lunedì 16 novembre 2015

BCE: un suggerimento per il Quantitative Easing…



Mario Draghi ha annunciato che, a dicembre, la BCE valuterà possibili azioni di ampliamento del programma di Quantitative Easing.

L’ampliamento potrebbe consistere (eventualmente anche in combinazione) nell’estensione della durata del programma, nell’incremento delle sue dimensioni, o nell’allargamento della gamma di titoli che possono essere acquistati.

Su quest’ultimo punto, circolano le ipotesi più disparate. Bond municipali o regionali. Titoli azionari. Tra un po’ si parlerà di comprare biglietti del tram usati (commentava Stefano Fugazzi).

Tutte queste possibilità soffrono però del diretto che ha caratterizzato il programma di euro-QE fin dall'origine (difetto identificato da molti commentatori parecchio tempo addietro, peraltro): sono azioni congegnate in modo tale che la liquidità emessa resta nel circuito finanziario e non viene diretta a incrementare il potere d’acquisto di famiglie e aziende.

L’impatto su PIL, occupazione e prezzi è quindi del tutto insufficiente a far superare all’Eurozona l’attuale contesto di stagnazione, depressione, disoccupazione massiccia e inflazione troppo bassa.

Visto che la BCE è alla ricerca di nuove tipologie di titoli da comprare, segnalo una possibilità che sarebbe, in effetti, molto ma molto più efficace. Una serie di paesi dell’Eurozona emettono Certificati di Credito Fiscale, e la BCE li acquista nell’ambito del programma di QE rivisto.

Questa manovra otterrebbe, finalmente, i risultati che la BCE si propone (l'incremento dell’inflazione) agendo sul potere d’acquisto in circolazione e quindi aumentando domanda, produzione e occupazione.

Naturalmente, resta valido il principio che i CCF, non essendo debito, non entrano nel computo dei parametri rilevanti per il Fiscal Compact, per i patti di stabilità e per i trattati UE in genere (in particolare, deficit pubblico / PIL e debito pubblico / PIL). Come anche la possibilità di adottare, nell’ambito del progetto CCF, un sistema di clausole di salvaguardia non procicliche che garantisce l’equilibrio tra incassi ed esborsi (in euro) del settore pubblico in ogni singolo anno, senza provocare impatti recessivi sull’economia.

A scanso di equivoci: il progetto CCF NON richiede, perché sia efficace, che i CCF emessi vengano acquistati dalla BCE. Un titolo che può essere utilizzato per ridurre pagamenti altrimenti dovuti alle amministrazioni pubbliche nazionali, per tasse, imposte, contributi, o qualsiasi altra causale, ha valore a prescindere che la BCE si proponga di acquistarlo. Il valore è già garantito dall’accettazione da parte dello stato.

Comunque far rientrare i CCF nei programmi di QE, pur non essendo indispensabile, certamente non guasta. E permetterebbe tra l’altro alla BCE di affermare che i programmi attivati hanno, finalmente, avuto pieno successo…

43 commenti:

  1. se volete che i ccf siano comprati dal QE vuol dire che sono falliti prima ancora di essere emessi. vuol dire che non ci credete nemmeno voi.

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    1. Ma allora lei non legge... ho perfino investito tre maiuscole per scrivere che "A scanso di equivoci: il progetto CCF NON richiede, perché sia efficace, che i CCF emessi vengano acquistati dalla BCE".
      Stiamo dando NOI un'opportunità a LORO: costruire un'operazione in modo da poter sostenere che il QE, con qualche "aggiustamento", ha funzionato...

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    2. Ma allora lei non legge.....////..............ma Lei se ne accorto adesso ???? e anche se legge è come se non leggesse;-))

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    3. è solo una scusante. pensare cioè di vendere (offrire) il debito ccf alla bce e tenersi la sovranità fiscale ccf oppure progettare ccf senza fare riforme. sono furberie che lasciano il tempo che trovano e offendono anche la vostra preparazione culturale.

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    4. Non so se lei è o stesso Anonimo delle 15.39 o un altro, comunque la risposta è sempre la stessa: il progetto CCF funziona anche se la BCE non li compra, se lo fa avrà un motivo per affermare che il QE alla fine ha dato i risultati che doveva. Suo interesse, non nostro.

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    5. Quanto alle riforme, senza offesa né per la sua né per la mia preparazione culturale, non ho molto da aggiungere a quanto dicevo qui, più di due anni fa. Del resto è dal 2011 che continuiamo a "riformare" come da prescrizioni UE / BCE, e la crisi non finisce mai. Questo dovrebbe farla riflettere...

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    6. funziona per lo stato ma non per i cittadini che ne pagheranno i costi. è questo che vi sfugge

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    7. Non ci sono costi. Quelli che lei siamo costi sono pagati dalla ripresa di PIL e occupazione: soluzione di un problema che altrimenti è irrisolvibile.

