lunedì 25 agosto 2014

Mario Draghi e il cavallo di Keynes


La citazione probabilmente più famosa, tratta dalle opere di John Maynard Keynes, è “nel lungo periodo siamo tutti morti”. Così celebre che si ha quasi pudore di utilizzarla: per quanto profonda e vera, è menzionata così frequente da suonare quasi banale.

Un’altra, invece, la sentivo altrettanto spesso ai tempi ormai lontani dei miei studi universitari. Molto meno oggi. In realtà Keynes citava a sua volta – se ho ben capito – un proverbio popolare inglese. Comunque si applica particolarmente bene alla situazione odierna, soprattutto con riferimento alle prossime probabili mosse della Banca Centrale Europea.

La frase è: “tu puoi portare un cavallo alla fontana, non puoi costringerlo a bere”.

La BCE ha in parte già varato, e in parte sta valutando, l’adozione di una serie di misure finalizzate ad agevolare il credito e a renderlo meno oneroso. E’ già stato annunciato il TLTRO, può darsi che venga avviato un programma di QE (Quantitative Easing).

Le descrizioni tecniche di queste iniziative non sto, qui, a rammentarle. Ottimi articoli al riguardo ne trovate quanti ne volete.

Quello che mi interessa chiarire in questa sede è un’altra cosa.

Non serviranno a niente.

Il motivo è che sono tutti sforzi finalizzati a portare a bere un cavallo che non ne ha nessuna voglia. Famiglie e imprese, nei paesi economicamente depressi dell’Europa mediterranea, non vogliono indebitarsi. Perché il loro potere d’acquisto è in costante deterioramento, a causa di politiche economiche che continuano ad aumentare tasse e a contenere spese pubbliche, seguendo il mantra del “consolidamento fiscale”.

Se circola sempre meno potere d’acquisto, voglia di indebitarsi non c’è. Gli individui temono ulteriori deterioramenti dei loro redditi – il lavoratore dipendente ha un posto di lavoro a rischio, il lavoratore autonomo un’attività che gli rende sempre di meno. Le redditività delle aziende è in continuo calo.

Tutto questo rende problematico far fronte ai debiti attuali: altro che incrementarli. Per quanto agevolati e a buon mercato i nuovi debiti possano essere.

Si esce da un contesto di depressione e di deflazione immettendo direttamente potere d’acquisto nell’economia. Deve essere emessa moneta non per agevolare il credito, ma per attuare forti politiche di deficit spending: che vogliono dire più reddito e più patrimonio spendibile per aziende e individui.

BCE e Commissione Europea continuano a essere disperatamente in ritardo rispetto alle esigenze economiche dell’Eurozona. I programmi di agevolazione del credito partiranno, e serviranno a far perdere altro tempo – sei mesi ? un anno ? – prima che sia constatata e conclamata la loro inutilità.

Oh, e nel frattempo ferve il dibattito sull’opportunità di attenuare il ritmo del consolidamento fiscale – allentare i vincoli di Maastricht, il Fiscal Compact.

Dovendo andare da Milano a Venezia, in altri termini, si è partiti a 200 all’ora verso Torino. Adesso si discute di rallentare un filino la velocità, perché – guarda un po’ – siamo arrivati a Vercelli invece che a Vicenza.

Prima o poi anche gli eurocrati capiranno come stanno le cose. Immagino. Forse.

Nel frattempo, preparatevi a leggere (non da parte mia, per carità: ma avrete modo di leggerne parecchie) dotte disquisizioni, venate di stupore e di costernazione, su come e perché il cavallo, condotto a queste bellissime fontane, si rifiuta ostinatamente di bere.

69 commenti:

  1. Bravo Marco...che dire ottimo articolo come al solito...spero si esca da questa politica economica e monetaria fallimentare ed euricida...si immetta liquditià e si elimini Commissione, Bce e Maastricht con Fiscal Compact compreso...Fatta la spendig review e più poteri al PE. Scacco matto! Fosse facile...è come essere a Berlino nel 1945 quando era in mano agli alleati e persistere afar combattere i i nazisti sconfitti ad oltranza.....Daniele Scandelli

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    1. Alla fine si sono arresi. Il problema è quanti danni ci saranno ancora, prima che si rassegnino...

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  2. così come il cavallo non beve (non prende credito)
    anche il cavaliere (consumatore) non consuma se gli dai i soldi o i CCF

    se lo stato infatti non fa riforme, l'imprenditore non fa impresa e il consumatore non consuma ma risparmia. ecco perché gli 80 euro (80 CCF) non funzionano perché la gente sa che lo stato ne chiederà 100 indietro a breve.

