimenti.

Quinto, la ripartenza degli investimenti produce un rinnovo tecnologico della capacità produttiva. Il nuovo macchinario oltre ad ampliare la capacità fisica del vecchio è, naturalmente, più efficiente e più produttivo.

Tutti questi fattori del resto li abbiamo visti all’opera – ma sciaguratamente nella direzione contraria – durante la fase di contrazione dell’economia italiana prodotta, tra metà 2011 e inizio 2014, dalle catastrofiche politiche di “aggiustamento” prescritte dalla UE. Tredici trimestri consecutivi di calo del PIL reale (che già partiva da una situazione convalescente perché non si erano certo ancora esauriti gli effetti della crisi Lehman, di cui giusto in questi giorni ricorre il decennale).

Abbiamo avuto, in quel periodo, tutti gli effetti sopra descritti – ma in senso inverso. Contrazioni di spesa pubblica e di trasferimenti, e aumenti di tasse, hanno abbattuto il PIL, sia direttamente che a seguito del calo successivamente indotto nella spesa privata. Le aziende hanno contratto gli investimenti, e le banche il credito. E la produttività delle aziende ne ha pesantemente risentito.


E tutto questo ha “risanato la finanza pubblica” ? il rapporto debito / PIL è salito dal 116% al 129%, “grazie” al crollo del denominatore...

I Cottarelli, i Galli, i Gros, hanno plaudito alle azioni di politica economica attuate in quel periodo appunto perché sono partiti dal presupposto che le azioni di politica economica (azioni restrittive, in quel caso) avessero effetti limitati al periodo in cui venivano effettuate. Quindi si sarebbe dovuta ottenere una riduzione del deficit a fronte sì di un calo del PIL, ma solo nel periodo in cui veniva effettuato l’”aggiustamento”.

Le loro ipotesi di lavoro erano totalmente errate. E oggi, però, ripropongono lo stesso schema di analisi. Il consolidamento fiscale, dicevano allora, avrebbe avuto modesti e temporanei effetti di contrazione dell’economia reale. L’espansione fiscale, dicono oggi, produrrebbe al massimo un temporaneo innalzamento del PIL, ma nessun impatto sulla crescita a medio e lungo termine.

Si sono tragicamente sbagliati allora, e per l’Italia le conseguenze sono state un paio di milioni in più di persone in povertà assoluta e qualche decina di migliaia di aziende fallite.

Continuano a sbagliarsi, completamente, oggi. Per fortuna la popolazione e l’elettorato italiano hanno, adesso, le idee molto più chiare in merito a questi argomenti.


47 commenti:

  1. Qui un articolo di un blog contiguo a Gioele Magaldi...per conto del Movimento Roosvelt di cui è vicepresidente Nino Galloni.

    Un articolo ove si accusa chiaramente sia Tria che Moavero di essere degli estranei (politicamente parlando ) al governo eletto ritenendoli sostanzialmente non eletti ne per volontà diretta elettorale ne per cooptazione per volontà di politici eletti ...ma per imposizione esterna per conto di poteri esterni (UE/euro )...con il compito di "vigilare " e coordinare in modo che tutto venga reindirizzato nei canoni del "cortile " imposto dalla UE/BCE. Cosa che a mio parere Tria sta facendo egregiamente .

    Il Magaldi parla chiaramente di appartenenza massonica (anche se progressista ) del Tria..ma sottintende che c'è una complicità (o una strizzata d'occhio ) tra Tria e il sistema UE/BCE: da qui i complimenti..

    E afferma che cosi come Renzi è passato dalle Stelle alle stalle in poco tempo cio dal 40 % al nulla...stessa cosa può succedere al governo gialloverde…

    una cosa è certa: non penso che agli italiani vogliosi di cambiamento a lungo andare vadano a genio la manovra attuale...che "spalma" in un tempo molto prolungato le proposte pre elettorali…: rendendole di fatto poco convincenti .