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    8. no perché se fosse così l'italia non avrebbe quel debito e le tasse così alte e i cittadini che neanche investono sullo stato bensì in altri stati o in finanza dimostrando palesemente il problema. cambiare nome al debito e chiamarlo ccf non fa differenza

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    9. Il debito è un problema se uno stato può essere costretto al default. Se è nella moneta nazionale questo non è un problema - vedi Giappone dove supera il 200% del PIL. A maggior ragione il problema non si pone per i CCF, che non sono soggetti a rimborso e non sono quindi, in alcun senso, debito.

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    10. In ogni caso, il rapporto debito / PIL non si riduce aumentando le tasse ma massimizzando produzione e occupazione. Non abbassando il numeratore ma incrementando il denominatore.

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    11. ma infatti l'europa è diventata come il giappone ovvero stagnazione. i ccf devono essere rimborsati allo stato dai cittadini senza alcuna differenza con la situazione attuale. non è lo stato che rischia il default ma i cittadini. perché lo stato sono i cittadini. dovreste ringraziare la bce che vi sta salvando invece di criticarla.

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    12. La BCE potrebbe risolvere la crisi domattina e non lo fa. Finché c'è, sproniamola a fare il meglio. Ringraziarla però sarebbe molto, ma molto eccessivo...

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    13. bisogna pure ringraziare la BCE.....mannaggia!!! ci sta salvando e si, siamo degli ingrati;-)

      Propositi per domani: accendere una candelina votiva su un immagine di Draghi. Basta Padre Pio e Santa Rita!!! il nostro patrono è Draghi, senza dimenticare Shauble e la Merkel....e che diamine!!!! Stanno salvando le nostre esistenze e noi siamo ingrati.I soliti italiani.....

      anonimo VII°

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    14. la bce può comprare tempo per lo stato ma le leggi le fanno gli stati.

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    15. per anonimo7
      sta salvando gli stati. è sottointeso infatti che la proposta cattaneo è appunto "statalista" e quindi dovrebbe ringraziare la bce e gli stati che alzano le tasse senza ridurre la spesa affondando l'economia e costringendo le persone a diminuire i consumi o ad andare via dall'italia.

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    16. La BCE non sta salvando nessuno se non se stessa, facendo il minimo indispensabile per evitare il collasso dell'eurosistema - senza però risolverne le disfunzioni.

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    17. non è la bce che fa le leggi ma i singoli stati.

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    18. Lei è poco informato di come funziona il sistema legislativo "di fatto" nell'UE.Non glielo spiego perché è inutile spiegare un qualcosa a chi non vede , non sente e parla....ma a vanvera.

      o peggio ancora: vede , sente e ciononostante parla a vanvera. In questo caso son due le cose: o Lei è tonto..oppure è in mala fede o peggio ancora è tutte e due le cose insieme. Scusi se parlo in questo modo ma dinanzi alle fesserie che dice non posso esprimermi in modo differente. Non c'è nessuna volontà di offenderla.(Anonimo VII°).

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    19. anonimoVI-se sono fesserie allora vanno contraddette e motivate ma dire che sono fesserie e basta lascia il tempo che trova.

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    20. No me lo spieghi lei come è strutturata sia la UE sia la BCE..e poi mi spieghi come generalmente funzionano tutte le BC del mondo. Vediamo se sono io che non ho capito o se è lei che non ha capito o fa finta di non capire --- probabile la seconda ipotesi ---- E mi dica anche se per lei è normale che la BCE funzioni in un certo modo. Sa qui si tratta della esistenza di milioni di persone e dell'economia di 28 Stati in allegramente via di disintegrazione sistematica in nome di un progetto che ormai tutti ammettono che non ha senso. Mi son preso la briga di leggere alcuni post passati, ho visto che le hanno spiegato pazientemente l' oggettivamente ovvio, ma a lei scivola. E' grave... (Anonimo VII°)

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    21. e dovremo a sentir lei pure ringraziare....ma dico : lei in che realtà vive ?

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    22. anonimoVII certo che non è normale. l'europa è rimasta a metà e quindi è ovvio che è colpa di tutti. ma incolpare solo la bce è un capro espiatorio. sono gli stati che fanno le leggi e non la bce. anche cattaneo chiede allo stato italiano di fare i ccf mica lo chiede alla banca d'italia o alla bce

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    23. E chi ha detto che incolpo "solo" la BCE ? I CCF li possono emettere gli stati anche senza l'intervento BCE e quindi anche loro sono responsabili di inazione. Verissimo. Ma che la BCE non sia l'unica responsabile non equivale a dire che abbia salvato qualcuno (come pure e' stato affermato...).

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    24. la bce ha salvato nel senso che non doveva reggere i titoli pubblici nel suo mandato iniziale. la battuta "ringraziare" era riferita paradossalmente al post precedente di cattaneo.

