domenica 15 febbraio 2026

Intelligenza artificiale e occupazione

 

A chi si preoccupa dell’impatto dell’AI, anzi parliamo italiano, dell’IA, sull’occupazione, pongo il seguente quesito.

Dall’inizio della rivoluzione industriale, la produttività procapite si è incrementata di svariate decine, se non centinaia, di volte.

Questo ha fatto scomparire il lavoro ? ha portato la disoccupazione al 99% ? non risulta.

Ammettiamo allora che l’IA produca un raddoppio della produttività. Perché dovrebbe, stavolta, generare disoccupazione di massa ?

I conduttori di carri e calessi sono diventati autisti di camion e autobus. I programmatori che scrivono codice stanno diventando, anzi forse sono già diventati, coordinatori di applicazioni che producono programmi sulla base di indicazioni generali.

La tecnologia accresce la produttività e produce l’evoluzione delle mansioni lavorative e la riallocazione della forza lavoro. Sono fenomeni da gestire.

Ma la tecnologia non crea disoccupazione di massa. E non lo farà neanche l’IA.

12 commenti:

  1. Alessandro Chiavacci: Infatti non lo fa la tecnologia, ma il sistema sociale. In questo sistema sociale è probabile che produca milioni di disoccupati. Il sistema sociale va aggiornato ai cambiamenti in corso.

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  2. Il lavoro impiegatizio è finito entro 12-18 mesi, secondo il capo di AI Microsoft: è in arrivo la rivoluzioniaria architettura build-AI
    Addio al lavoro impiegatizio, l’AI avanza: il lavoro impiegatizio come lo conoscevamo non esisterà più, ma esistono soluzioni se... I governi intanto sembrano non avere un piano

    di Antonio Amorosi per Il Giornale d'Italia, 16 febbraio 2026

    Proseguimento:

    https://www.ilgiornaleditalia.it/news/economia/769756/il-lavoro-impiegatizio-e-finito-entro-12-18-mesi-secondo-il-capo-di-ai-microsoft-e-in-arrivo-una-rivoluzione-piu-profonda-delle-attese.html

    PS sono lo storico lettore e commentatore "TheTruthSeeker"

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  3. Per unire ulteriormente i puntini. Prima parte

    "Il Profeta di Davos e il futuro Post-Umano: anatomia di un’Influenza Globale", di Patrizio Ricci per Vietato Parlare, 17 febbraio 2026

    https://www.vietatoparlare.it/il-profeta-di-davos-e-il-futuro-post-umano-anatomia-di-uninfluenza-globale/

    In particolare, i seguenti passaggi dell'articolo:

    La Classe Inutile: Distopia Sociale o Progetto?

    Parallelamente alla visione transumanista, Harari ha coniato un termine destinato a inquietare: la “useless class”, la classe inutile. La definizione è brutalmente esplicita: una vasta popolazione che la rivoluzione dell’intelligenza artificiale renderà priva di utilità economica, militare e conseguentemente di potere politico.​

    La domanda che pone è provocatoria al limite del cinico: “Cosa fare con tutte queste persone inutili?”. Il problema, sostiene, non sarà la sopravvivenza fisica ma “la noia e cosa fare di loro e come trovare un senso nella vita, quando sono fondamentalmente privi di significato e di valore”.​

    Secondo Harari, “proprio come la Rivoluzione Industriale ha creato la classe operaia, l’automazione potrebbe creare una ‘classe globale inutile'”. Questa classe si caratterizzerebbe per tre elementi: nessuna utilità economica (sostituita dall’AI), nessuna utilità militare (le élite non avranno più bisogno delle masse nemmeno per la guerra), nessun potere politico conseguente. A differenza delle rivoluzioni passate, quando “le élite non potevano sparare a tutti perché avevano bisogno di noi”, nel XXI secolo le masse diventeranno superflue.​

    Harari prevede inoltre una discriminazione algoritmica individualizzata: “Se gli algoritmi impiegati da un’azienda cercano il tuo profilo Facebook o il tuo DNA, esaminando la scuola e il percorso professionale, potrebbero capire con precisione chi sei”. La discriminazione non sarà più contro gruppi ma contro individui specifici: “Non discriminano il tuo essere perché sei ebreo o gay, ma perché sei te stesso. E la cosa peggiore è che sarà vero”.​

    La sua visione prevede una stratificazione biologica dell’umanità: “L’umanità sarà divisa in caste biologiche: invece di un’unica umanità ci saranno diverse caste o classi”. Il risultato sarà una divisione netta tra élite potenziate tecnologicamente e masse che “non fanno più parte della storia del futuro”.​​

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  4. Per unire ulteriormente i puntini. Seconda parte.