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    1. Gli 80 euro non hanno funzionato perché lo stato ne ha chiesti indietro 100 SUBITO. Ero in una libreria ai primi di giugno scorso, il titolare mi dice: "non si vende, non entra nessuno..." io: "ma non si vendono nemmeno i libri ?" lui "il problema è che la gente non esce neanche per passeggiare in centro, sa che in qualche negozio alla fine entrerebbe, ma sono tutti terrorizzati all'idea di quanti soldi dovranno tirare fuori il 16, tra acconti IRPEF, IMU e tutto quanto..."
      I soldi vanno dati SENZA coperture. I conti pubblici andranno tranquillamente a posto con la ripresa.

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    2. anche il cavaliere (consumatore) non consuma se gli dai i soldi o i CCF

      Cit anonimo 25 agosto 2014 13:00

      ma ne sei sicuro ???....mi arrivassero un bel po di CCF (cosi come sono esposti nel libro di Cattaneo /Zibordi....non paragonabili a quella ridicola bufala degli 80 euro ..),,,poi vedrai se non li spendo......

      Shardan

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    3. x cattaneo
      è proprio dando soldi senza copertura che siamo arrivati al 140 di debito pil. capisco che a voi non interessa ma a qualcuno sì. e questo qualcuno dice "se volete consumare dovete produrre pil e non spesa pubblica".


      x shardan
      è ovvio che li spendi ma non hai risolto il problema. il gettito provocato dai ccf andrà ad aumentare la spesa pubblica e non a diminuirla. se invece fai riforme ecco che la spesa publica viene fermata.

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    4. Nel momento in cui parla di "copertura" e di "debito / PIL" dimostra, scusi, di non aver capito il tema e neanche le proposte di questo blog. Gliela faccio semplice: la moneta si può emettere a costo zero. Moneta, non debito. Se esagero creo inflazione, dirà lei. Ma oggi il problema è l'opposto, c'è deflazione da carenza di domanda. Vede che tutto si risolve riappropriandosi della capacità di emettere moneta ? Più facile di così...

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    5. la moneta senza debito non esiste, è una utopia. la moneta è una promessa di pagamento e ogni promessa è debito. verso di te o verso altri. se domani sulla BCE ci scrivi proprietà dello stato italiano non cambia niente. avrai gli stessi problemi.

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    6. Se domani la BCE stampa 330 miliardi di euro e ne regala 1.000 ad ognuno dei 330 milioni di cittadini dell'Eurozona, dov'è il debito ?

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    7. Il cavallo berrebbe eccome! In caso di CCF, a patto che fossero DISTRIBUITI CON I CRITERI DI FORTE PROGRESSIVITÀ' che l'autore spiega nel suo libro, il tutto funzionerebbe!

      Mi permetto anche una considerazione più generale: lei dottore e' molto più keynesiano di tanti economisti o politici che lo sono a parole, di quelli che tifano x la spending rewiew ma non hanno dirà di cosa sia il moltiplicatore, di quelli che definiscono "progressivo" il nostro sistema fiscale con aliquote marginali pressoché identiche fra classe media e veri ricchi....
      Delle volte mi appare come una rivisitazione del bancor (con la differenza che qui la moneta a circolare fisicamente rimane solo l'€, e che la reintroduzione di una sorta di moneta nazionale sarebbe effettuata da un solo paese di una unione... X ora).

      Quello che mi spiace e' ancora il non veder così dibattuta la sua proposta come dovrebbe

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    8. Sicuramente lo schema CCF si presta anche all'applicazione di un meccanismo come il Bancor, per assicurare il riequilibrio simmetrico ed efficiente degli scambi tra paesi.

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    9. x cattaneo
      chiunque stampi moneta (stato o privato) stampa credito o debito perché stampa uno strumento con cui si farà credito e debito. la moneta è promessa di pagamento e i pagamenti sono dilazionati del tempo. se lo stato ri-monopolizza l'enmissione della moneta a quel punto salterà per inflazione. al contrario ha preferito prendere in prestito la moneta e stampare "posti di lavoro e appalti" perché è politcamente più efficiente che accollarsi la responsabilità dell'emissione di moneta che fa saltare gli stati per inflazione. ma a quel punto invece di saltare per inflazione salta per spesa pubblica. non fa differenza. in un modo o nell'altro i problemi tornano sempre in capo a chi stampa e a chi ritira moneta.

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    10. Ma lei mi deve ancora dire: se il problema è (come è) la carenza di domanda e la deflazione; se emetto moneta per incrementare la domanda fino al punto in cui ho rimesso il sistema economico in uno stato di normale occupazione delle risorse produttive (e non di disoccupazione massiccia come oggi) e fino a riportare l'inflazione al target BCE (2%, non zero con tendenza a finirci sotto, come oggi): se faccio questo e poi mi fermo, dove sta il problema ? il problema sta nell'insistere a non farlo, a mio modesto avviso...