    Sarà il caso che Salvini stacchi la spina ?

    http://www.libreidee.org/2018/09/magaldi-al-fratello-tria-con-draghi-finirete-come-renzi/

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    1. Diciamola la verità : il freno ai mini bot (non parliamo dei CCF )...secondo me vien da là…

      leggevo all'indomani della formazione del governo...se non ricordo male un articolo del Financial Times …(se non sbaglio )..ove si diceva che era l'inizio della fine per il sistema UE..e l'imput sarebbe stato dato proprio da quella sorta di moneta parallela che moneta non è ..ma che "di fatto " funge da moneta a tutti gli effetti..e che immessa su larga scala avrebbe creato ottime precondizioni per byppassare prima ed espellere dopo l'Euro.

      Se lo trovo lo riposto (ma è di tre mesi fa )..e faceva un discorso chiaro tutto incentrato proprio sulla funzione destabilizzatrice della moneta fiscale.

      Secondo me è qua il motivo del cincischiare. (non ce ne son altre ragioni ...non ha senso opporsi o rimandare al "poi " proprio quello strumento che permette tecnicamente di far cio che "va fatto" il tutto senza incidere negli schemi imposti dall'UE/euro…

      Se la moneta fiscale dovesse "funzionare" l'Italia automaticamente "sfugge" al sistema di controllo/ricatto della UE/BCE….



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    2. L'articolo di Magaldi mi sembra però dire una cosa un po' diversa: che Tria è un massone progressista e che deve stare attento a non farsi irretire dalla "massoneria controiniziata" di cui Draghi sarebbe un esponente. Cosa ci sia di vero non lo so, Magaldi lo leggo ogni tanto ma le storie che racconta mi sembrano la sceneggiatura di un fumetto Marvel, Silver Surfer contro Capitan America o qualcosa del genere :))))

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    3. Minibot e CCF sottraggono potere alla BCE, su questo non c'è dubbio. Ma i CCF non nascono per rompere, nascono per risolvere le disfunzioni del sistema. Per qualche motivo farlo capire riesce effettivamente difficile - vedi il post del 15.6.2018. Sottolineo comunque che con i CCF in circolazione, le difficoltà tecniche del breakup non sparirebbero, se non in minima parte. I problemi principali sono la ridenominazione dei contratti in essere e il conseguente ginepraio legale, nonché le turbolenze di mercato nell'imminenza dell'operazione di breakup.

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    4. Marco Cattaneo16 settembre 2018 12:44

      Minibot e CCF sottraggono potere alla BCE, su questo non c'è dubbio. Ma i CCF non nascono per rompere, nascono per risolvere le disfunzioni del sistema (MC)

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      ma scusi: mettiamo l'ipotesi dell'iniezione di Mini Bot e CCF ..che mettono rimedio al gap creato da una moneta a cambio fisso che rende asfitica una parte dell'economia. I CCF non incidono nel debito ..però rimettono in moto l'economia ..dovrebbe essere neutralizzati anche le possibilità di manovre finanziarie speculative o manovre artificiose per poter alzare o abbassare lo spread e dovrebbe anche tener lontano le opportunità di note agenzie di rating di declassare il Paese per instabilità.

      Se no a che servono ? l'economia dovrebbe ripartire ...e dovrebbero venir meno le ipotesi negative prima esposte.

      Al che si ha o si dovrebbe avere ampio respiro per capire "il da farsi".