    "Pedofili, razzisti, nazisti: il mondo globalista di Epstein", Il Simplicissimus

    Ieri, in un post sulla fallacia della narrazione climatica, o meglio sui veri scopi che essa si propone, mi è capitato di citare Epstein e le visioni sociali dei suoi amici e clienti di alto rango, in pratica i padroni del mondo. In effetti quelle milionate di file che sono uscite non raccontato tanto l’abominio di pedofili e ricchi degenerati che appaiono persino banali nei loro orribili vizi occulti, quanto le relazioni e le prospettive in cui essi si muovono e che vengono apertamente espresse: dopotutto non c’è maggiore intimità e verità che quella tra persone che non si sentono legate ad alcuna moralità pubblica e condividono inconfessabili segreti. I membri di questo club informale non erano affatto timidi nel discutere del tecno fascismo che essi immaginavano per il XXI secolo. E uno dei temi più ricorrenti era quello di cercare dei mezzi per ridurre la popolazione mondale.

    Proseguimento:

    https://ilsimplicissimus2.com/2026/02/17/pedofili-razzisti-nazisti-il-mondo-globalista-di-epstein/

    In particolare, i seguenti passaggi dell'articolo:

    Gli strumenti ipotizzati e spesso realizzati per raggiungere gli obiettivi erano molti: il clima appunto e le restrizioni che esso esigerebbe dentro una narrazione assurda e interamente pagata a piè di lista; la progressiva distruzione dell’agricoltura per poter accedere al ricatto alimentare; la guerra, un classico intramontabile; la presunta intelligenza artificiale potenzialmente in grado di diminuire di molto i posti di lavoro meno qualificati; l’imposizione di un modello sociale che favorisce la denatalità cominciando ad operare sin dall’infanzia; infine qualche pandemia misteriosamente fuggita da un laboratorio. Sono tutti sistemi presenti in lettere e conversazioni che coprono in effetti tutto il nerbo del potere occidentale. Si sa che Bill Gates pensava alle vaccinazioni come fattore che avrebbe potuto ridurre del 10 – 15 per cento il numero dei poveri, un pensiero terribile che ancora resiste in rete nonostante il tentativo di cancellarlo o di alterarne il significato per cui sono state mobilitati le reti dei cosiddetti debunker. Anzi, a questo proposito, nel 2017 Epstein e Bill si lanciarono in una discussione su “una simulazione di pandemia” che si verificò poco più di due anni dopo. Si vede proprio che Dio o il Diavolo li ascolta con molta attenzione. Oppure, altra possibilità, questa è gente che si crede Dio e invece è il Diavolo.

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  5. Per unire ulteriormente i puntini. Terza parte.


    Tucker Carlson su Epstein: ‘Esiste un governo superiore che nessuno può toccare’, di Patrizio Ricci per Vietato Parlare, 16 Febbraio 2026


    Tucker Carlson ha recentemente sollevato accuse pesanti riguardo al caso Epstein, concentrandosi sulla teoria di un “governo superiore” che opera al di sopra dei governi rappresentativi occidentali. Le sue dichiarazioni più controverse risalgono a luglio 2025, durante un intervento al Student Action Summit di Turning Point USA a Tampa, Florida

    La teoria del “governo superiore”

    Carlson ha descritto Jeffrey Epstein come la persona “più ben collegata” che avesse mai visto, tanto da discutere della caduta di Gheddafi in Libia prima che accadesse, cercando di capire come trarne profitto. Secondo Carlson, Epstein era una sorta di “mediatore di potere indipendente” che lavorava con “una serie di altri mediatori di potere indipendenti che formano una sorta di governo superiore al di sopra di tutti i governi rappresentativi in Occidente”.

