Andunedhel scrive
oggi su Twitter: “Io mi domando cosa possa pensare lo spirito di Churchill nel
vedere il primo ministro di Sua Maestà andare a Berlino, e poi a Bruxelles, con il cappellino in mano come un cazzabubbolo qualsiasi. Poi dice che la Brexit non
ha senso”.
In realtà, tuttavia, quanto sta accadendo non è nulla di nuovo, men che meno per Churchill: che vide il suo predecessore Neville Chamberlain fare - mutatis mutandis - qualcosa di molto simile quando firmò il patto di Monaco.
Il commento del
buon Winston ai tempi rimase celebre: “Avevano da scegliere tra il disonore e la
guerra. Hanno scelto il disonore, e avranno la guerra”.
Perlomeno
Chamberlain ai tempi era motivato dalla sincera volontà di evitare un conflitto
mondiale. Era un illuso, ma almeno non si può dubitare (almeno, io non ne vedo
il motivo) della sincerità delle sue intenzioni.
Theresa May invece
mi suscita più di un dubbio. Quali argomentazioni, e provenienti da chi, hanno
potuto indurla a negoziare un accordo privo di qualsiasi senso per il suo paese
– e che, prevedibilmente, il parlamento britannico ha rigettato ?
Qui non si tratta
di evitare una guerra mondiale, ma semplicemente l’hard Brexit. Che a questo punto mi sembra uno scenario con un
significativo grado di probabilità.
Ma non
preoccupatevi (più di tanto). Non è una guerra.