mercoledì 18 luglio 2018

Debito pubblico e movimenti di capitali


Ho spiegato in più di un'occasione come la natura del cosiddetto “debito pubblico” sia spesso e volentieri fraintesa. Se uno Stato emette la propria moneta e immette potere d’acquisto nell’economia mediante un eccesso di spesa rispetto alle tasse prelevate, questo eccesso si trasforma, per definizione, in risparmio del settore privato.

E se l’economia nazionale ha saldi commerciali esteri in equilibrio, i privati che accumulano questo risparmio sono residenti del paese, non stranieri.

Chi accumula risparmio ha interesse a disporre di un servizio di gestione del risparmio stesso, a rischio sostanzialmente nullo (anche se, di conseguenza, con rendimenti tendenzialmente bassi).

Il cosiddetto “debito pubblico” è un eccellente strumento per svolgere questa funzione. Il risparmiatore sa che potrà impiegare il proprio risparmio in titoli di Stato, che a tutti gli effetti pratici sono depositi presso il ministero dell’Economia.

E dato che non ha esigenze speculative ma solo di tutela e sicurezza del suo risparmio, il rendimento di questi “titoli” / depositi potrà essere sostanzialmente pari a zero (al netto dell’inflazione) per scadenze molto brevi, e solo leggermente più alto per scadenze a 3, 5, 10 anni.

Per uno Stato che si trova in situazione di normalità (NON nell’anomalia dell’Eurozona, che consiste nell’aver rinunciato ad emettere moneta) il cosiddetto “debito pubblico” (espresso in moneta nazionale) è quindi un servizio di tesoreria offerto ai propri cittadini; non certo un “onere” o un “macigno” o uno spauracchio che debba essere agitato per giustificare politiche economiche restrittive in periodi di debolezza congiunturale.

Di fronte a questa rappresentazione, sento spesso obiettare che in ogni caso il vincolo esterno esiste anche per Stati che emettono debito pubblico espresso nella propria moneta. In condizioni di libera circolazione dei capitali, se altri paesi offrono (per un qualsiasi motivo) rendimenti reali notevolmente più alti, può verificarsi un notevole deflusso di risparmio verso di essi.

Tutto questo è possibile. Va però anche ricordato che il risparmiatore (per esempio) italiano è interessato a un rendimento nella sua moneta. Se i titoli di Stato in lire (ovviamente, nel caso in cui ci fosse di nuovo la lira…) rendessero l’1% al netto dell’inflazione e quelli USA il 3%, l’incentivo a spostare risparmio sarebbe comunque fortemente calmierato dal fatto che il risparmiatore tipico non è attrezzato, e neanche interessato, ad assumersi un rischio di oscillazione del cambio.

Con due punti di differenza nel rendimento reale, fenomeni di deflusso sicuramente avverrebbero. Ma questo produrrebbe un ribasso nel cambio lira – dollaro e avrebbe un effetto espansivo sulla domanda netta di beni e servizi italiani. Il che è di per sé un fattore di riequilibrio, perché genera flussi commerciali attivi (per l’Italia) a compensazione dei flussi finanziari passivi.

Anche in assenza di limitazioni ai movimenti nei capitali, in altri termini, il fatto che uno Stato emetta moneta propria e non si indebiti in moneta estera è una barriera molto efficace agli scompensi prodotti dai flussi finanziari internazionali.

Proprio la sua natura di servizio di tesoreria messo a disposizione dei propri cittadini e dei propri residenti rende il cosiddetto debito pubblico (espresso in moneta nazionale) un eccellente strumento di tutela del risparmio destinato a impieghi futuri per spese (e anche per pagamenti di tasse) da effettuarsi all’interno del paese.

L’incentivo a spostare risparmio alla ricerca di rendimenti reali più alti è fortemente limitato dal rischio valutario. E’ normale, in questa situazione, che il cosiddetto debito pubblico sia alimentato, in misura nettamente preponderante, da risparmio interno: risparmio tendenzialmente stabile e (giustamente) ben poco “avventuroso”.

