Trovate qui un interessante articolo scritto dall’amico Fabio Conditi, insieme a Stefano di
Francesco. A quanto pare, le banche centrali dei paesi che utilizzano l’euro
hanno la possibilità di coniare monete metalliche a scopo commemorativo, purché
di valore unitario diverso da quelle valide in tutti i paesi dell’Eurosistema, e
con valenza legale all’interno del paese emittente (ma non negli altri, a
quanto sembra).
Quindi può
esistere essere la moneta belga da 2,50 euro, la moneta finlandese da 5 euro,
domani potrebbe esserci la moneta italiana da 3,50 euro.
La cosa curiosa
è che non sembrano esserci limiti né al numero di monete commemorative che
possono essere coniate, né al loro importo unitario.
Tutto questo mi
ha ricordato un evento avvenuto a inizio 2013. Negli USA esiste un tetto
massimo di legge al livello del debito pubblico, che viene rivisto
periodicamente in quanto, essendo per la maggior parte del tempo il bilancio statale
in deficit (come quasi dappertutto…) il valore del debito tende ad aumentare.
La revisione del
tetto sul debito pubblico normalmente è un pro forma. Ma a inizio 2013, i
repubblicani hanno seriamente minacciato Obama di non approvare l’aumento (e,
controllando il congresso, erano in grado di farlo) se non avessero ottenuto
una serie di concessioni. Questo avrebbe costretto il governo a una serie di
tagli e blocchi di spesa.
Si è parlato
della cosa per alcune settimane, e una soluzione possibile consisteva nell’emissione,
da parte del Tesoro USA, di una moneta commemorativa di platino da un trilione
(mille miliardi…) di valore. L’emissione di monete è riservata alla Federal
Reserve, con un’eccezione… le monete commemorative, appunto. Questa moneta
poteva essere depositata presso la Federal Reserve, che sarebbe stata obbligata
ad accettarla (essendo “legal tender”).
A questo punto
la Federal Reserve avrebbe accreditato i mille miliardi su un conto intestato
al Tesoro, rendendo superfluo l’incremento del tetto di debito pubblico !
Alla fine nulla
di tutto questo è stato necessario, i repubblicani avendo lasciato cadere le
loro richieste.
Onestamente,
penso che anche l’Eurocrisi sarà risolta con un meccanismo diverso dal
conio di monete commemorative. Ma c’è da riflettere. Da un lato sulla natura
della moneta. E dall’altro, su come la sua rarefazione artificiale stia
prolungando e inasprendo una crisi economica che potrebbe essere risolta in tempi
rapidissimi.