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sabato 5 luglio 2025

La differenza tra il Superbonus e il PNRR

 

Il Superbonus ha prodotto un rimbalzo del PIL (dopo gli anni del Covid) molto superiore al previsto, senza alcun incremento del rapporto debito pubblico / PIL.

Il PNRR non ha generato nulla di tutto questo. Finito il Superbonus, quando dovevano entrare in azione i mirabili effetti del PNRR, la crescita si è nuovamente afflosciata all’usuale zero virgola (usuale da quando l’Italia è nell’euro, s’intende).

La differenza ?

Il Superbonus sono stati soldi in più entrati nel sistema economico.

Il PNRR no. La quantità di soldi che entrano nell’economia (il deficit pubblico) è invariata, siamo solo vincolati a spendere come da mirabili ricette UE.

Tutto qui.

domenica 25 maggio 2025

Capone e Stagnaro, grazie in anticipo per le spiegazioni…

 

Luciano Capone e Carlo Stagnaro hanno identificato nel Superbonus le cause del fallimento dello Stato italiano, dato per sostanzialmente già avvenuto - almeno a giudicare dal titolo del loro libro.


Però questa previsione, o constatazione, non risulta un granché coerente con novità recenti, tipo questa


e questa


Che ne dite, Stagnone e Caparo sapranno spiegarci il perché ?

domenica 12 maggio 2024

Fantasticherie sul Superbonus: fatevi due domande

 

L’ineffabile Giancarlo Giorgetti è arrivato a paragonare l’effetto del Superbonus sui conti pubblici alla catastrofe del Vajont. Ci sarebbe da ridere se non fosse stata chiamata in causa una tragedia che ha prodotto migliaia di morti.

Fatevi invece due domande in merito alle affermazioni di Giorgetti, anzi aggiungetene poi una terza.

La prima domanda: se veramente il Superbonus ha prodotto una catastrofe sui conti pubblici, come mai non si registra alcuna tensione sullo spread e sui rendimenti dei titoli di Stato italiani ?

La seconda: se veramente c’è “un buco da 200 miliardi” com’è che le manovre correttive che (si ipotizza) saranno necessarie in sede di prossima legge di bilancio sono dell’ordine di QUALCHE miliardo, non decine o centinaia ?

E poi la terza domanda:

possiamo veramente credere all’utilità di votare Lega per “rafforzarne l’ala sovranista”, nel momento in cui la Lega è il partito di Giancarlo Giorgetti ?

Io la mia risposta ce l’ho, ed è una risposta che non mi piace.

Ma non mi pare una buona idea coltivare illusioni, né credere alle favole.

lunedì 6 maggio 2024

Il superbonus e le buche di Keynes

 

Sarebbe stato meglio utilizzare il superbonus per qualcosa di diverso dall’efficientamento energetico degli edifici ? questo si può senz’altro sostenerlo. Ma è una critica ben diversa rispetto a vaneggiare di un presunto “buco” che il superbonus avrebbe creato.

Ipotizziamo pure che il superbonus abbia incentivato una forma di spesa completamente inutile. Si tratterebbe, nel caso, di un’esemplificazione dell’apparente paradosso keynesiano: quando le risorse produttive sono fortemente inutilizzate, quando c’è carenza di domanda, produzione e occupazione, è ENORMEMENTE meglio pagare qualcuno per scavare buche e poi riempirle, rispetto a non far nulla, o peggio ancora rispetto a fare tagli e aumentare tasse per cercare di ridurre il deficit di bilancio pubblico.

Una volta di più, ricordiamo che la completa uscita degli Stati Uniti dalla Grande Depressione è avvenuta solo con la seconda guerra mondiale. Cioè con l’enorme aumento della spesa militare. Che sul piano economico è la forma di spesa più inefficiente che esista. E’ spesa distruttiva: spreco puro.

