Gli euroausterici vaneggiano a reti unificate in
merito al “buco da 200 miliardi nei conti pubblici” che sarebbe stato prodotto
dal Superbonus.
Naturalmente una prima risposta ovvia a questa affermazione è
che sono stati emessi 200 miliardi di crediti fiscali, a fronte dei quali è
stata però conseguita una crescita di PIL e di gettito. Parlare di “200
miliardi di buco” tiene conto di un elemento (i crediti emessi) ignorando l’altro
(la crescita di gettito).
Ma in realtà l’errore dell’affermazione è ancora più
basilare.
Immaginiamo che un’Italia in possesso della propria
moneta decida di effettuare una manovra fiscale espansiva emettendo 200
miliardi (in lire) e distribuendoli ai residenti.
E immaginiamo che dopo un anno i 200 miliardi vengono
utilizzati per pagare tasse. Si crea un buco ? no, perché l’Italia può, semplicemente,
emettere altri 200 miliardi. La quantità di moneta in circolazione rimane la
stessa, e non c’è bisogno di effettuare alcuna manovra fiscale restrittiva.
Poi, l’Italia può decidere di offrire al pubblico 200
miliardi di titoli di Stato. A quel punto la moneta in circolazione viene
sostituita da titoli per pari importo. Cambia qualcosa nella solvibilità dello
Stato ? no, perché i titoli sono rimborsabili in lire.
Con i bonus fiscali immobiliari, in realtà, l’Italia
si è riappropriata della possibilità di emettere moneta: moneta fiscale, per la
precisione.
La moneta fiscale a un certo punto viene utilizzata
per pagare tasse. Come compensa questo effetto, lo Stato ? la maniera più ovvia
e semplice sarebbe emettere un pari importo di moneta fiscale. Che non è debito
pubblico (come riconosciuto dalla stessa Eurostat).
Dov’è che si crea un potenziale problema ?
Si crea perché l’ineffabile Giorgetti, senza spiegare
perché, strepita che la moneta fiscale è brutta e cattiva, e quindi non se ne
emetterà altra. Il che comporta di emettere titoli. Che sono denominati in
euro, moneta che l’Italia non emette. Qui c’è l’incremento di debito, e qui c’è
l’appesantimento della solvibilità.
Ma il motivo è solo e soltanto uno: SI POTREBBE
CONTINUARE AD EMETTERE MONETA FISCALE VIA VIA CHE VIENE UTILIZZATA, MA
GIORGETTI NON LO VUOLE FARE.
Capite adesso che il problema è creato ad arte ?