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    11. il problema sta che non riuscirai a fermarti perché se non riformi la spesa pubblica quei soldi che stampi andranno appunto in spesa pubblica che non essendo riformata (cioè non essendo flessibile) ti impedirà di fermare l'emissione di denaro. a quel punto ci pensa l'austerità a fermare tutto. è sbagliato ma è la conseguenza di un sistema che non vuole riformarsi ma non vuole neanche fallire. rimane appeso a metà.




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    12. Ma lei fa il processo alle intenzioni: la casa è una ghiacciaia ma non la riscaldiamo a venti gradi, no ! perché SICURAMENTE se ci proviamo le daremo fuoco...

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    13. non sono intenzioni sono fatti. tu riformi la spesa pubblica io stampo i soldi. quando voi fate l'esempio dell'america che stampa 80 miliardi al mese vi dimenticate sempre di dire che hanno ridotto la spesa pubblica di circa il 30% dal 2008 a oggi. raccontate solo una faccia della medaglia.

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    14. Hanno fatto deficit pubblici oltre il 10% del PIL. A queste condizioni si può anche pensare di contenere la spesa pubblica (ma non è affatto vero che è calata del 30%). Se per un euro di spesa in meno ne metto due, meglio ancora tre, nelle tasche del settore privato (sotto forma di minori tasse) ci si può pensare. Ma se devo tenere il 3%, per non parlare del fiscal compact o del pareggio di bilancio, me lo scordo.

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    15. perché lei non considera la spesa locale degli stati che in alcuni casi è stata tagliata del 50%. il 3% lo devi tenere perché non tagli la spesa pubblica. e se l'italia continua a dire stampate come fanno in america, l'europa continuerà a dire tagliate come fa l'america.

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    16. Spesa pubblica TOTALE USA (federale + stati + enti locali): nel 2007 (ultimo anno prima della crisi) 2.802 miliardi di dollari. Nel 2013, 3.144. Incremento del 12,2% nel giro di sei anni...

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    17. troppo facile giocare coi numeri. dal 2007-8 infatti per salvare l'economia stamparono e prestarono denaro pubblico. e nazionalizzarono anche grandi enti. ma poi iniziarono a ritirarlo come è giusto che sia. perfino marchionne ottenne soldi pubblici ma li dovette restituire. da 3100 picco nel 2010 si è scesi a 2800 oggi e continuerà a scendere. a dimostrazione della flessibilità della spesa publica americana. la vostra riforma morbida invece prevede solo soldi e non riforme quindi tutta la spesa pubblica in più che volete voi (gettito dei ccf) non sarà mai flessibile ma fissa a vita e quindi uno spostamento di ricchezza che farà chiudere tutte le aziende che vivono di mercato.

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    18. solo nel 2010 hanno superato 3000
      http://it.tradingeconomics.com/united-states/government-spending

      e visto che gli americani sono 318 milioni e gli italiani 59 è facile capire di quanto sopra stiamo noi in fatto di spesa pubblica. e comunque la spesa pubblica non è un problema lo diventa quando non è flessibile e per campare uccide la parte sana di un paese con le tasse.

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    19. 3.144 miliardi di dollari per l'anno 2013 è il dato ufficiale BEA - http://www.bea.gov/newsreleases/national/gdp/2014/pdf/gdp2q14_2nd.pdf - vedi tabella 3.

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    20. deve leggere il dato aggiustato all'inflazione che è lo standard in economia perché più veritiero.
      http://research.stlouisfed.org/fred2/series/GCEC96/

      come può vedere l'america stampa soldi e abbassa la spesa pubblica cosa che voi non dite ai vostri lettori volendo solo stampre ccf ma senza fare riforme.

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    21. Dal 2010 in poi c'è un abbassamento in termini deflazionati, ma, appunto, DOPO che l'incremento 2008-9 aveva avviato la ripresa. L'espansione del deficit (che significa immissione di potere d'acquisto nell'economia) è quella che inverte la tendenza. POI, ma solo POI è opportuno scendere (e negli USA l'hanno fatto in realtà anche troppo velocemente: il che ha impedito alla ripresa di essere più forte e più rapida).

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    22. l'espansione del deficit non ha fatto risalire l'economia americana ha solo tenuto in piedi colossi che altrimenti sarebbero falliti. così come la bce ha tenuto in piedi l'euro ma senza alcun impatto sulla crescita. è infatti l'espasione del credito bancario che fa espandere l'economia. che in italia è stato chiuso di colpo mandando in crisi le imprese.

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    23. I dati dicono altro. Gli USA hanno incrementato i deficit e l'economia ha recuperato. L'Eurozona è affondata nel tentativo di realizzare il "consolidamento fiscale"...

