Se io (privato)
accendo un mutuo per comprare casa, mi ritrovo con un debito e con un attivo
(la casa). Non mi arricchisco né mi impoverisco (se ho pagato un prezzo
corretto per la casa). Però ho aumentato il mio debito, il che comporta un
rischio finanziario (non riuscire a pagare il debito).
Se uno Stato s’indebita
per costruire un ospedale, la situazione può sembrare analoga. Il rischio finanziario
dello Stato aumenta. L’operazione ha senso (o meno) purché l’attivo (l’ospedale)
abbia un valore superiore al debito contratto.
Questo dal punto
di vista dello Stato, inteso come pubblica
amministrazione nazionale.
Ma vediamo invece le
cose dal punto di vista della collettività
nazionale, ipotizzando che l’ospedale venga costruito mettendo al lavoro
persone, aziende, impianti italiani (senza generare, cioè, un peggioramento dei
saldi commerciali esteri).
In questo caso si
crea reddito per chi ha lavorato alla costruzione dell’ospedale: e il maggior
reddito è pari al maggior debito dello Stato. L’impatto finanziario netto per
la collettività nazionale è nullo. Ma la collettività nazionale si ritrova con
un ospedale in più.
C’è, si dirà,
maggior rischio finanziario per lo Stato, perché il suo debito si è
incrementato. Ma questo non è più vero se lo Stato emette la moneta in cui si indebita
– o se emette moneta e paga direttamente con quella persone, aziende e
impianti.
In questo caso, lo
Stato non assume debito che potrebbe non riuscire a rimborsare. Il problema che
può sorgere è casomai quello dell’inflazione: se per costruire l’ospedale ho
dovuto distogliere persone, aziende, impianti da altre attività, si produrrà
una scarsità di offerta di altri beni, il che ne aumenterà i prezzi. Effetto a
ciò connesso è che qualche altro bene non verrà prodotto: l’inflazione sarà in
effetti la conseguenza della scarsità di risorse produttive. Avrò un ospedale
in più, ma verrà a mancare qualche altro bene o servizio, e i prezzi
aumenteranno.
Ma se ho costruito
l’ospedale mettendo al lavoro persone, aziende, impianti che altrimenti sarebbero rimasti inattivi,
non creo scarsità di offerta di nessun altro bene o servizio, e nemmeno,
quindi, impatti significativi sull’inflazione.
In queste
condizioni – tipiche di un contesto di forte disoccupazione e di massiccio
sottoutilizzo delle risorse produttive, come
oggi in Italia - costruire un ospedale utilizzando risorse produttive
nazionali, pagate in moneta nazionale, porta ai seguenti risultati:
un ospedale in più
incremento dell’occupazione
incremento dei
redditi della collettività nazionale
nessun incremento
dell’indebitamento statale
nessun incremento
del rischio finanziario dello Stato
nessun incremento
indesiderato dell’inflazione.