In questo scenario, le variabili da tenere sotto controllo sono principalmente l’inflazione, i saldi commerciali esteri e l’indebitamento in valuta estera. I problemi nascono:

se il “deficit” pubblico (cioè l’eccesso di spesa dello Stato rispetto alle tasse prelevate) spinge la domanda al di sopra delle capacità produttiva dell’economia, generando quindi un eccesso di inflazione; oppure

se i saldi commerciali esteri del paese sono tendenzialmente negativi (nel qual caso il risparmio privato prodotto dai “deficit” pubblici si forma a beneficio di soggetti esteri, non di soggetti nazionali) e

se per finanziare questi saldi commerciali esteri negativi il paese si indebita in moneta straniera (nel senso di moneta che non ha facoltà di emettere).

La flessibilità dei cambi è uno strumento di grande utilità per evitare o contenere questi ultimi due problemi, sia perché tende a far sì che i saldi commerciali esteri svolgano una funzione di riequilibrio, sia perché disincentiva (anche quando la legge non li vieta o comunque non li limita) i flussi di capitali esteri speculativi.


51 commenti:

  1. Ecco perché è vitale avere il pieno controllo della politica monetaria e fiscale.. cosa che non abbiamo più nell'eurogabbia a cambi fissi.. ma che potremmo riacquisire col sistema ccf!
    Una domanda macro sul Giappone: il gigante asiatico è un Paese che ha raggiunto il limite di piena produzione? Se fosse così allora è per quello che Abe e Kuroda inondano sistema finanziario con QE ma non molto il sistema economico reale? So che hanno anche alzato l'iva 3 anni fa.. lo fanno per tenere a bada l'inflazione o sbagliano? Insomma là c'è bassa inflazione o sbagliano il mix di politiche o c'è il fatto che hanno raggiunto i loro limiti produttivi.. o sbaglio tutto io.. mi dica che ne pensa. Grazie

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    1. La disoccupazione è bassa ma lo è anche l'inflazione. Segnali che rischiano di eccedere il loro potenziale produttivo non ce ne sono. Tre anni fa hanno aumentato l'IVA, vero, ma è stato un errore e l'hanno ammesso (era in programma un secondo incremento e l'hanno cancellato).

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    2. Ah ecco quindi ci ho preso.. i giapponesi sono sempre stati parecchio keynesiani a partire da Takahashi Korekiyo il Keynes giapponese arrivando a Shimomuran - Werner ci ha lavorato insieme (purtroppo durante la bolla nei 90 ci furono vertici di stampo neoclassico liberista alla BoJ mi pare). Il fatto di alzare le tasse lo vidi come un errore ma non ero sicuro, mi mancava questo dato sul limite produttivo. Ma come si comprende il raggiungimento del limite produttivo? Quali sono i segnali?

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    3. Il segnale di gran lunga più importante è l'inflazione. Teniamo poi conto che il limite produttivo ovviamente non è un dato fisso, tende a crescere nel tempo a causa di investimenti, tecnologia, dimensione della forza lavoro.

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  2. In generale tutti i problemi di natura monetaria si risolvono molto facilmente se lo stato controlla la moneta e sa come usarla.

    Il fatto che dei capitali vengano trasferiti all'estero non vuol dire che l'output potenziale di beni e servizi dell'Italia cambi. Ci possono essere degli effetti sulla domanda aggregata che però puoi aggiustare con la politica fiscale.

    I veri problemi sono quelli non monetari, cioè ad esempio quando a "defluire" all'estero è un laureato o una fabbrica, o quando ci cade un meteorite in testa :)

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    1. Corretto. Focalizzarsi sulle variabili finanziarie e perdere di vista quelle reali porta fuori strada.

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  3. Una curiosità professore: ma tutti i liberisti che discutono con lei sul twitter (quelli che sul profilo mettono la bandierina blu europeista e scrivono spesso e volentieri asset manager portfolio e cosi via).. secondo lei sono professionisti veri (che però evidenziano gravi lacune macro da come parlano) o sono troll creati ad arte ed istruiti per ripetere sempre le stesse fandonie? Perché da quello che so c'è gente pagata apposta che lo fa di mestiere.. Voglio dire non ci perda tempo con sti soggetti.. poi se la stuzzicano o dicono bestialità fa bene a correggerli per carità!

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    1. Non saprei, qualcuno è senz'altro vero. Il dubbio c'è per gli anonimi, ma con i social network la sicurezza è impossibile a meno di conoscenza diretta.

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  4. Inoltre c'é da considerare che gli investimenti in titoli esteri sono un credito, anche se seguendo un principio di cassa essi fanno scendere il saldo della bilancia dei pagamenti. Gli interessi finiscono quindi in Italia e più sono alti piú significa che quegli investimenti sono a rischio.