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    24. perché voi volete che l'economia sia pianficata dallo stato. come oggi in italia. ma in america non è come voi pensate e interpretate. anche marchionne ha ricevuto soldi pubblici ma li ha dovuti restituire. e il management della chrylesr è andato a casa. detroit fallita viene pagata dai cittadini di detroit non da quelli di new york. la nasa chiude lo shuttle e manda a casa 28mila persone ma non alza le tasse per mantenere quegli stipendi.

      la ricchezza deriva dalla produzione di beni e servizi e non solo dai consumi come sognate voi ovvero consumare senza mai lavorare e coi soldi degli altri. voi ridete e scherzate pensando di essere furbi ma attenzione la cosa è molto grave. preparatevi a un decennio di fame.

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    25. Se c'è capacità inutilizzata (e c'è, enorme: altrimenti non esisterebbe disoccupazione di massa) e dando soldi incremento la domanda E LA PRODUZIONE, il problema che lei cita NON ESISTE.
      Lei continua a menzionare gli USA, ma il deficit pubblico per uscire dalla crisi lì è stato innalzato fino al 14,7% del PIL (nel 2009, altro che 3%...) e ancora oggi sta al 6%.

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    26. in america il lavoro e il mercato è libero. la capacità produttiva che lei vuole rimettere al lavoro funziona solo se appunto può scaricarla quando non serve più. a quel punto deve intervenire un welfare universale e non privilegiato solo per alcuni. puoi sforare in un paese dove cambia il governo e due milioni di persone assunte da quello precedente alzando le tasse vengono licenziate abbassando le tasse. in italia non potendolo fare non puoi sforare oltre un certo punto.

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    27. Tutte queste persone fino al 2008 lavoravano. Rimettiamo in modo la domanda, e poi vediamo. Per 50 anni il reddito procapite europeo (e italiano) è cresciuto più che negli USA. L'occupazione pure. Datemi la domanda senza (ulteriormente) aumentare la flessibilità del lavoro: la mia opinione è che funziona. Il contrario invece no - e questa non è un'opinione, è quanto sta avvenendo oggi, giorno dopo giorno.

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    28. ma quel reddito è mangiato dalle tasse in europa al contrario che in america. in america sanno che le tasse si abbasseranno se dovessero salire troppo. in italia no. ti do 80 euro e te ne levo 100 o ti do 200 miliardi di ccf e te ne levo 210 non ti darà crescita.

      hanno fatto fare questa cosa a renzi degli 80 euro proprio per farlo "cadere" nella credibilità. cioè per far capire al popolo che non serve votare uno al 40% per salvarsi. non esiste un salvatore. ma bisogna accettare riforme dure. stampare senza fare riforme non serve. gli hanno fatto fare la figura del "pollo" di fronte a tutti così come la fanno fare al povero draghi.

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    29. In generale, sento spesso esprimere dubbi sul fatto che un'azione espansiva della domanda attuata oggi in Italia, non porterebbe grossi benefici a causa di strozzature di offerta, problemi di competitività eccetera. Ma questo dubbio sarebbe legittimo se fossimo nella situazione degli anni Settanta - PIL stagnante e inflazione a due cifre. Abbiamo invece una paurosa carenza di domanda, disoccupazione massiccia e dinamica dei prezzi che scivola verso la deflazione. In questa situazione e' evidente che la direzione in cui andare e': più domanda e più moneta. Se poi si temono limiti nell'offerta che potrebbero far insorgere problemi dal lato del l'inflazione, la linea da adottare e' molto semplice: invece di adottare l'azione espansiva che ripristina la domanda ai livelli precrisi, attuiamola per esempio al 50%. Se per esempio dopo un anno l'inflazione e' gia' risalita al 2%, ci fermiamo e aspettiamo che le azioni sull'offerta facciano il loro corso. Se no, acceleriamo con piu' moneta e piu' domanda. Fermo restando che destinando una parte dell'azione a ridurre la fiscalità sulla produzione interna, già abbiamo migliorato, e di parecchio, le condizioni dell'offerta.

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    30. ma la carenza di domanda e la deflazione non sono provocati dalla mancanza di soldi bensì dalla mancanza di credito che ti dà potere di acquisto. e il credito ti è stato tolto (credit crunch) proprio per toglierti il potere di acquisto cioè il potere di consumare a debito sugli altri. i tuoi dati sono già sballati prima o poi succede che qualcuno ti "arresta".

      il potere di acquisto degli italiani è salito in chi lavora nello stato ed è sceso in chi lavora nel privato. questo significa che il potere di acquisto di una parte della società deriva dalla povertà di quell'altra parte. questo sbilanciamento ti porta al fallimento e quindi i creditori ti chiudono il credito che diminuisce il potere di acquisto e la domanda. non per mancanza di soldi ma per mancanza di credito. i soldi ci sono ma non circolano. li stai spostando da una parte all'altra tu stesso. stai espropriando metà popolazione.

      il tuo compito non è stampare soldi ma redistribuire quel potere di acquisto. il tuo compito è far circolare il sangue e non iniettare ulteriore sangue. ecco perché in piazza a protestare ci trovate le imprese e non gli statali o le caste. loro i soldi ce li hanno e con la deflazione si sono arricchiti.