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    5. e su questa previsione di Roubini?
      https://www.liberoquotidiano.it/news/economia/13378014/golpe-finanziario-italia-fuori-euro-2020-profezia-nouriel-roubini-guru-catastrofe-economica-globale.html

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    6. Il rischio di speculazioni sui CCF è azzerato dal fatto che potranno essere utilizzati per ridurre pagamenti d'imposte, il che assicura (a condizione di non emetterne troppi, ma in pratica non succederà, vedi post del 23.11.2017) un valore sempre molto vicino a un euro per CCF. La speculazione sul debito in euro la può invece eliminare in modo totale e definitivo solo la BCE con una garanzia incondizionata, cosa che non vuole fare. Ma se blocco definitivamente l'aumento del debito da rimborsare in euro (il "Maastricht Debt") e l'economia ritorna a crescere e si riporta al pieno impiego, il rischio di credito dell'Italia si riduce enormemente (e sempre di più nel tempo, via via che il rapporto tra Maastricht Debt e PIL continua a diminuire). In pratica è quanto serve.

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    7. Quanto a Roubini, prevede una catastrofe epocale tutti gli anni per il prossimo anno o al massimo quello dopo… l'ha azzeccata nel 2008, ma è stata l'unica volta :))) Sul rischio di una ripetizione del 2008 tutto è possibile ma penso che le probabilità siano bassissime appunto perché la memoria di quanto è avvenuto allora è troppo fresca, il che significa che nel caso le manovre di contrasto saranno approntate per tempo. Ed eventi come quello capitano, certo, ma a distanza di vari decenni l'uno dall'altro. Sull'Italia fuori dall'euro: è sicuramente una possibilità… se si continua a non mettere in atto qualcosa di simile ai CCF.

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    8. Ma allora se "lor signori" della BCE premono per la riduzione del debito o perché non aumenti...e nel contempo credono nell'austerità espansiva , che mi sembra una scempiaggine , ed essendo i CCF un metodo sia per bloccare la crescita del debito sia per far aumentare la crescita economica..perché tutti scartano questa ipotesi : sia il sistema UE/euro sia certi "lor signori " del governo attuale che dovrebbero invece premere insistentemente su questa soluzione (farebbe respirare Salvini ...Bagnai etc etc ) ed invece anche questi si accodano al "silenzio" in merito….

      In teoria i mini bot +i ccf risolvono sia il problema (finto? ) dell'UE/BCE sia quello dei sovranisti o simil tali che vorrebbero far quelcosa di "concreto" in questo contesto governativo. Invece sonnecchiano gli ultimi ed i primi non credo siano favorevoli .



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    9. Credo che il sistema UE/BCE non li voglia perché vien meno il potere di ricatto ...per i secondi..cioè il governo al netto di Tria , dovrebbero fare a gara per introdurli il più presto possibile. Non mi pare .

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    10. Sul perché il governo non si decida, non ho risposte salvo commentare che piacerebbe saperlo anche a me...

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    11. vorrei tanto che vengano per qualche comizio..magari per le prossime elezioni regionali.

      Troverò il modo di chiederlo in pubblico ...solitamente a fine meeting si da spazio alle domande. (io non me ne perdo ..se vengono chiunque li faccia ci vado sempre ..) alzare la mano e poi chiedere a sonora voce: come mai vi inalberate con i mini bot + ccf (e non mi dispiacerebbe chiedere in particolare il perché l'elusione dei ccf quando è chiaro che impongono "paletti" che non lasciano spazio ad altro visto che non bisogna andare non oltre il 3 % ma neanche se non erro l' 1.6 %...cioè il quasi nulla. )

      Quando hanno fatto la campagna elettorale (e qui sta la loro colpevolezza )...sapevano benissimo che quel programma Flat tax , Reddito di Cittadinanza, Fornero etc etc non poteva esser fatto stando nei limiti imposti dall'UE/euro...e sapevano anche che "rompere" quei limiti significa scatenarsi addosso il loro metodi di reazione: mercati , spread etc etc ..se nonostante la loro perfetta conoscenza li hanno portati avanti , significa che prevedevano di fare un azione di disubbidienza forte e di poterla reggere e portare avanti: adesso non ci possono venir a dire che lo faranno , questo si, ma stando dentro i parametri imposti: è ridicolo. Se poi scartano l'unica soluzione alternativa ..cioè mini bot+ ccf….beh...non resta altro che ricredersi.