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    1. Certo, anche se nell'articolo facevo riferimento a titoli di Stato in valuta sovrana (USA) che non hanno rischio di credito. Comunque è vero che la ricerca di alti rendimenti è sempre calmierata dal fatto che il risparmiatore medio è (giustamente) avverso al rischio. Questo tra l'altro disincentiva anche l'investimento in attività rischiose italiane… se l'alternativa senza rischio esiste. Se diventa rischioso anche il titolo di Stato, finiscono per rivolgersi a investimenti meno sicuri una serie di soggetti che altrimenti ne farebbero più che volentieri a meno.

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  5. I ccf sono impegni irrevocabili per sconti su soldi dovuti allo stato in futuro, la mia paura e' che la gente e le imprese dopo essere stati tartassati per anni non credano agli impegni irrevocabili presi dallo stato e non consumi, investa e assuma di piu' rendendo i ccf inefficaci, magari mi sbaglio. Che ne pensa ???
    Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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    1. Se fosse così non ci sarebbe mercato per i crediti d'imposta che già oggi, invece, si scambiano con modesti sconti rispetto al valore di realizzo futuro (nonostante non siano titoli negoziabili sul mercato finanziario - il che rende molto più macchinoso comprarli e venderli - ci siano incertezze sul tempo preciso di realizzo, ecc.).

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    2. Mi spiega meglio cosa sono i crediti d imposta, scusi l ignoranza e grazie !!! ??
      Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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    3. Sono crediti analoghi ai CCF, che già esistono ma non in forma di titoli negoziabili. L'esempio più comune sono i crediti IVA, che possono essere portati a compensazione contro IVA passiva, ma anche richiesti a rimborso se una società non riesce a recuperarli (ad esempio - è il caso più frequente - perché fallisce o comunque chiude e viene messa in liquidazione).

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  6. L'origine dell'uomo e' europea; ScienzeNotizie.it sembra che non sia affatto detto che discendiamo tutti dall'Africa bisogna aggiornare i libri di storia, sull'eviluzione dell'uomo e sull'Unita' d'Italia fatta sulla pelle dei meridionali, ma cosa ci fanno studiare a scuola !!! ???
    Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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  7. Salve ho letto che la Spagna farà un deficit del 2,7% circa.. mi faccia capire perché allora l'Italia deve fare appena l'1 e mezzo? I mercati attaccano solo l'Italia e gli altri paesi invece fan quel che più li aggrada allegramente? Mi sfugge qualcosa o devo credere che è davvero solo colpa dei governi che obbediscono ai diktat ue ? Mi auguro cmq che attuino i 100 mld di espansione tramite moneta fiscale.. cosi vediamo se ancora i mercati avran qualcosa da obbiettare (ma credo più la ue).. cmq sia non ho capito davvero questa cosa.. è vero o no che se si sforano i parametri poi i mercati attaccano e che questo vale solo per Italia?

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    1. Il dato di fatto è che la Spagna ha negoziato livelli di deficit / PIL molto più alti rispetto all’Italia (motivati dal fatto che il debito / PIL era più basso, ma sono comunque al 100%), non li ha MAI rispettati, grazie a questo è cresciuta di più e i mercati non hanno fatto una piega.

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    2. Capisco. Quindi la colpa è dei "geni" traditori nostrani che hanno negoziato livelli di deficit assurdi.. la cosa è partita da quando c'era Tremonti o dopo?

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    3. Subito dopo, con Monti a fine 2011.

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  8. La mia potenziale formazione della Juventus: modulo 4-2-3-1, Perin; Darmian Caldara Chiellini De Sciglio; Khedira Emre Can; Douglas Costa Bernardeschi Mandzukic; C. Ronaldo
    Attacco termonucleare !!!!!
    Luca

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    1. Niente Szczesny ? Niente Pjanic ? Niente Cuadrado ? Niente Matuidi ? Niente Dybala ? Higuain vabbè lo diamo per venduto. Khedira ha buona tecnica ma non corre più (non che prima...). Mi fa piacere vedere tanti italiani ma dubito che ne avremo mai sei in formazione base per una partita importante.