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    31. La mancanza di credito è una conseguenza della carenza di potere d'acquisto, che il credito spinge a non chiederlo nemmeno (vedi il post...)
      Se, poi, vogliamo (e lo vogliamo) incrementare il potere d'acquisto e fare nello stesso tempo in modo che non crei debito netto con l'estero, la strada, come si vedeva poc'anzi, è molto semplice ed è uno dei principi base della Riforma Morbida: utilizzare una parte delle maggiori emissioni di moneta per ridurre la fiscalità sulla produzione interna. Si migliora così immediatamente la competitività delle aziende che producono in Italia e si evitano squilibri tra import ed export (che sono la fonte dell'accumulo di debito estero).

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    32. non si danno soldi per consumare ma per investire. il potere di acquisto non crea impresa. sono le riforme e il credito a fare impresa. il mercato (vero non finto) è ricchezza. le imprese (vere) fanno girare soldi, lo stato no. il sangue deve girare. non essendo i tedeschi in grado di guidare l'europa ed essendo l'italia incapace a fare riforme vere è ovvio che arriverà un periodo molto lungo di povertà e stagnazione.

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    33. Ma l'investimento nasce dalla domanda, e la domanda senza potere d'acquisto in circolazione non c'è...

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    34. l'investimento nasce da un ambiente favorevole agli stessi. non dai consumi. lei investirebbe in un paese dove c'è la guerra? no.

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    35. Non investirei se valutassi (com'è sicuramente plausibile) che la guerra non sta creando un ambiente favorevole ai consumi...

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    36. infatti è lo stato e le caste private che non creano un ambiente favorevole ai consumi in italia e quindi agli investimenti.

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  3. perché date la colpa a draghi, date la colpa alla politica
    draghi ha fatto perfino cose che non doveva fare

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    1. L'articolo non incolpa nessuno. Afferma, semplicemente, che le azioni recentemente annunciate da Draghi, e le prossime che potrebbero essere (a quanto si dice) adottate, sono inutili.

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    2. sono inutili se la politica non fa la sua parte
      draghi è pronto ma la politica è ferma e cincischia

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    3. Caro anonimo...

      il problema sai dove sta ? che per tanto tempo...lui e altri "ostinatamente " dicevano ben altre cose....portandoci in questa situazione....

      ...sai cosa ha detto recentemente...il nostro caro Draghetto al simposio tenutosi di recente a Jackson Hole in presenza della governatrice della FED la Yellen..che la ascoltava stupefatta ???...”

      “Se la BCE fa il QE, è necessario che gli Stati AUMENTINO LA SPESA PUBBLICA”

      “Sarebbe di aiuto se la politica monetaria della BCE fosse affiancata da una maggiore politica di SPESA dei governi”


      ops...e se ne è accorto adesso ?....son da anni che lo stanno dicendo...certi economisti "populisti "...tutti all'unanimità hanno previsto un punto di rottura.....e ci siamo quasi se continuano di questo passo ...e lui si "sveglia " adesso.....(o fa finta di svegliarsi...non lo so ...).....

      Shardan

      ps: continueranno a prender misure inutili...al netto di cio che a detto il Draghetto in presenza della Yellen....sbagliare è umano perseverare e diabolico...questi hanno oltrepassato tutto...anche il diabolico...sino alla demenza.





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    4. La politica deve semplicemente rimettere potere d'acquisto in tasca ad aziende e cittadini. Che non è esattamente quanto fino a oggi ha detto Draghi (anche se pochi giorni fa a Jackson Hole ha cambiato registro... alla buon'ora, viene da dire).

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    5. Ci siamo sovrapposti con Shardan ;) i concetti sono quelli.

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    6. x shardan
      aumentare la spesa pubblica non vuol dire niente. è come quando la politica dice non alzeranno le tasse e poi le alza. sono "speranze" che vengono diffuse al popolo per tenerlo calmo.
      ovvero c'è la speranza che draghi stamperà (ma non stampa), c'è la speranza che lo stato assumerà (ma non assume), c'è la speranza che le tasse si abbasseranno (ma non si abbassano), c'è la speranza che ci sarà la crescita (ma non c'è). c'è la speranza delle elezioni fra 3 mesi per cambiare i politici (ma poi non ci sono mai fino a scadenza naturale).
      sono speranze che servono a tirare a campare.

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    7. Sono speranze che diventeranno realtà quando questo disgraziato eurosistema (inteso come combinazione tra sistema monetario e governance economica dell'Eurozona) cadrà.

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    8. potrebbe cadere il socialismo e non l'euro. chi lo sa?