    Questa tesi trova una conferma inquietante nei documenti recentemente rilasciati dal Dipartimento di Giustizia americano a febbraio 2026. Le email di Epstein del 2011 mostrano che mentre la Libia era ancora in guerra e Gheddafi vivo, Epstein e i suoi associati discutevano già di asset libici congelati, commissioni di recupero e contatti con intelligence, calcolando “percentuali, tariffe e contratti futuri” mesi prima della morte del leader libico. In un’email si parlava di identificare il 5-10% degli 80 miliardi di dollari congelati, ricevendo una commissione del 10-25%, per un totale potenziale di miliardi di dollari.

    Proseguimento:

    https://www.vietatoparlare.it/tucker-carlson-su-epstein-esiste-un-governo-superiore-che-nessuno-puo-toccare/

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  6. Per unire ulteriormente i puntini. Terza parte.

    "Il grande errore del Deep State americano", di Eric Zuesse per Come Don Chisciotte, 14 febbraio 2026

    https://comedonchisciotte.org/il-sistema-americano-sta-crollando/

    In particolare , i seguenti passaggi dell'articolo:

    La società di ricerca Forester (favorevole all’intelligenza artificiale) stima che “il 6,1% dei posti di lavoro negli Stati Uniti andrà perso entro il 2030 a causa dell’intelligenza artificiale e dell’automazione. Ciò equivale a 10,4 milioni di posti di lavoro. Per darvi un’idea della portata del fenomeno, durante la Grande Recessione gli Stati Uniti hanno perso 8,7 milioni di posti di lavoro”.

    Non si tratta della tempistica di 15 anni di BlackRock, ma solo di un terzo dell’arco temporale, ovvero 5 anni; quindi, equivarrebbe a 31,2 milioni di posti di lavoro persi in un periodo di 15 anni, mentre l’intelligenza artificiale aggiungerebbe 164.500 posti di lavoro in America. La perdita netta di posti di lavoro negli Stati Uniti durante quei 15 anni sarebbe quindi di 31.035.500 unità.

    Durante l’ultimo mese della presidenza di Joe Biden, quest’ultimo aveva emanato un ordine esecutivo dettagliato affinché tutti i dipartimenti federali regolamentassero l’IA in modo da ridurre al minimo la perdita di posti di lavoro e proteggere l’ambiente, ma Trump lo ha abolito il suo primo giorno in carica,

    20 gennaio 2025, e tre giorni dopo ha emesso un nuovo ordine esecutivo per incaricare la sua amministrazione di aderire a un unico obiettivo per l’IA americana: mantenere l’America la più grande economia mondiale, non permettendo all’economia cinese di diventare più grande di quella americana.

    Il 25 giugno 2025, Business Insider ha pubblicato un articolo dal titolo “Le famiglie fuggono mentre i data center trasformano le città”, riportando che in migliaia di comunità statunitensi dove sono presenti data center di IA, con il loro enorme consumo di elettricità e il costante ronzio che diffondono nell’ambiente circostante, molte famiglie stanno traslocando.

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  7. Per unire ulteriormente i puntini. Quarta ed ultima parte.

    Oligarchia per popoli superflui

    di Marco Della Luna - 06/11/2018

    1) Nel tuo libro si manifesta esplicitamente un profondo scetticismo riguardo alla reale possibilità di sussistenza di un ordinamento democratico. Infatti nel governo reale degli stati si impone sempre una oligarchia, con la falsa legittimazione democratica. Nel XXI° secolo ha avuto luogo una rivoluzione oligarchica, attuata dalle classi dominanti mediante la tecnologia avanzata e la conseguente manipolazione delle masse. Organismi sovranazionali oligarchici, sottratti al consenso democratico hanno esautorato la sovranità degli stati. L’ordine democratico è sempre eterodiretto da poteri oligarchici esterni ad esso.