Il superbonus, l’emissione di Moneta Fiscale, ha permesso all’economia italiana di riprendersi molto più intensamente e rapidamente rispetto alle aspettative più ottimistiche. E non crea nessun buco. Problemi ci saranno solo se per rincorrere parametri di bilancio privi di qualsiasi logica si attueranno tagli di deficit. Quando invece è perfettamente possibile emettere nuova Moneta Fiscale, via via che quella esistente viene utilizzata.

Lasciate pure che i Monti, i Boeri, i Perotti, i Cottarelli, i Trezzi, le De Romanis, i Fubini, i De Bortoli delirino. La Moneta Fiscale funziona e deve diventare uno strumento permanente per l’attuazione delle politiche economiche necessarie al paese. Poi discutiamo sulle TIPOLOGIE di applicazione. Alcune sono migliori di altre. Discutiamo di TEMPISTICHE e di DIMENSIONI. Alcune sono più appropriate di altre. Ma non sogniamoci nemmeno per un istante di dar credito a chi da anni cerca di spingere l’Italia nella direzione sbagliata.

 

domenica 14 aprile 2024

Superbonus, il “buco” che non c’è

 

Gli euroausterici vaneggiano a reti unificate in merito al “buco da 200 miliardi nei conti pubblici” che sarebbe stato prodotto dal Superbonus.

Naturalmente una prima risposta ovvia a questa affermazione è che sono stati emessi 200 miliardi di crediti fiscali, a fronte dei quali è stata però conseguita una crescita di PIL e di gettito. Parlare di “200 miliardi di buco” tiene conto di un elemento (i crediti emessi) ignorando l’altro (la crescita di gettito).

Ma in realtà l’errore dell’affermazione è ancora più basilare.

Immaginiamo che un’Italia in possesso della propria moneta decida di effettuare una manovra fiscale espansiva emettendo 200 miliardi (in lire) e distribuendoli ai residenti.

E immaginiamo che dopo un anno i 200 miliardi vengono utilizzati per pagare tasse. Si crea un buco ? no, perché l’Italia può, semplicemente, emettere altri 200 miliardi. La quantità di moneta in circolazione rimane la stessa, e non c’è bisogno di effettuare alcuna manovra fiscale restrittiva.

Poi, l’Italia può decidere di offrire al pubblico 200 miliardi di titoli di Stato. A quel punto la moneta in circolazione viene sostituita da titoli per pari importo. Cambia qualcosa nella solvibilità dello Stato ? no, perché i titoli sono rimborsabili in lire.

Con i bonus fiscali immobiliari, in realtà, l’Italia si è riappropriata della possibilità di emettere moneta: moneta fiscale, per la precisione.

La moneta fiscale a un certo punto viene utilizzata per pagare tasse. Come compensa questo effetto, lo Stato ? la maniera più ovvia e semplice sarebbe emettere un pari importo di moneta fiscale. Che non è debito pubblico (come riconosciuto dalla stessa Eurostat).

Dov’è che si crea un potenziale problema ?

Si crea perché l’ineffabile Giorgetti, senza spiegare perché, strepita che la moneta fiscale è brutta e cattiva, e quindi non se ne emetterà altra. Il che comporta di emettere titoli. Che sono denominati in euro, moneta che l’Italia non emette. Qui c’è l’incremento di debito, e qui c’è l’appesantimento della solvibilità.

Ma il motivo è solo e soltanto uno: SI POTREBBE CONTINUARE AD EMETTERE MONETA FISCALE VIA VIA CHE VIENE UTILIZZATA, MA GIORGETTI NON LO VUOLE FARE.

Capite adesso che il problema è creato ad arte ?

lunedì 5 giugno 2023

Il Superbonus è una Moneta Fiscale che si è fatta

 

Mi riferiscono che Claudio Borghi, senatore della Lega, avrebbe affermato che “il Superbonus 110 è un Minibot fatto male”.

