Ogni volta che qualcuno esprime un’opinione controversa o anche solo discutibile (come sono discutibili tutte le opinioni) non manca mai il commento “ma perché in Italia si parla sempre di quello che non si conosce” ?
Il che invariabilmente mi suggerisce una riflessione. Chi attribuisce agli italiani il vizio di “parlare di ciò che non sanno” ha mai attuato approfondite analisi e confronti internazionali per valutare se all’estero sia diverso ?
Io ho invece il sospetto, corroborato dalla mia esperienza pratica (che per carità, non è un’analisi strutturata e approfondita) che tutto il mondo sia paese, e che dappertutto il commento da bar sia una prassi ricorrente.
Poi certo, forse all’estero sono meno diffusi i bar, quindi i commenti estemporanei magari è più facile ascoltarli in palestra, in metropolitana, su un taxi o al supermercato.
Inoltre adesso ci sono i social networks, che danno a tutti la possibilità di dire la loro e di essere ascoltati, o letti, da qualcuno.
Ma più in Italia che altrove ? non credo.