      Saluti.

      Non hanno scuse. Anche io trovo un po cosi le sparate di Magaldi attraverso massonerie Ur Lodge , super poteri ,elite varie, logge progresiste e reazionarie in guerra (di cui ci informa solo lui….di volta in volta ovviamente ) etc etc...

      una cosa però condivido dell'articolo..del Magaldi: ma che cambiamento è questo , se non si cambia in sostanza nulla ???

      manco quello che si può cambiare: il discorso moneta parallela (la chiamo cosi convenzionalmente ) la fanno anche loro del MR...o meglio il Nino Galloni che è come il prezzemolo , e ovunque lo chiamino..ma trovo molto divertente e un po "strana" la sua vicepresidente di un Movimeto un po "cosi " diciamo strano come il MR (che non sta andando da nessuna parte...ed è politicamente insignificante ..al netto di cio che lascia intendere il Magaldi..in relazione a non so quale potere massonico progressista ci stia dietro …) ...cioè la sostanza dell'articolo è condivisibile: che ci stanno a fare per cambiare poco o nulla e uniformarsi alle "direttive" del cortiletto imposto dall'UE?

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    12. Domande legittime. Una cosa bisogna dirla: in campagna elettorale Borghi ha parlato spesso, grossomodo, di “inoculare gradualmente Minibot come preparazione ai passi successivi”. E i Minibot nel contratto di governo ci sono. Certo in forma di cartolarizzazione di crediti e non espansiva (come sono invece i CCF), ma il passaggio dall’una all’altra poi è facile. Sarebbe meglio aver delineato un percorso più chiaro ? Certo, salvo che non ci siano ragioni tattiche che non conosco. Per il momento comunque questo abbiamo.

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  2. Una domanda, se il Pil cresce si ha necessariamente più crescita o questa dipende da altri fattori tipo innovazione?

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    1. La crescita potenziale del PIL richiede investimenti e innovazione, ma un PIL depresso induce a tagliare gli investimenti e la ricerca, sia perché le prospettive sono cupe sia perché i soldi che servirebbero non ci sono. Per cui c'è un chiaro collegamento tra le due cose. Portare il PIL al suo potenziale OGGI significa anche migliorare la crescita del suo potenziale DOMANI.

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  3. Enrico Fermi un genio a prova di bomba Repubblica.it. Gino Segre' prof. di Fisica all'Universita' della Pennsylvania parla del benedetto-clamoroso errore commesso dai ragazzi di Via Panisperna e da Fermi tra il 1934 e il 1936 che evito' che la Germania Nazista avesse dai 2 ai 4 anni in piu' per arrivare all'atomica, e ci sarebbero arrivati secondo Carlo Rubbia ( Premio Nobel per la Fisica ) e si sarebbe scatenata una guerra nucleare tra Nazisti e USA che presto si sarebbe trasformata in termonucleare che avrebbe comportato la fine dell'umanita' con conseguente inverno nucleare. Questo non e' avvenuto grazie ad un sacrosanto errore di scienziati italiani.
    Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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    1. KAKAKATSO

      domanda: ma che significato ha questo kakakatoso ?
      perché a leggerlo cosi a prima vista (non lo dico in senso offensivo ) da un senso sgradevole evito il termine e lo dico in un altro modo : di un patriota che gli scappano i bisogni fisiologici sotto.
      Non scherzo : a prima impatto leggendo la sigla vien automaticamente in mente un quadretto del genere.

      E' una curiosità: che significato ha ?

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  4. Buonasera dott. Cattaneo,
    forse la mia domanda non centra molto con questo post, ma le chiedo cortesemente un suo parere su fatto che
    spesso leggo in giro obbiettare alle tesi 'keynesiane' che avere una banca centrale che garantisce il nostro debito pubblico con una moneta sovrana porterebbe alla quasi totale svalutazione della stessa, e che bisognerebbe dare molta più importanza al valore della moneta e molta meno alla sua quantità in circolazione; io trovo molto interessanti le Sue tesi e mi chiedo se puo' suggerirmi qualche spunto per contrastare le suddette obiezioni anche semplicemente indicandomi dei link utili.
    La ringrazio anticipatamente e mi scuso ancora se l'argomento è già stato da Lei trattato in altri post precedenti che non ho ancora avuto il piacere di leggere.

