mercoledì 18 ottobre 2017

Perché l’espansione fiscale OGGI è indispensabile

Sento, di tanto in tanto, formulare affermazioni del tipo “la crisi c’è stata ed è stata pesante, ma la causa è lo scoppio della bolla finanziaria internazionale, culminata nel fallimento Lehman. Nove, dieci anni fa. Possibile che stiamo ancora a parlare della necessità di forti interventi anticiclici oggi ?”

Sì, non solo è possibile ma anche assolutamente necessario. Perché violente azioni di consolidamento fiscale sono state attuate nel 2011-2. In un momento completamente inopportuno, quando gli effetti della crisi Lehman erano ancora ben lontani dall’essere recuperati. E queste azioni sono state particolarmente intense in Italia, più che in qualsiasi altro paese dell’Eurozona (per non parlare di quelli fuori) con la sola eccezione della Grecia (che infatti è messa come sappiamo).

Anche rispetto al 2012, si dirà, è passato parecchio tempo – cinque anni. Certo. Ma se mentre guidi in autostrada freni violentemente e riduci la velocità dell’auto a 50 kmh, come ritorni alla tua velocità di crociera – diciamo 120 ?

La risposta è semplice: riaccelerando.

E dopo il 2012 si è riaccelerato ? No, il “consolidamento fiscale” è proseguito, semplicemente a un ritmo più lento. Il per la verità è stato sufficiente a invertire la tendenza delle variazioni del PIL reale: dai segni meno si è passati agli zero virgola e adesso agli uno virgola.

Ma recuperare lo spaventoso, inaccettabile output gap che si è prodotto tra il 2008 e il 2013 (output gap che significa disoccupazione e profondo disagio sociale) richiede alcuni anni di crescita a ritmi ben superiori: 3%, 4%.

Non perché il potenziale di crescita italiano sia, nel lungo termine, così elevato, ma perché c’è un buco di domanda da colmare. E proprio perché c’è un buco da colmare, 3-4% di crescita reale del PIL per 3-4 anni sono fattibilissimi: a condizione di introdurre nel sistema economico la domanda mancante.


Altrimenti, nella migliore delle ipotesi (cioè in assenza di shock esterni, che peraltro, prima o poi, arrivano) si va avanti con gli uno virgola. E non ci si può, assolutamente, accontentare, dire “meglio che niente, non è così male”. Perché con gli uno virgola disoccupazione, sottoccupazione e povertà NON si riducono. E i livelli – gli attuali – a cui rimangono non sono minimamente accettabili.

6 commenti:

  1. Gentile Marco ho una domanda:
    Mettiamo che per ipotesi il cdx vinca come credo accadrà e che introduca
    il ccf e magari anche il minibot.
    Mettiamo anche che Germania ottenga e faccia passare direttiva che mette in crisi
    sistema bancario ita (quello che Marco Zanni denuncia da tempo)
    Siamo comunque coperti a quel punto avendo introdotto le monete fiscali?

    Grazie

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    1. In questa eventualità (a cui personalmente non credo, ma le previsioni al riguardo sono particolarmente aleatorie, non c'è dubbio) bisogna avere pronto nel cassetto il decreto di uscita dall'euro.

      L'operazione non è, ovviamente, delle più semplici, ma nel caso va fatto: e avere già in circolazione CCF e Minibot la agevola di parecchio.

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    2. Forse non ci crede (alla forzatura tedesca di cacciarci dall'eurosistema) perchè, come dice Zibordi, anche i tedeschi sanno che se si rompe l'euro in maniera incontrollata (uscita unilaterale ita-rottura dura) succede un esplosione atomica a livello finanziario e di derivati? Oltre al fatto che poi ci vengono tutti addosso inclusi gli USA?

      Grazie

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    3. Penso che una rottura incontrollata sia molto più complessa e incerta nei meccanismi di attuazione. E d'altra parte quello che si delinea con il progetto Moneta Fiscale / CCF è un percorso efficace e di attuazione enormemente più semplice.

      All'Italia serve uno statista competente, equilibrato ma nello stesso tempo determinato a fare gli interessi del paese. Niente di più e niente di meno.

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    4. All'Italia serve uno statista competente, equilibrato ma nello stesso tempo determinato a fare gli interessi del paese. Niente di più e niente di meno. (Cattaneo )

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      Sempre più convinto che la strada giusta siano i CCF...detto questo: all'italia serve uno statista competente etc etc ??? bene...siamo fritti di statisti competenti non se ne vede l'ombra...da nessuna parte. Ci fregeranno per questo: una classe dirigente scadente.

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    5. Vediamo... gli statisti spesso vengono creati dalle circostanze. Nessuno avrebbe scommesso che Churchill sarebbe diventato un grande personaggio storico, prima della seconda guerra mondiale. Nonostante fosse in politica (Churchill) da decenni.

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