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    2. Gia' troppi italiani ! Purtroppo con questa stupida globalizzazione orchestrata ad arte dall Impero USA le nazioni sovrane e autoctone completamente non esistono piu' sarebbero nazioni indipendenti e l Impero USA non vuole, sa in quanti paesi sono presenti basi USA ? Su quasi il 50% del globo terrestre, purtroppo anche in Italia ci sono troppi lecca-culo degli USA e la nostra sovranita' e' inesistente ! Anche a lei nonostante sia un economista attizzano troppo gl'Americani ! ???
      Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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    3. Adesso si parlava di calcio :) guardi che per me la Juve più grande era quella del 1977 che ha vinto la coppa UEFA con undici italiani. Ma nel calcio di oggi - e con la scarsità attuale di talenti nazionali - le cose sono diverse...

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    4. Il calcio e' un appendice della situazione generale e lei da bravo economista lo sa bene, ma comunque la globalizzazione si sta ritorcendo contro l Impero USA perche' ogni giorno che passa la Cina e' piu' forte. Comunque rimango dell idea che a lei l Impero USA piace troppo e la cosa mi da' parecchio fastidio, d altronde l Impero USA ha bisogno che le colonie stiano socialmente e economicamente bene altrimenti c'e' il rischio di malcontento e ribellione !!! ???
      Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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    5. Come le ho detto in altre sedi, non ho nessun innamoramento aprioristico verso gli USA. Penso solo a come sarebbero le alternative prima di fare il tifo per qualcun altro...

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    6. In altre sedi ? Quali ? Eppoi perche' lei s'accontenta del meno peggio, non potremmo essere un paese indipendente !!! ?
      Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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    7. In altre risposte a commenti su altri post. I vincoli esterni esistono per tutti, si tratta di scegliere l'assetto che per l'Italia funziona meglio.

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    8. Non potremmo avere vincoli esterni simili all Austria o altri paesi pseudo democratici senza basi USA sul territorio patrio !!! ???
      Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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    9. Ci sono come conseguenza di un trattato di pace firmato dopo aver perso una guerra che avevamo dichiarato noi.

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    10. Quindi l'Austria che ha provocato direttamente e indirettamente 2 guerre mondiali e le ha perse ma non ha basi USA sul suo territorio non e' un'alternativa realistica !!! ???
      Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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    11. Della prima è stata responsabile ne’ più ne’ meno degli altri. La seconda non l’hanno provocata, erano stati annessi dalla Germania.

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    12. Con l omicidio arciduca Ferdinando erede al trono l Austria invade la Serbia e provoca l effetto domino che porta alla Prima Guerra Mondiale mentre la Seconda e' stata voluta da un certo Hitler che era " made in Austria " comunque basi spionistiche dell Impero USA esistono anche in Austria difficile trovare paesi che non sono sotto influenza degl ameriCANI !!! ???
      Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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    13. Si’ ma nel 1914 tutti avevano deciso che “bisognava” fare una guerra e senza Sarajevo si sarebbe preso un altro pretesto. Quando a Hitler era austriaco di nascita ma quello che ha fatto l’ha fatto come cancelliere della Germania.

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    14. Si ma senza Hitler l austriaco difficilmente la Seconda Guerra mondiale sarebbe scoppiata, mentre l annessione dell Austria si e' fatta tra il giubilo e la totale approvazione degl austriaci che non si sono affatto opposti !!! ???
      Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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    15. Beh non era molto "salubre" ostentare la propria opposizione, bisogna tener conto anche di questo...

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  9. Ho letto che Conte pare che in un intervista rilasciata al Fatto Quotidiano abbia detto e confermato il moto di Draghi : L'Euro è irreversibile.

    Ma dico ...dopo tutto cio che si è detto (soprattutto da parte Leghista sia Salvini, Borghi e Bagnai...che a più riprese hanno sempre detto che "di irreversibile c'è solo la morte.." ) , se è vero che Conte ha detto ciò (ma credo sia vero ) ...beh Conte non parla a nome del M5s ...parla a nome del Governo quindi anche della Lega . Dire che non si intende uscire dall'euro perché non è nel programma è una cosa..affermare che "l'euro è irreversibile " è un altra. Io ho votato Lega son sempre più in difficolta nelle discussioni nel mio ambiente...perché non so cosa dire. Ha ragione Marco Mori…?

    Che Giuseppe Conte dica pubblicamente a nome del Governo (perché lo rappresenta ed è la sintesi del pensiero M5s +Lega ) che l'"Euro è irreversibile " è una cosa GRAVISSIMA. (non è accettabile neanche che si dica come "tattica" ...è sufficiente dire che nel programma non c'è e che quindi il governo non fa nulla in tal senso..ma dire che "è irreversibile " è inaccettabile. Spero che chiariscano………...e che non abbia detto una cosa del genere.

