Elsa Fornero, la
cui riforma pensionistica è stata uno dei provvedimenti di maggiore impatto
(anche mediatico) del catastrofico governo Monti, è entrata a far parte di un
comitato tecnico presieduto da Bruno Tabacci.
Il ruolo svolto
da questo comitato non sarà (per fortuna, mi viene da dire) necessariamente di
peso significativo. Tabacci è attualmente sottosegretario alla presidenza del
consiglio con delega alla programmazione economica: la definizione suona di
notevole impatto, ma nel passato il ruolo effettivo di questo sottosegretariato
è risultato, di regola, ampiamente dimenticabile.
Interessante
comunque una dichiarazione della sopra menzionata ex-ministra: un suo obiettivo
è “aumentare l’occupazione tra la popolazione anziana, purché in buona salute”.
Per aumentare l'occupazione tra la popolazione anziana, l’unica via realmente efficace è aumentare l’occupazione tra la
popolazione (punto). Se c’è più domanda nel sistema economico, crescono
evidentemente le possibilità d’impiego, per gli anziani, per i giovani, per le
persone di mezza età, per chiunque abbia voglia e necessità di lavorare (e che
sia in buona salute, certo. In cattiva salute, diventa difficile).
Che Elsa Fornero
sia in grado di aiutare a raggiungere questo obiettivo stride un filino, per la
verità, con il ruolo da lei ricoperto in passato, nelle sue vesti di ministro
di peso in un governo che tanto efficacemente si è prodigato per distruggere la domanda interna e quindi l’occupazione di giovani, meno giovani, quasi anziani
ed anziani.
Al posto di
anziani occupati, si sono quindi ottenuti un paio di centinaia di migliaia di
(non troppo anziani) esodati. Persone intorno alla sessantina, difficili da
ricollocare (soprattutto in un contesto di economia depressa),
contemporaneamente privi di stipendio e di pensione.
Può essere che
nel frattempo Elsa Fornero abbia modificato le sue idee e quindi sia sul punto
di formulare validissime proposte per ottenere il risultato desiderato. Ma non
ci scommetterei.
Diversamente,
possiamo sempre sperare (e almeno su questo ci sono ragioni per essere ottimisti)
che il comitato tecnico risulti come spesso capita un organismo inutile alle
dipendenze di un sottosegretario altrettanto inutile.