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    1. La moneta perde di valore in seguito all'inflazione, ma l'inflazione non sale per effetto di emettere moneta in quantità superiore (come dimostrato dalla totale inefficacia del QE nel farla salire). L'inflazione aumenta quando cresce la domanda di beni e servizi reali, e quando, crescendo, si avvicina al limite della capacità produttiva del sistema economico. Il post del 9.1.2014 dovrebbe chiarire il tutto.

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  5. https://notizie.tiscali.it/economia/articoli/paperoni-flat-tax/

    questa cosa qui non riguarda il nuovo governo ...suppongo. E' roba dell'altro.

    E' una cosa che può funzionare in senso positivo ?

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    1. Sì, è del governo precedente. Non arriveranno così tante persone da produrre una differenza significativa, con 100.000 euro di tassa annua a testa. Certo poi creano un po' di indotto, comprano casa, spendono eccetera. Ma sui numeri macro dell'economia italiana spostano veramente troppo poco.

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  6. L'origine dell'Umanita' ? In Europa e nom in Africa Blastingnews.it
    Non e' vero come dicono con certezza assoluta i comunisti che l'essere umano abbia origini africana e in questo articolo ci sono le prove :) !!!!!
    Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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    1. Ma non so neanche se è possibile determinarlo. In che momento l'evoluzione ha prodotto il passaggio da scimmia antropoide a essere umano ? non si può stabilire con precisione millimetrica… magari è avvenuto grosso modo nello stesso periodo in vari punti della Terra.

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  7. Ma per limitare le opportunità di attacco finanziario...potrebbero essere utili forme di BTP riservati agli italiani . BTP normali, come tutti gli altri. Se sei residente in Italia e sei un piccolo risparmiatore io stato italiano ti do 2 punti in più di rendimento. Max 100.000 Euro di sottoscrizione. Quanto potrebbe incidere una cosa del genere ? o sarebbe ininfluente ?

    Altro: si accenna spesso a Trump come "sponda" di aiuto nel caso di attacco finanziario . Dall'ultimo incontro di Conte con Trump ..effettivamente sembra che Trump sia incline a stare dalla parte dell'Italia in funzione anti UE (ormai è chiaro che a Trump "questa " UE non vada giù..poi non so o non riesco a focalizzare bene se Trump mira ad una trasformazione dell'UE o a abbattere anche l'Euro ) ..sin qui bene (dal mio punto di vista ). Il problema : ma quanto può influire Trump sui mercati americani ? non credo che , in caso , possa determinare l'acquisto dei nostri Titoli ...

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    1. L’idea dei titoli di Stato con rendimenti privilegiati offerti a risparmiatori italiani è un effetti, a quanto sembra, in corso di attuazione con i PIR. Può aiutare. Trump sicuramente non può ordinare ne’ alla Fed ne’ al suo ministero del Tesoro di comprare BTP. Può invece fare moral suasion a nostro favore con le banche USA e può far sapere alla UE che non vede di buon occhio un atteggiamento aggressivo verso l’Italia.