    Saluti

    Paolo

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    1. Per la precisione ha detto "l'euro PER NOI è irreversibile". Che vale dire (a mio avviso) "non sarà questo governo a provocare la rottura". Poi, queste affermazioni lasciano sempre il tempo che trovano: se anche si trattasse solo di uscire da un accordo di cambi fissi (che è molto meno complicato rispetto a rompere un'unione monetaria), il governo lo NEGHEREBBE fino a un secondo prima di metterlo in atto. Funziona così.

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    2. Naturalmente lei sa bene come la penso: bisogna concentrarsi non sulla rottura - che è troppo controversa e complicata - ma sul superamento dei vincoli. Da cui i CCF: lo dico da SEI ANNI e mi sono pure sorbito improperi e sentito trattare come fossi una quinta colonna nemica da gente (Bagnai e Rinaldi, tanto per non far nomi) che parlava di "uscita subito senza se e senza ma..." e adesso non si capisce più che cosa proponga.

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    3. Quest'ultima cosa che ha detto (di aver ricevuto improperi) spiegherebbe forse PERCHÉ sembrano ignorare il suo progetto.. ma se le cose continuano ad andare come vanno e se non hanno più intenzione di uscire.. saranño costretti ad attuarlo.. a meno che nin abbiano intenzione di agire col ccf nel modo spiegato da Micalizzi.. cioè una via di mezzo.. mah.. cmq se non fanno qualcosa sono politicamente finiti.. e non manca molto alla finanziaria

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    4. Veramente Micalizzi ha riproposto (con minimissime varianti) esattamente il mio stesso progetto...

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    5. Pensavo fosse una variante avrò capito male.. ok.
      Ad ogni modo.. ha visto Tria che bella roba? Pare che difenda riforma di Renzi su Bcc che governo vuole smontare.. o sono solite chiacchiere dei giornali? Ma se fosse vero allora Tria l'ha messo davvero il PdR.. come te ne liberi se poi Matty ti rifiuta un altro mînistro? Boh

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    6. Vediamo i fatti. Illazioni ne leggo anch'io tante (e anch'io sono preoccupato / ansioso). Ma sarà la legge di bilancio a dire come stanno veramente le cose.

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    7. Ma sulla legge di bilancio ci dovrà essere scritto ad esempio finanziamento di 50 mld tramite mini bot o ccf o come lo chiameranno? Da cosa si capirà?

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    8. Non so come li chiameranno, ma se ci saranno saranno chiaramente identificabili. Un possibile progetto di legge l’ho pure scritto: vedi post del 30.4.2013.

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  10. Migliaia di persone per 2 posti di educatori in una scuola materna in Emilia-Romagna, c'e' io non capisco: mancano elettricisti, idraulici, pediatri, ingegneri, chirurghi e invece tutti vogliono fare lavori come l avvocato, in Italia ce ne sono almeno il doppio come minimo rispetto alla Francia che ha una popolazione piu' grande della nostra 66 a 60 milioni. Per chi ha voglia di lavorare ( non io ) il lavoro c'e' !!! ???
    Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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  11. Sapeva che sotto il nostro culo abbiamo almeno un centinaio di bombe atomiche da nord a sud e senza neanche un referundum su questo e l occupazione permanente USA alla faccia della democrazia !!! ???
    Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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    1. Non sapevo il numero, ma che ci siano è noto...

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    2. E come mai la nostra democrazia o presunta tale non ha previsto referundum per deciderne l idoneita' !!! ???
      Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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    3. Perché i trattati internazionali per la nostra Costituzione non possono essere materia di referendum.

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    4. La nostra costituzione ci impone di non fare la guerra ma noi quando l Impero USA ci chiede di farla la facciamo, la costituzione e' un inutile pezzo di carta e le future generazioni la useranno per pulirsi il deretano; vedra' che in futuro cambieranno tante cose: io non scommetterei sul fatto che l Italia sara' ancora democratica tra 30 anni o sulla pace in Europa !!! ???
      Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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  12. che orrendo modo di firmarsi con quel termine kakakatso ….ognuno puo firmarsi firmarsi come gli pare ma sinceramente fa perdere un qualcosa a chi legge...ma è proprio necessario aggiungere un qualcosa del genere..? non basta Luca il Patriota ?

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