    R. Io non sono “scettico” circa la possibilità di un ordinamento democratico reale: dico che non ne è mai esistito alcuno e non vedo come potrebbe esistere. E il carattere elitario si fa tanto più forte, quanto più cresce la distanza tra gli strumenti tecnologici di punta in mano alla classe dominante e quelli disponibili alla popolazione generale. E oggi il grosso della ricerca scientifico-tecnologica avviene sotto il segreto militare o corporate. Ciò che cambia, sul finire del XXI° secolo, è che la popolazione nazionale diviene sempre meno importante per la produzione del potere e del profitto, dato che il profitto si produce sempre più con mezzi finanziari e non con la fabbricazione e vendita di beni reali a lavoratori-consumatori; e che la fabbricazione può essere delocalizzata liberamente nel mondo. Perciò le classi lavoratrici hanno perso molto potere di contrattazione e di conseguenza larghe fette di reddito, di diritti ai servizi, e di partecipazione alla vita pubblica. In questo senso affermo che la rivoluzione di fine secolo è stata che i popoli sono divenuti superflui.

    Proseguimento:

    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/oligarchia-per-popoli-superflui



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    1. Commento

      Le oligarchie globaliste prima di rendere superflui i popoli, li hanno da tempo lavorati ai fianchi per renderli del tutto passivi, ecco qui uno dei profeti in questo senso, arriva!

      Uno dei paladini dell’ideologia del controllo demografico fu anche Brock Chisholm, direttore della Organizzazione Sanitaria Mondiale dal 1948 al 1953, organismo sul quale è stata poi modellata l’Oms e successivamente presidente della Federazione Mondiale di Salute Mentale il quale diceva: “Per arrivare a governare il mondo bisogna rimuovere dalle menti il rispetto delle tradizioni familiari, il patriottismo nazionale e i dogmi religiosi”, qualcosa che suona molto contemporaneo.

      Riferimento e proseguimento:

      https://ilsimplicissimus2.com/2021/04/09/il-salutare-massacro-secondo-i-ricchi/

      Solution Focus

      “Per mettere il mondo in ordine, dobbiamo mettere la nazione in ordine. Per mettere la nazione in ordine, dobbiamo mettere la famiglia in ordine, Per mettere la famiglia in ordine, dobbiamo coltivare la nostra vita personale, Per coltivare la nostra vita personale, dobbiamo prima mettere a posto i nostri cuori.” Confucio

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    2. Commento



      Vero che fra il dire e il fare c'è in mezzo il mare, ma da quando c'è l'eurocrazia finora nell'arco parlamentare italiano nessuno mai ha fatto un discorso del genere, i movimenti neo sovranisti sì ma non sono stati mai eletti per varie ragioni, la prima mancanza di visibilità mediatica e a pari merito fregatura alle politiche del settembre 2022 ( la legislatura scadeva a marzo 2023 ) , dopo la sconfitta avrebbero dovuto insistere ma non sembra che lo abbiano fatto, poi il Prof Andrea Zhok si era esposto delineando un programma politico essenziale basato su priorità assolutamente fondamentali in questo senso ma finora di concreto non si è visto niente, però, vista la situazione critica a livello socio economico ( per ragioni già ampiamente trattate ) ma con molto potenziale elettorale , vedasi enorme astensionismo elettorale, davvero strano che in Italia non sia sorto a destra qualcosa di simile a Alternative For Deutschland e poi prendere un sacco di voti e nè a sinistra qualcosa di speculare come in Germania ( il partito di Sarah Wagenknecht , suo libro tradotto in italiano: https://www.amazon.it/Contro-sinistra-neoliberale-Sahra-Wagenknecht/dp/B09X3ZNWJY ) e poi pure prendere un sacco di voti, ma in ogni caso qualche ideuzza in merito me lo sono fatta.

      Comunque, sarebbe curioso e interessante però sapere se in Germania c'è stato lo zampino delle massoneria tedesca per la nascita di queste due nuove formazioni politiche e/o dei servizi segreti tedeschi e /o statunitensi dietro alla nascita di Alternative Fuer Deutschland oppure sono nati spontaneamente, su Alternative Fuer Deutschland non ci scommetterei un cent che sia nato spontaneamente, sarebbe stato più ruspante e più radicale se fosse nato naturalmente .

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    3. Per quanto riguarda:

      "poi il Prof Andrea Zhok si era esposto delineando un programma politico essenziale basato su priorità assolutamente fondamentali in questo senso ma finora di concreto non si è visto niente,", riferimento: estratto del mio commento di cui sopra.

      A titolo di cronaca, ecco in cosa consisteva, arriva!