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    25. Non l'avesse fatto, avremmo avuto il collasso dell'euro e la BCE non esisterebbe più. L'Italia invece ovviamente sarebbe ancora dov'è, e starebbe meglio di adesso. Per questo dicevo che la BCE ha salvato solo se stessa...

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    26. neanche gli stati esisterebbero più o avrebbero dovuto firmare tutti i tagli che non vogliono fare e rinviano affondando il privato.

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    27. Non c'è bisogno di nessun taglio. Si può aumentare la disponibilità di potere d'acquisto in mano ad aziende, famiglie, economia reale in genere, abbassando le tasse e aumentando spesa sociale e investimenti pubblici. E può essere fatto con moneta o titoli garantiti dalla banca centrale e/o dall'utilizzabilità per pagare tasse (come i CCF). Non c'è problema di inflazione né di tassi d'interesse fuori controllo, finché non viene riassorbita la disoccupazione che si è prodotta dal 2007 in poi.

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    28. se la spesa è flessibile sì. ma siccome non lo è, no. la garanzia sui titoli è data dai conti in equilibrio e non dalla presenza dello stato. se fosse valida la sua tesi non esisterebbero paesi in crisi. sarebbero tutti paradisi.

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    29. La garanzia statale su un debito emesso in moneta sovrana sgombra il campo da qualsiasi ipotesi di default, e questo è un fatto. L'eccesso di emissione monetaria che si traduce in eccesso di domanda è inflazionistico, certo, e questo è uno dei motivi per cui la pura e semplice potestà di stampare moneta non risolve QUALSIASI problema (e chi l'ha mai detto ?). Ma oggi il problema è il rischio di deflazione, non l'inflazione. E' la carenza di potere d'acquisto nel sistema economico, non l'eccesso.

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    30. anche i paesi a moneta sovrana fanno default quindi la tesi è sfatata. il fatto che l'italia faccia fare default alle aziende invece che a enti statali non significa che non ci sia stato un default. la deflazione non è per mancanza di moneta ma per le modalità con cui i capitali finiscono per farvi importare deflazione da altri paesi deindustrializzando il vostro creando enorme disoccupazione che sballa tutti i conti della nazione.

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    31. I paesi a moneta sovrana possono essere costretti a fare default solo sul debito emesso in moneta straniera.

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    32. l'euro è moneta ufficiale dello stato italiano. il fatto che funzioni bene o male, o che piaccia o non piaccia, non vuol dire che sia straniera.

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    33. Non lo controlla lo stato italiano e non c'è garanzia della BCE se non a fronte di condizionalita' (leggi austerita') che non fanno funzionare l'economia. A tutti gli effetti pratici, è una moneta straniera.

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    34. condizionalità fanno ridere viste le tonnellate di soldi stampati a fronte di nessun taglio ottenuto. il controllo è nel consiglio europeo che poi ovviamente vede la germania in posizione dominante. prendetevela con la germania non con l'euro. quando la germania vi comprava il debito nessuno parlava di moneta straniera brutta e cattiva.

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    35. Io non me la voglio prendere con nessuno, voglio che l'Italia emetta il suo strumento monetario e usi quello, senza bisogno che nessuno lo compri...

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    36. ce l'ha. si chiama euro e lo usa tutti i giorni stampando continuamente senza alcuna riforma degna di nota.

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    37. Lo stato italiano non stampa...

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    38. stampa eccome. 800 miliardi di spesa pubblica e 2mila miliardi di debito

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    39. stampa eccome. 800 miliardi di spesa pubblica e 2mila miliardi di debito ///

      quindi secondo te non c'è sostanziale differenza tra l'approvvigionarci di moneta con la lira prima e con l'euro dopo. E quindi di conseguenza non ci sarebbe neanche differenza tra il modo come ci procuriamo la moneta oggi e come se la procurano in Giappone ?

      mi sfugge qualcosa....

      PincoPallino

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    40. e quindi suppongo che non ci sia differenza anche tra come si procurano la moneta i Paesi dell'area eurozona UE e quelli dell'area UE ma che non son nell'eurozona (Inghilterra, polonia , etc etc )

      continua a sfuggirmi qualcosa.....

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  2. Scusate: rimodifico i miei propositi spirituali: ritorno a Padre Pio e a Santa Rita accendo una candelina per il tizio senza nome...farò penitenza , a pane ed acqua , metterò il cilicio un giorno si e l'altro pure perché avvenga il miracolo di ridare ad anonimo metaforicamente la salute: non vede,non sente ma parla...ma è meglio che non parlasse talmente grandi son le fesserie che dice. Aspetto il miracolo....(Anonimo VII°)

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  3. BRAVO CATTANEO SENZA SE E SENZA MA

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