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  4. Anonimo25 agosto 2014 18:55

    la moneta senza debito non esiste, è una utopia. la moneta è una promessa di pagamento e ogni promessa è debito. verso di te o verso altri. se domani sulla BCE ci scrivi proprietà dello stato italiano non cambia niente. avrai gli stessi problemi.

    CIT anonimo

    Si ok....ma allora perché non si mettono problemi a stamparne a go go....per salvare le banche (to big to fail ...dicono loro )...???? perché non ne stampano...un bel po di vagonate anche per noi "popolo bue "....??? (ne bastano molto ma molto di meno di quanto ne hanno emesso per salvare Banche & Banchieri....ma le Banche in fin dei conti ... non son delle attività imprenditoriali come qualsiasi altra attività...perché intervengono ...??

    Caro anonimo guarda cosa dice ...Ian Hatzins il capo economista della Goldman Sachs ...una delle banche di investimenti più grandi del mondo....economista che di "pecunia " se ne intende:

    testuali sue parola in una trasmissione televisiva americana :

    "....Ogni dollaro di deficit (Shardan: quindi debito ...) dello Stato Americano si trasforma in un CREDITO di cittadini e aziende ...la spesa pubblica è un reddito di cittadini e aziende...questo è lapalissiano....."...----->>>>.(Shardan:...questo qui...bisogna assumerlo seduta stante nella keynesiana MMT ;-)


    Guarda cosa ha detto..sempre in un intervista televisiva ...recentemente...l'ex governatore della FED...Ben Bernanke...pressato dall'opinione pubblica..sul come ha pescato la montagna di soldi...che son stati emessi per salvar il fondoschiena delle super banche..dopo il disastro che hanno combinato...con la Lehman Brothers,...Fannie Mae e Freddie Mac....

    Ben Bernanke:

    ".....Nel 2008 abbiamo sborsato 1000 miliardi di dollari per la crisi...erano soldi dei contribuenti..?? NO...abbiamo premuto tasti sui nostri computer e accreditato conti bancari...."" (testuali sue parole ...)

    Caro anonimo....quando tu dici " ...perché date la colpa a draghi, ....
    draghi ha fatto perfino cose che non doveva fare..."....più le dichiarazioni fatte da Draghetto....al simposio di Jackson Hole.....da me precedentemente riportate....

    sai per me cosa vuol....dire ? che per loro stessa ammissione..hanno sbagliato tutto (proporre cio che non andrebbe fatto...per risolvere la situazione vuol dire ammettere chiaramente che cio che loro hanno fatto..e secondo me continueranno a fare...è tutto sbagliato..perché infatti E' TUTTO SBAGLIATO ...)

    Guarda che anche gli economisti italiani liberisti..stanno tutti mezzo facendo marcia indietro...(in primis Zingales...basta leggersi l'ultimo suo libro ...) ..non lo fanno chiaramente ed esplicitamente...ovviamente...ma le mezze marce indietro..ci sono eccome se ci sono...mi sa che gli unici a restar fermamente pro euro sono : Oscar Giannino (economista..? allora ho speranze pure io...che mastico economia fatta in casa. tutto da solo all'amatriciana .....scusate l'ironia...ma non è uno di quelli...con la fissa del debito pubblico?...ma è veramente il debito pubblico ..la causa di tutto cio ?... ), Tito Boeri e Giavazzi... (Monti il salvatore dell' Europa...secondo il prestigioso e bugiardello settimanale "TIME "..che gli dedicò una copertina...dove è andato a finire ???...sparito....)

    (continua )
    Shardan

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  5. (segue )

    La verità è un altra: il debito pubblico...non è un debito pubblico...ma solo un numeretto....(è stato spostato un ragionamento di tipo microeconomico...a livello macroeconomico...ma lo Stato emette soldi dal nulla....non è valido il ragionamento micro....come se uno Stato con Sovranità Monetaria fosse una semplice azienda..anche se a dire il vero al momento l'Italia è stata ridotta al livello di normale, qualsiasi banale azienda...infatti ha perso la Dignità di Stato...)....i soldi emessi...non son debito...servono solo per dar linfa.e frizionare il sistema economico....basta solo calibrare ad hoc ...la quantità di circolazione di moneta..che sia congrua con la capacità produttiva...se ce ne è troppa si crea inflazione ..se ce ne è troppo poca...l'economia va in asfissia e collassa (come sta succedendo...)

    Bisogna solo premer tasti in un banale pc. ..nella misura giusta...ne più ne meno......per dar la giusta quantità di "linfa vitale " per l'economia...e bisogna FARLO A DEFICIT.....(ma che è sto pareggio di bilancio???...tipico ragionamento macroeconomico...del buon padre di famiglia....se inietti 1000 e togli 1000...all' economia cosa resta ??? LO STATO NON E' UN BILANCIO FAMILIARE....O AZIENDALE....)

