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martedì 1 luglio 2014

Casalecchio di Reno, i video

Resoconto completo di questo evento. Qui trovate il mio intervento (dal minuto 14.30 circa, dopo l'introduzione di Malaguti), qui quello di Claudio Moffa, e dulcis in fundo Giovanni Zibordi.
 
Devo qualche risposta ai commenti di pisnell... l'audio sicuramente non è il massimo (non c'era un sistema di amplificazione) ma con un minimissimo sforzo si sente tutto.
 
Che emettendo Certificati di Credito Fiscale senza sottostante si possa "inflazionare a piacimento da parte dei governi" è vero. In teoria. Né più né meno che con qualsiasi moneta a corso forzoso: e dal 1971 sono TUTTE a corso forzoso. Il punto è che oggi stiamo soffrendo, spaventosamente e inutilmente, per la CARENZA di domanda e di moneta (con conseguente rischio di deflazione). Non per l'inflazione...
 
E quanto "ad appassionarmi un po' di ciò di cui parlo"... pisnell, video di Titina de Filippo nella parte di Filomena Marturano in rete ne trova quanti ne vuole. Se provo ad imitarla la riuscita è molto modesta, temo. La passione (mia) può darsi che non si senta ma c'è, se no perché farei 300 + 300 km in un sabato mattina estivo e soleggiato per raccontare queste cose ? non in cambio di niente si capisce: l'attenzione del pubblico e la scaloppa alla bolognese a fine convegno compensano di tutto...

giovedì 19 giugno 2014

Casalecchio di Reno, sabato 21 giugno

SABATO 21 GIUGNO 2014, alla Casa della Solidarietà “ALEXANDER DUBCEK”
Via del Fanciullo n° 6 Casalecchio di Reno (BO)

ore 9,30-13,30
 
UN PROGETTO CONCRETO PER RILANCIARE L’ECONOMIA
dai Certificati di Credito Fiscale alla Sovranità Monetaria
 
relatori:

Dott. MARCO CATTANEO
economista, Private Equity
 
Prof CLAUDIO MOFFA
storico e saggista
 
Dott. GIOVANNI ZIBORDI
economista e analista di borsa
 
ORGANIZZA:CENTRO STUDI “PROGETTO VERITA’”
per informazioni : Claudio : 347 38 13 320

martedì 11 febbraio 2014

Documento sull’incontro di Ferrara (1/2 febbraio 2014)


Ricevo e con piacere pubblico il seguente documento, elaborato dagli organizzatori dell’incontro (Alberto De Carli, Andrea Signorini e Claudio Zanasi).

 

Si è svolto, l’1 e 2 Febbraio 2014 a Gambulaga (FE) presso l’Agriturismo “Ai due Laghi”, promosso dal “Gruppo Economia Ferrara” e “Progetto Verità” di Bologna,

un incontro programmatico-organizzativo, con la partecipazione di personalità di altissimo profilo professionale sul piano economico e storico; hanno partecipato anche esponenti dei due gruppi di studio.

I nomi dei relatori (in ordine alfabetico, inclusi esponenti gruppi di studio) :

 

Dott. Daniele Basciu

Dott. Marco Cattaneo

Geom. Alberto De Carli

Dott. Antonino Galloni

Prof. Claudio Moffa

Prof. Antonio Maria Rinaldi

Dott. Paolo Tanga

Dott. Gian Luigi Ugo

Dott. Giovanni Zibordi

 

Tutti convengono sul fatto che è necessario creare un “Laboratorio” di idee e di pensiero, aperto al contributo di tutti coloro che ne condividano le finalità, avente come riferimento comune, il raggiungimento per l’Italia della piena Sovranità Monetaria ossia, della prerogativa che deve appartenere a tutti gli Stati che ambiscano a definirsi “Sovrani”, di poter emettere/coniare la propria moneta.

Consideriamo che lo Stato, a normativa vigente, non può battere moneta cartacea, ma può emettere certificati di credito fiscale che consentano di surrogare il denaro come mezzo di pagamento della fiscalità, e sopperire dunque alla cronica mancanza di liquidità, anche perché, detti certificati, sarebbero oggetto di scambio fra  coloro che li detengono.  