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    2. leggo adesso (io la mattina tra la colazione e altro..la prima cosa che faccio e "frugare nell'web" per vedere cosa si dice di nuovo o di interessante..è quasi un rito ;-) (ps: non compro più quotidiani cartacei da anni ..)

      leggo questa affermazione in senso critico nei confronti del governo gialloverde o meglio al pericolo che si appiattisca strettamente alla "linea Tria" e di fatto disattenda le promesse elettorali ..

      e si dice : "...sul versante economico ci sono solo timidi balbettii. E sembra che alla fine ci si inchini ai paradigmi imperanti a Bruxelles e a Francoforte. E lo spauracchio dello spread non viene affrontato e smascherato per quello che è: cioè un vile ricatto, una sorta di vessazione sovranazionale organizzata. Perché allo spread si può mettere fine semplicemente, puntando politicamente sulla confezione di Eurobond o con altre modalità. Insomma, rispetto a Draghi e Triaquesto, il governo mi sembra deficitario e balbettante, balbuziente. Di questo dovremo tenere conto, perché 5 anni di balbuzie non risolveranno i problemi italiani…." .
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      Dovrei rispolverare la funzione degli Eurobond: ma se non erro consistono nel far sussidiare la fascia meridionale dai paesi forti: cioè la Germania...ed anche in modo massiccio. Posto che i Bavaresi mugugnano per i sussidi alla Sassonia (con un costo se non erro non molto differente da quello del nostro nord per il nostro sud /colabrodo ..) . Non credo che la Germania accetti mai un ipotesi del genere. Questi Eurobond son fattibili ? è una via percorribile ?

      voglio dire: Alcuni paesi ...tra cui la Germania o l’Olanda ..se non ricordo male vogliono assumersi la responsabilità in solido dei bilanci bancari altrui in assenza di limiti all’esposizione del debito pubblico dei paesi di riferimento Il timore è che l’eventuale crisi debitoria di un paese possa trascinare con sé anche gli istituti di credito.

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    3. se non ricordo male vogliono assumersi la responsabilità in solido dei bilanci bancari altrui in assenza di limiti all’esposizione del debito pubblico dei paesi di riferimento Il timore è che l’eventuale crisi debitoria di un paese possa trascinare con sé anche gli istituti di credito.

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      correzione:
      Alcuni paesi ...tra cui la Germania o l’Olanda ..se non ricordo male NON vogliono assumersi la responsabilità in solido dei bilanci bancari altrui in assenza di limiti all’esposizione del debito pubblico dei paesi di riferimento Il timore è che l’eventuale crisi debitoria di un paese possa trascinare con sé anche gli istituti di credito.

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    4. Gli Eurobond non si faranno mai, e i paesi nord Eurozonici non vogliono neanche accettare l'assicurazione comune sui depositi bancari. Quest'ultima era nei programmi ma è slittata sine die. Quanto alla legge di bilancio, l'ho detto tante volte: si rincorrono tonnellate di illazioni ed è perfettamente inutile correre dietro a tutte, anzi spesso è fuorviante anche solo ascoltarle / leggerle. Tra non tanti giorni avremo la prima proposta nero su bianco: io non sono né ottimista né pessimista. Aspetto di vedere.

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  8. Qui un breve articolo di Stefano Fassina a favore della cosiddetta "Politeia " il progetto di modifica UE proposto da P.Savona come indirizzo. Ma questo progetto del Savona verrà preso in considerazione dall'UE ? è positivo ? molti criticano il Savona perché dicono che è uno che tendenziamente fa finta di essere sovranista /keynesiano...di fatto dicono che sia un Europeista/liberista (o impostato su un keynesismo fasullo della scuola di Modigliani ) , e essendo vice direttore dell'Aspen istitute dicono che è uno a doppio binario (io non credo: collabora da 4 anni con antieuristi convinti..a partire da Bagnai e A/simetrie ). Sta di fatto che son questi i commenti che si sentono.

    Ci son possibilità che la sua proposta di modifica degli indirizzi (errati e nocivi ) attuali dell'UE /BCE possano esser tenuti in conto.

    Altri dicono che è un sottile modo per indurci a cedere sovranità in cambio di concessioni più "larghe" per le esigenze attuali.

    La richiesta di Savona di 50 miliardi per realizzare il programma del contratto...somma che coincide con il nostro surplus della bilancia commerciale e che proprio per questo non squilibrerebbe la bilancia con l'estero...mi pare che non abbia avuto seguito (eppure era sensata ). La logica del: vi concediamo qualcosa se poi fate quello che vogliamo noi?