Non so se l’abbia effettivamente detto, e se in questi termini, perché appunto commento qualcosa di riferito, non di letto o ascoltato in presa diretta.

Ma mi sembra opportuno precisare che sia il Superbonus che il Minibot (quest’ultimo, proposto da Borghi) sono in realtà, entrambi, applicazioni del concetto di Moneta Fiscale.

E come tutto nella vita, entrambi possono essere concepiti e applicati meglio. Vedi qui perché il Minibot non è la miglior forma di Moneta Fiscale, e qui perché non lo è il Superbonus.

Però una differenza sostanziale tra i due in effetti c’è.

Il Superbonus si è fatto, il Minibot no.

Il Superbonus è una forma di Moneta Fiscale – non la migliore possibile – che si è fatta.

Il Minibot è una forma di Moneta Fiscale – non la migliore possibile, e a mio modesto avviso meno valida del Superbonus – che sarebbe stato, comunque, interessante porre in atto. Ma che non si è fatta.

Questa differenza Claudio Borghi, persona competente e gradevole di cui apprezzo molto l’attività divulgativa (vedi qui un thread sulla riforma MES, che condivido al 100% - il thread, non la riforma ovviamente) -

questa “piccola differenza” tra Superbonus e Minibot farebbe bene a ricordarla.

 

domenica 26 marzo 2023

Il Superbonus e gli errori di Eurostat

 Un breve, ma estremamente chiaro e puntuale, articolo di Biagio Bossone e Massimo Costa in merito all'insensatezza della posizione di Eurostat riguardo al Superbonus.

Qui l'articolo.

giovedì 2 marzo 2023

Crediti fiscali “pagabili” che non si pagano

 

Come spiegato in alcuni degli ultimi post, in particolare qui, Eurostat ha quindi stabilito che i crediti fiscali cedibili (per esempio, ma non solo, quelli per il Superbonus) vanno a incrementare il deficit pubblico nell’anno in cui vengono emessi. Ciò in quanto sono da classificarsi come “pagabili” anche se non danno diritto a rimborso. Sono da classificare “pagabili” perché possono essere ceduti dall’assegnatario originale a un altro soggetto.

La (discutibilissima) ragione addotta è che se possono essere ceduti, prima o poi finiranno in mano a qualcuno che li userà per ridurre pagamenti di tributi, mentre se non fossero cedibili l’assegnatario potrebbe non avere “capienza fiscale”, cioè non avere imponibile sufficiente per generare tributi di dimensione pari ai crediti.

A questo punto in parecchi sono arrivati alla conclusione che lo Stato dovrà rimborsarli cash, anche se il rimborso non era contemplato all’atto dell’emissione. Il che risolverebbe il problema dei tanti titolari di crediti che non riescono a venderli perché il mercato, a causa di tutte le limitazioni e di tutte le incertezze che si sono accumulate nell’ultimo anno e mezzo, è bloccato.

Mi dispiace dar loro una cattiva notizia. NON verranno rimborsati cash. Il motivo (?) è che secondo la nuova versione del manuale Eurostat, i crediti sono “pagabili” perché possono circolare, ma questo NON introduce nessun impegno di pagamento da parte della pubblica amministrazione.

Insomma sono crediti “pagabili” (tra virgolette) ma non sono da pagarsi (senza virgolette).

Potremmo chiamarli “crediti pagabili si fa per dire”.

Se tutto questo vi sembra assurdo, vi capisco. Che vi devo dire, non ho memoria di quando mai a Bruxelles si sia partorito qualcosa che abbia un senso logico.

martedì 14 febbraio 2023

Rassegna stampa 10.2.2023 9MQ

Sul canale degli amici di 9MQ, venerdì scorso Fabio Conditi e io abbiamo prima commentato la rassegna stampa, poi (dal minuto 28'50") parlato di Moneta Fiscale, anche alla luce degli ultimi sviluppi su temi quali Superbonus ed Eurostat.

Qui sotto il video.