    D'accordo invece sulle riforme...ovvio che vanno fatte per ottimizzare l'economia...ma vanno fatte a prescindere...(una causa civile...dura 8 anni....ma figuriamoci che un azienda americana investe qua....)

    Shardan

    dimenticavo: le aziende...senza lo Stato ...non creano benessere...in momento di crisi..tendono a non investire e a non assumere.....(ovvio che la presenza dello Stato deve essere calibrata e corretta....)

    somma tutto cio che ha detto Draghetto recentemente più cio che ha detto Jan Hatzins...più cio che ha detto Ben Bernanke....------>>> risultato: Gli economisti keniesiani hanno ragione (paradossalmente per loro stessa ammissione...)

    Dai su ...che si stampino sti benedetti CCF...che ho spesucce da fare.....
    che non ne posso più di sta austerity assurda....



    RispondiElimina
  6. .....(ma che è sto pareggio di bilancio???...tipico ragionamento macroeconomico...del buon padre di famiglia

    Cit. mio precedente post

    scusate ho sbagliato...correzione: ....tipico ragionamento MICROECONOMICO ...

    Shardan

    RispondiElimina
  7. x anonimo...

    Guarda come risolve i problemi Monti......

    Intervista alla CNN...di qualche tempo fa...Monti : ""Stiamo distruggendo la domanda interna...."

    porca miseriaccia....che soluzione intelligente.....guarda caso...nel periodo Monti...il Debito Pubblico...è schizzato in alto a velocità tripla...rispetto al trend precedente....(meno male che era un programma a dir suo "salva Italia " )
    (durata video : 1 minuto )

    https://www.youtube.com/watch?v=RhDOWuYIh5I

    Guarda cosa dice Stiglitz....sul debito americano....e sulla possibilità di ripagarlo senza problemi....debito che gli americani fanno tranquillamente da 137 anni....

    (durata video 2 minuti )

    https://www.youtube.com/watch?v=EBD7KPLrXiY

    Guarda cosa dice Alain Greenspain ..economista ex presidente della Federal Reserve....(non è sottotitolato in italiano )...traduco per chi non parla inglese :

    Domanda giornalista : E' ancora sicuro investire in Titoli del Tesoro USA ?

    Risposta A.Greenspan : " ..Gli Stati Uniti possono pagare qualsiasi debito...perché possono "sempre " stampare denaro ...per far cio....ci sono "zero" probabilità per un defoult.....

    (durata video mezzo minuto )

    https://www.youtube.com/watch?v=-_N0Cwg5iN4

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  8. Ben Bernanke:

    ".....Nel 2008 abbiamo sborsato 1000 miliardi di dollari per la crisi...erano soldi dei contribuenti..?? NO...abbiamo premuto tasti sui nostri computer e accreditato conti bancari...."" (testuali sue parole ...)

    Cit. mio precedente post

    Ovvio che in Italia senza Sovranità Monetaria...bisogna invece spremere i contribuenti...sino al collasso...(con le regole attuali....si può ovviare...o restando nell' Euro con i CCF o uscendone...non ci sono alternative..)

    Shardan

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    1. x shardan
      tutto quello che dici è perché leggi i giornali italiani. comincia a leggere il financial times e wall street journal e vai in america per 5 anni o a londra e allora capirai quante cavolate di propaganda ti rifilano in italia anche tramite economisti presunti "americani" in realtà prezzolati dall'italia per raccontare una america che si inventano di sana pianta per impedire che quelle libertà economiche possano spazzare via i loro poteri secolari precostituiti a tavolino tra partiti e famiglie. del resto se tu fossi pagato non scriveresti le stesse cose? ovvio tutti lo faremmo.

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    2. Io veramente da anni leggo, su WSJ e FT, commenti sulla crisi e sulle politiche adottate per uscirne che si sono rivelati completamente sbagliati. A sentire loro, il deficit spending finanziato (nella sostanza) da moneta emessa dalle banche centrali doveva produrre iperinflazione, tassi d'interesse alle stelle e collasso del cambio... per loro fortuna i rispettivi governi non hanno dato (troppo) ascolto a questi paludati organi d'informazione...

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    3. prima di tutto non esiste una soluzione o la bacchetta magica. secondo, america e londra hanno già offerto soluzioni e sono state tutte rifiutate da berlino la cui unica soluzione è appunto l'austerità.

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    4. Il che è come dire che le soluzione esistono e che (ancora) non le si vogliono applicare.

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    5. allora se la prenda con berlino e non con il FT o il WSJ. mi sembra che non sia la prima volta che i tedeschi si rinchiudano nel bunker e non ascoltino nessuno. non è la PRIMA volta.

