A chi si preoccupa dell’impatto dell’AI, anzi parliamo italiano, dell’IA, sull’occupazione, pongo il seguente quesito.
Dall’inizio della rivoluzione industriale, la produttività procapite si è incrementata di svariate decine, se non centinaia, di volte.
Questo ha fatto scomparire il lavoro ? ha portato la disoccupazione al 99% ? non risulta.
Ammettiamo allora che l’IA produca un raddoppio della produttività. Perché dovrebbe, stavolta, generare disoccupazione di massa ?
I conduttori di carri e calessi sono diventati autisti di camion e autobus. I programmatori che scrivono codice stanno diventando, anzi forse sono già diventati, coordinatori di applicazioni che producono programmi sulla base di indicazioni generali.
La tecnologia accresce la produttività e produce l’evoluzione delle mansioni lavorative e la riallocazione della forza lavoro. Sono fenomeni da gestire.
Ma la tecnologia non crea disoccupazione di massa. E
non lo farà neanche l’IA.
Alessandro Chiavacci: Infatti non lo fa la tecnologia, ma il sistema sociale. In questo sistema sociale è probabile che produca milioni di disoccupati. Il sistema sociale va aggiornato ai cambiamenti in corso.
RispondiEliminaE alla logica della macroeconomia.
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