…(o, nel caso,
leggendolo per la prima volta)…
…anche
limitandosi a estratti, sintesi e citazioni, non necessariamente leggendo la
Teoria Generale da cima a fondo…
…ci si rende
conto di come i corretti modelli di analisi e le soluzioni per risolvere la
crisi economica in corso non sono cose inaudite. Anzi.
Rileggete
Keynes, e sostituite:
“Crollo di Wall
Street, 1929” con “Crisi dei subprime mortgages, 2008”.
“Gold standard”
con “Euro”.
“Germania” con “Paesi
periferici dell’Eurozona”.
“Trattato di
Versailles” con “Trattato di Maastricht”.
“Potenze
vincitrici della prima guerra mondiale” con “Unione Europea, BCE, Germania,
Troika”.
Avrete così
ottenuto tutta una serie di accurate analisi e descrizioni, del tutto
applicabili al contesto odierno.
Una differenza è
che la situazione di allora nasceva (anche) per effetto di una guerra mondiale.
E peraltro fu completamente risolta solo a seguito di un’altra.
Non è
indispensabile (e spero nemmeno lontanamente probabile) che debba accadere
anche stavolta, beninteso. Ma questo è un problema di dinamiche storiche, di qualità
dei gruppo dirigenti e, anche e soprattutto, di buon senso.