    Sono patetici a vederli scornarsi nel cortiletto "Tria" per ottenere le risorse che servono per le promesse elettorali (Lega e M5s stanno incominciando a farsi i dispetti…) , se in quel cortiletto bisogna rispettare rigorosamente le condizioni UE/euro. Inaccettabile.

    Ovviamente l'alternativa scappattoia: mini bot + CCF è la inspiegabilmente "grande assente " (bisogna aspettare…: ma Lei e chi si occupa di questo tema perché gli sta a cuore...possibile che non troviate il modo di avvicinarli , contattarli ed essere amichevolmente "più pressanti" sull'argomento ? magari coalizzandovi tra economisti e ribadendo con forza la "necessità " che adottino questo strumento ora ?

    Altro: ma possibile che non sia possibile sostituire Tria senza far cadere il governo ??





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    1. ho dimenticato di linkare l'articolo di Fassina sulle proposte di soluzioni "Keynesiane" di Savona.

      https://www.huffingtonpost.it/stefano-fassina/nell-interesse-dell-italia-sostegno-trasversale-al-progetto-savona_a_23529582/?utm_hp_ref=it-homepage

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    2. Il progetto di Savona contiene spunti interessanti insieme ad alcuni concetti su cui personalmente sono meno d'accordo, ma il punto chiave è che le sue probabilità di essere non dico accettato, ma anche solo preso in considerazione sono esattamente zero.

      Sulla soluzione Moneta Fiscale nelle sue varie forme, e in particolare sui CCF, il pressing lo sto / stiamo facendo in tutti i modi che ci sono possibili. Sul perché ancora la situazione non si sia ancora sbloccata ho tante ipotesi ma sono illazioni, lasciano il tempo che trovano.

      Sostituire Tria si può ? sì, ma non sono convinto che il problema sia lui. Se la maggioranza di governo non ha le idee chiare su come muoversi per superare i vincoli dell'eurosistema (se non ha capito o non vuole ancora adottare la Moneta Fiscale, tanto per intenderci, e salvo altre idee altrettanto efficaci che al momento però non vedo) cambia qualcosa se al posto di Tria c'è qualcun altro ?

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  9. Una volta approvato il DEF..questo è obbligatoriamente stringente nella sua applicazione ? cioè voglio dire..puo essere che successivamente un governo decida di non applicarne cio che è stato stabilito ? oppure se cade il governo e si forma un altra formazione politica: il nuovo governo mentre il DEF del precedente governo è ancora valido, può applicare altri criteri e fregarsene. E se non viene rispettato cosa succede ? ….

    faccio un esempio: si approva questo DEF..poi un mese dopo salta il governo, ed il nuovo governo dice : io la flat tax la faccio come mi pare e se sforo me ne impippo..e cosi per la Fornero etc etc...

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    1. Il DEF contiene una proposta di legge di bilancio, ma la legge di bilancio vera e propria la deve approvare il parlamento, al termine di un processo che si concluderà entro fine anno e sicuramente darà luogo a una serie di emendamenti. A fine mese avremo quindi il primo passaggio del processo, non la sua conclusione. Questa è la normalità, anche supponendo che nessun governo cada e che nessun ministro si dimetta.

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  10. La Banca dei Regolamenti Internazionali Bri parla di un esposizione nozionale OTC ai derivati di Deutsche Bank di 530.000 miliardi di dollari USA e secondo l'FMI una prossima crisi potrebbe partire proprio dalla banca tedesca. E' vero ?
    Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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    1. Si parla da tempo di questo problema. Avere un'opinione però è difficilissimo, perché mancano informazioni sulle caratteristiche di questi derivati.

