Il progetto
Moneta Fiscale è oggetto di un crescente fuoco di sbarramento (questo almeno è
il tentativo…) da parte di vari esponenti dell’establishment.
Abbiamo una
volta di più approfittato dell’ospitalità di Micromega per replicare alle
obiezioni di Lorenzo Codogno e altri sul Sole24 Ore, richiamando inoltre altre
confutazioni già da noi pubblicate (a Perotti – che ha scritto su Repubblica - a
De Bortoli – che è uscito sul Corsera - nonché a Banca d’Italia).
Non amo le
polemiche fini a se stesse, ma in questo caso mi sembra appropriato
sottolineare che abbiamo debitamente richiesto a Repubblica, Corsera e Sole
spazio di replica sulle medesime testate. Spazio che in tutti questi casi non è
stato concesso: Corsera e Sole rispondendo “mandateci il pezzo” per poi
sparire; Repubblica in modo (riconosciamolo…) molto più diretto: “assoluta
mancanza di spazio” (su un sito online: erano finiti i bit, a quanto pare. Posizione
coerente per chi sostiene che lo Stato non può spendere di più perché “sono
finiti i soldi”…).
Pazienza. Altri
media e altri siti online, come Micromega appunto, come Economia &
Politica, coprono con efficacia lo spazio lasciato libero dai giornaloni paludati.
Trovo sempre
importante usare parole e terminologia con la massima precisione che mi è
possibile, quindi non accuso i giornaloni di aver attuato una censura. “Censura”
è il controllo e la limitazione della libertà di espressione da parte di un’autorità
politica. La nostra libertà di espressione ovviamente l’abbiamo utilizzata
altrove, e nessuna autorità ce lo ha impedito.
No, Repubblica
Corsera e Sole non hanno fatto censura. Però hanno adottato un atteggiamento
che li qualifica in modo molto chiaro. Non si tratta di quotidiani di opinione.
Un quotidiano di opinione mette a confronto temi e posizioni e dà al lettore modo
di documentarsi e di valutare tesi e proposte.
Non si tratta di
quotidiani di opinione ma di organi di propaganda. Tutto qui.