Già sappiamo che, in ambito UE, diversi Stati fra cui la Gran Bretagna, detengono questo diritto/dovere, sancito, tra l’altro, dagli articoli 139 e 140 del trattato unificato Maastricht - Lisbona, il quale prevede, per chi lo richieda, lo status di “Stato in deroga”.

Gli U.S.A. lo hanno inserito nella loro Costituzione, nell'Agricultural Adjustment Act del 1933, che prevede che il Presidente, possa avvalersi dell’ordine esecutivo 11110,  (ordine esecutivo firmato il 4 giugno 1963 dal presidente degli Stati Uniti John Kennedy).

Per il raggiungimento di questo tanto ambizioso quanto naturale obiettivo, sono state delineate, durante l’incontro-dibattito, strategie diverse, aventi modalità e tempi di realizzazione intermedi all’obiettivo finale.

Esse corrispondono ad altrettante soluzioni che hanno il duplice scopo di ottenere :

1) Nel breve periodo un significativo miglioramento della precaria condizione economica che ormai da anni attanaglia il nostro Paese;

2) Il vantaggio di offrire una via percorribile per realizzare un’uscita “morbida” dall’euro.

Negli allegati, un’ampia descrizione di queste possibili soluzioni.

Il Laboratorio non ha né vuole avere connotazioni politiche, ben consapevole che già nulla è più politico della moneta stessa.

Il Laboratorio si rende disponibile ad accogliere il contributo di energie le più diverse, purché animate dal medesimo, imprescindibile anelito di indipendenza, di sovranità di libertà.

La grande finanza apolide sta distruggendo l’autonomia, l’identità, la libertà e la stessa vita degli Stati e dei loro popoli, togliendo a poco a poco ogni residua forma di democrazia e di dignità a centinaia di milioni di persone, che hanno come poco edificante prospettiva innanzi a loro, quella di divenire schiavi in un’Europa ed in un mondo dal quale non si sentono più rappresentati, ed a cui non si sentono più di appartenere .

In questo particolare momento storico, in cui la società TUTTA pare aver smarrito il senso del reale, il collegamento fra popolo e governanti, il significato di bene comune, il senso di "comunità":

in una parola il "buon" senso, noi ci sentiamo fieri di proclamare che abbiamo la presunzione di avere individuato alcune tra le soluzioni possibili per ridare al popolo Italiano la propria libertà, autonomia monetaria, e benessere economico.

Precisiamo: tutto ciò per il 99% dei cittadini, escludendo quell'1% che fino ad ora ha usurpato i diritti, la dignità, il lavoro e le ricchezze del resto della popolazione.

Dobbiamo recuperare la memoria storica del nostro Paese, che ci insegna come sia possibile trasformare il nostro Paese, da colonizzato ad indipendente, anche sul piano monetario.

Conserviamo a memoria di ciò, un patrimonio storico, architettonico, artistico e paesaggistico unico al mondo che tutti i paesi ci invidiano e che è assolutamente poco valorizzato.

Ognuno di noi può fin da ora partecipare a questa che a tutti gli effetti è una rivoluzione non violenta, culturale, rendendosi attivo nei confronti delle realtà umane con le quali già è in contatto: i famigliari, i parenti, gli amici, i conoscenti, ma, anche gli Enti Locali, il Parlamento, fino al Presidente della Repubblica.

Gli obiettivi raggiungibili a brevissimo termine sono né più né meno, altrettanti diritti di cui quel citato 1% ci ha progressivamente privato dalla fine degli anni '70 :

UNO: Un diritto al lavoro per tutti, al fine d'ottenere una libera e dignitosa esistenza (art.36 della Costituzione);
DUE: Una sensibile riduzione del carico fiscale, ed una sua molto più equa redistribuzione;
TRE: Una rinegoziazione di tutti i trattati internazionali, o meglio: sovranazionali;
QUATTRO: Una rilettura di tutte le leggi, bancarie e monetarie, degli ultimi 35 anni;
CINQUE: Una uscita"morbida "dall'euro (che è una moneta "straniera" emessa da un organismo privato sovranazionale che nulla ha a che fare con lo spirito di una Europa unita, moneta che impedisce completamente di progettare ed attuare una organica e seria politica economica in ciascuno dei paesi sotto il suo giogo).