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  11. Molti si lamentano dicendo che in tre mesi il governo non ha fatto nulla (è un tasto che toccano spesso )
    Ma dico: in tre mesi un nuovo governo tecnicamente cosa puo fare ? a me pare che abbiano fatto...ma le cose incisive del programma non possono essere fatte in tempi brevi..secondo me i tre mesi sono tempi preliminari di assestamento..un giudizio si può fare dopo almeno 6 o 8 mesi..

    sui vari "tagli" qua e là...per racimolare qualcosa per poter attuare parti del programma: ma ci si può contare ? e da sempre che parlano di tagli e poi non riescono a tagliar nulla o poco? ma poi anche facendoli "potenzialmente " possono far racimolare somme considerevoli ? ed è possibile farli in tempi brevi (credo di no) ?

    sui tre mesi: ci sono state legislature passate ove negli iniziali tre mesi si son fatte cosce incisive ? (credo di no..)

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    1. Si poteva accelerare la legge di bilancio. Però oggettivamente il governo è entrato a tutti gli effetti in funzione a fine giugno. Il passaggio chiave è adesso.

      "Racimolare qualcosa con i tagli" è un concetto sbagliato in partenza. Serve una manovra ESPANSIVA, non riallocativa. Poi ci possono essere cose meno utili e cose più utili, ma se non si fa espansione netta, consistente, non si risolve una situazione di domanda interna pesantemente depressa.

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    2. Ho sentito ieri un'intervista al giornalista Fabio Dragoni che si diceva sicuro che questo governo farà un deficit del 2,4%:secondo lei è questa una manovra che si può definire espansiva in modo consistente?

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    3. Si’, se è ben strutturata porta la crescita 2019 nettamente sopra il 2%.

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    4. Se lei potesse spiegare in modo semplice cosa intende per 'ben strutturata', o potesse indicarmi suoi post precedenti dove è spiegato gliene sarei grato.

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    5. Con un’alta componente di azioni a moltiplicatore elevato. Il post di riferimento è quello del 23.3.2018.

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  12. Gustavo Piga su tw:"Errore fenomenale del Governo non aver messo 3% a giugno come deficit nel DEF (mai fatto, lasciando quello di Gentiloni Padoan). Avevano il momentum e non c'era la narrativa della Commissione tutta potente (pfui). Ora spacceranno 2% come successo, arresa totale al Fiscal Compact"

    È vero ?

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    1. Non credo, la decisione si sta prendendo in questi giorni. Il DEF Gentiloni Padoan è quello del governo precedente e si è solo preso atto della situazione ereditata. Conta quello che arriva adesso.

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    2. Cmq al netto di tutto.. non crede che sia deleterio ridursi a discutere di limiti entro il 3 ? Questa logica del limite è davvero insopportabile, considerando anche il fatto che altri Paesi l'hanno superato da anni e continuano a farlo.. poi lo so che è colpa dei "nostri" che hanno loro stessi accettato questi vincoli assurdi, ma è proprio la logica del "rispettare il vincolo" che rende automaticamente schiavi di questa "ideologia".. il grave è che poi diventa la normalità e la gente viene assuefatta

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    3. Sono perfettamente d’accordo. Proprio oggi tra l’altro Blackrock dichiarava di essere positiva sui BTP anche se il 63% degli investitori (secondo loro sondaggi) si aspetta un deficit tra il 2% e il 3% e il 15% oltre il 3%: ma non conta quello, conta la qualità del deficit e la capacità di rilanciare la crescita. Su queste basi, il peso di quanto dice la UE è prossimo allo zero...

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  13. Ma poi per quanto riguarda il rapporto debito/PIL quello che conta è il PIL nominale, quindi un'espansione fiscale lo può far diminuire anche supponendo di essere in assenza di output gap. Quello che conta più che altro è che i soldi messi in circolo non finiscano all'estero e/o non vengano eccessivamente risparmiati.

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    1. Beh dovrebbe stimolare l’inflazione a livelli un po’ problematici. Scenario lontanissimo da quello odierno, comunque.

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