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domenica 2 marzo 2014

Rileggendo Keynes…


…(o, nel caso, leggendolo per la prima volta)…

…anche limitandosi a estratti, sintesi e citazioni, non necessariamente leggendo la Teoria Generale da cima a fondo…

…ci si rende conto di come i corretti modelli di analisi e le soluzioni per risolvere la crisi economica in corso non sono cose inaudite. Anzi.

Rileggete Keynes, e sostituite:

“Crollo di Wall Street, 1929” con “Crisi dei subprime mortgages, 2008”.

“Gold standard” con “Euro”.

“Germania” con “Paesi periferici dell’Eurozona”.

“Trattato di Versailles” con “Trattato di Maastricht”.

“Potenze vincitrici della prima guerra mondiale” con “Unione Europea, BCE, Germania, Troika”.

Avrete così ottenuto tutta una serie di accurate analisi e descrizioni, del tutto applicabili al contesto odierno.

Una differenza è che la situazione di allora nasceva (anche) per effetto di una guerra mondiale. E peraltro fu completamente risolta solo a seguito di un’altra.

Non è indispensabile (e spero nemmeno lontanamente probabile) che debba accadere anche stavolta, beninteso. Ma questo è un problema di dinamiche storiche, di qualità dei gruppo dirigenti e, anche e soprattutto, di buon senso.