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    6. Infatti. Il FT e il WSJ si limitano ad esprimere opinioni. E io mi limito a commentare che (a mio modesto avviso) sono alquanto meno degne di fiducia di quanto l'immagine di questi prestigiosi media lascerebbe credere.

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    7. figuriamoci i giornali italiani allora. visto che uno deve leggere qualcosa tanto vale leggere il meno peggio. no?

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    8. Si può discutere su che cosa sia il meno peggio. Un organo di informazione che gode di consolidata reputazione e poi disinforma, fa ancora più danno...

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    9. ma almeno uno legge persone che conoscono le cose. in italia non sanno nemmeno di cosa parlano. sbagliano pure le traduzioni.

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    10. Anonimo27 agosto 2014 11:33

      ma almeno uno legge persone che conoscono le cose. in italia non sanno nemmeno di cosa parlano. sbagliano pure le traduzioni.
      Cit. anonimo

      Dai su...che in Italia ci son validissimi economisti che non hanno nulla da invidiare...ad americani o altri....

      Dicono che le nostre università son scadute....credo sia vero....però chissà perché..il laureati italiani...in economia o altro...son ancora molto ben visti all'estero...se parlano inglese...son graditi ovunque (in particolare negli Stati Uniti...ma mi dicono anche in Inghilterra..e in Australia .)

      una settimana fa ...mi hanno detto che in Inghilterra ci son 15 mila laureati...non so se sia vero...mi sembra una cifra un po altina...a parte quelli che fanno i camerieri..o baristi...in attesa di trovare altro...ma so per certo che quelli che vengono assunti per mansioni adatte al loro titolo di studio...sono apprezzati...decisamente ben visti ......

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    11. validissimi? raccomandati da generazioni....

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  9. tutto quello che dici è perché leggi i giornali italiani. comincia a leggere il financial times e wall street journal e vai in america per 5 anni o a londra e allora capirai quante cavolate di propaganda ti rifilano in italia anche tramite economisti presunti "americani" in realtà prezzolati dall'italia per raccontare una america che si inventano di sana pianta

    CIT.

    Ma caro anonimo.....lo dici a me ?? a meeee ??....boh ..son perplesso....forse lo ho scritto altrove...non mi ricordo ....ma guarda che mi stai parlando di un mondo che mi è "familiare "....io me ne sono andato via...da casa a 18 anni...e ho passato tutta la mia giovinezza in Nord Europa in particolare Londra...che la considero quasi la mia seconda città...( Londra ..la conosco talmente bene...perché li ho passato la mia prima giovinezza.....)...anche adesso...qualche volta ci vado....anche se sempre più di rado...e mi sento "perfettamente " a casa mia...poi ho passato anni..in una compagnia di Navi da Crocerà...(staff: inglese , americano, canadese, e qualche italiano )...e poi Stati Uniti...( mezza mia famiglia...ormai è stabilizzata là...con figli che parlano come madre lingua l'inglese..e molto male l'Italiano )....poi a un certo punto ho dovuto scegliere ..o stare là....stabilmente... o qua.....ho preferito la mia amatissimae molto bella.anzi bellissima .(anche se come struttura economica..meglio lasciar stare...penosa ) Sardegna---->>> (non ho nostalgia...non guadagno allo stesso modo...ma sto bene lo stesso...la vita qua...se non hai problemi economici.."""è decisamente b-e-l-l-a """...se non fosse gestita da incompetenti e mediocri...questa isola potrebbe essere un autentico paradiso......dei Caraibi ma anche della California..potremo tranquillamente fregarcene....purtroppo...è in mano a cretini...sardi/ e non...che non vedono al di là della punta del loro naso.....).

    Caro anonimo...la stampa anglosassone nord europea e americana...la conosco.

    Conosco tra le tante analisi giuste che fanno...anche le baggianate che scrivono sull'italia....senza conoscerla veramente....(il New York Times...per citarne uno..fa regolarmente copia/incolla...da il giornale La Repubblica....fosse solo il NYT....) I giornali inglesi poi...e dall'inizio del 900....cioè un secolo...che sparano sull'Italia..che vada bene o vada male...condiscono sempre il tutto con certi ormai noti cliché...ma gli inglesi lo fanno anche rispetto ad altri....sono inglesi. (e comunque anche certa stampa inglese...tipo ad esempio The Guardian....fanno più o meno copia /incolla dalla Repubblica & affini..)..

    Insomma è esattamente il contrario di quello che dici.

    Concordo..con il dott. Cattaneo su .WSJ e FT,....(idem per il Sole24Ore...)...

    Shardan

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    1. ottimo. però hai fatto male a tornare dovevi rimanerci. riguardo la sardegna hai ragione ma la cultura di base è contro qualsiasi sviluppo. e siccome ha visto solo truffe all'italiana è ovvio che ormai non si fida più di nessuno.

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