      1) Critica del privilegio della rendita sul lavoro; richiesta di una crescente attenzione al mondo del lavoro e di politiche di sostegno, non meramente assistenziale, a chi vive del proprio lavoro.

      2) Rivendicazione di maggiore indipendenza nazionale nella gestione della politica estera, con allentamento dei vincoli dell’Alleanza Atlantica (più o meno netta, più o meno graduale).

      3) Rivendicazione di maggiore indipendenza nazionale nella gestione della politica economica e finanziaria, con recupero della sovranità monetaria (più o meno completa, più o meno graduale).

      4) Promozione di una prospettiva internazionale multipolare e non unipolare (rifiuto dell’egemonia unilaterale degli USA sulla politica italiana ed europea; rifiuto di una demonizzazione dei paesi sgraditi agli USA come Cina, Russia, Iran, ecc.).

      5) Richiesta di una rigorosa regolamentazione dei flussi migratori, che li renda compatibili con le capacità di metabolizzazione della società italiana, sia sul piano economico che culturale.

      6) Rifiuto di un’ingerenza “etico-paternalistica” dello stato (o delle istituzioni sovrastatali europee) nella gestione delle relazioni sociali: rifiuto della sostituzione dello stato alla famiglia sul piano educativo, rifiuto del controllo statale sull’informazione accessibile, rifiuto dell’indottrinamento statale sulla pubblica morale (regole del politicamente corretto, imposizione di agende presunte “green”, ecc.), rifiuto di forme di coazione sanitaria (a partire dagli obblighi vaccinali).

      PS continua nel prossimo post

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    4. 7) Sostegno alle politiche famigliari, partendo dal riconoscimento del ruolo insostituibile della famiglia – come luogo della riproduzione biologica e culturale – per il funzionamento di una società (sostegni alla maternità, asili nido accessibili, riduzione delle spinte alla mobilità territoriale per esigenze di lavoro, ecc.).

      8) Recupero di efficienza e funzionalità del sistema economico attraverso una riduzione dell’eccesso di intermediazione burocratica che affligge tanto il settore pubblico che quello privato. Semplificazioni normative e fiscali nel settore privato; abbattimento della proliferazione di presunti “controlli di qualità” nel settore pubblico, che drenano oramai più risorse dell’erogazione dei servizi primari.

      9) Lotta a monopoli ed oligopoli privati nei settori strategici dell’informazione ed editoria, e della finanza. Questi monopoli e oligopoli rappresentano una costante minaccia a qualunque ordinamento che si voglia democratico.

      10) Rivendicazione di un ruolo fondativo alla dimensione naturale e alla tradizione storico-culturale, che pur essendo sempre correggibili, non sono mai semplicemente cancellabili come mere contingenze. Rifiuto dell’ideologia woke e di tutte le proposte di estremismo relativista. Rifiuto del principio che ciò che è tecnologicamente fattibile debba essere anche eticamente fattibile (dalle gravidanze surrogate ai “guadagni di funzione” dei virus, ecc.).

      11) Richiesta di un ripristino del ruolo formativo primario della scuola e dell’università mirato a produrre cittadini autonomi e non momentanee funzioni di mercato (ritorno ad una scuola di conoscenze – come patrimonio personale da impiegare con libertà; abbandono della focalizzazione sulle “competenze” – come funzioni superficiali di socializzazione conformistica).

      12) Ripristino di un sistema sanitario pubblico funzionale, capillare sul territorio, accessibile, con tempi di attesa ridotti; progressivo abbandono del sistema di esternalizzazione privata dei servizi, che scarica sul sistema pubblico le situazioni più onerose ed estrae profitto dalla clientela di più semplice trattazione.

      Ora, questi 12 punti potrebbero essere estesi e, naturalmente, potrebbero essere ampiamente articolati, giustificati, motivati nei dettagli, ma ciò che conta è che non rappresentano un’accozzaglia di temi casuali ed incoerenti, bensì un sistema di richieste, proposte e rivendicazioni internamente coerente, dove ogni voce può essere sostenuta a partire da una voce differente, e in continuità con essa.

      Riferimento:

      https://sinistrainrete.info/articoli-brevi/28802-andrea-zhok-il-fallimento-epocale-dei-leader-del-dissenso-e-cio-che-invece-serve-all-italia.html

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