Quanto è
complicato farle capire, voglio dire.
Avete letto
l’ultimo articolo del blog, vero ? L’avete trovato semplice, giusto ? forse
addirittura banale.
Repeat: stampare
moneta non produce inflazione.
I prezzi
crescono se la domanda di beni supera l’offerta di beni. Se no – NO.
Se stampo
moneta, la do alle banche e quelle non la prestano, non c’è inflazione.
Se stampo
moneta, la uso per comprare beni (direttamente da parte dello stato – spesa
pubblica – o indirettamente perché riduco le tasse o aumento i trasferimenti a
cittadini e imprese – spesa privata) ci sono due possibilità.
Possibilità numero
uno: c’è disoccupazione (risorse inutilizzate). Aumenta la produzione, non i
prezzi (perché non c’è bisogno di razionare le risorse: si rimettono al lavoro
risorse inattive).
Possibilità numero
due: se non ci sono risorse inattive in quantità rilevante, allora e solo
allora aumentano i prezzi.
Tutto questo è
molto semplice, quindi perché questa crisi economica non viene risolta ? basta incrementare la domanda, fino a quando la disoccupazione prodotta dalla
crisi viene riassorbita. E fino a quel punto non c’è rischio di inflazione.
Perché non viene
fatto ? C’è sotto un grande complotto, una grande congiura ?
Non escludo più
nulla (a questo punto). Ma prima di essere certi delle tesi complottiste,
ricordiamoci di quanto siano persistenti, vischiosi, difficili da schiodare i
luoghi comuni.
Se esiste una
congiura per creare l’eurodittatura nazifinanziaria, non sospetteremo certo
Ambrose Evans-Pritchard di farne parte, credo.
Molti di voi
sicuramente lo conoscono. Giornalista del Daily Telegraph, supercritico
dell’euro e della governance economica dell’eurozona, in prima fila nel denunciare
i catastrofici errori di Monti, Merkel, Schauble, Barroso, Van Rompuy.
Bene, che cosa
ci dice qui ? Draghi deve assolutamente evitare che le economie dell’eurozona,
soprattutto quelle in difficoltà (che ormai sono tutte tranne la Germania e
pochi piccoli vicini) cadano in deflazione. E facendo cosa ?
Stampando euro,
comprando titoli di stato a tutto spiano, fino a quando l’inflazione è risalita
al 2%.
Ambrose… se la
BCE stampa euro e compra titoli, le banche si ritrovano con moneta al posto di
titoli di stato.
Ma se non c’è
un’azione di sostegno della domanda, se i governi non spendono di più oppure
non mettono soldi in mano al settore privato affinché li spenda lui, che cosa
succede ?
Che le banche
ridepositano la moneta presso la BCE, i prezzi non risalgono, e neanche la
domanda, e neanche la produzione, e neanche il PIL, e neanche l’occupazione.
Non abbiamo eliminato il trend deflattivo, né tanto meno agevolato la ripresa
dell’economia.
Un altro esempio
(un po’ diverso, ma è una variante sul tema). La Bank of England ha avviato un
programma di agevolazione del credito per stimolare gli investimenti
immobiliari, ha messo a disposizione 90 miliardi di sterline e l’80% non
sono stati spesi.
Perché ? ma
perché i soldi in questo caso vengono, effettivamente, erogati ai privati, ma a
credito. E non hai voglia di indebitarti, anche se ti danno i soldi a
condizioni agevolate, se la domanda è debole. Perché il tuo investimento
potrebbe non rendere, anzi in questa situazione sei tutt’altro fiducioso nel
risultato: e intanto ti sei indebitato.
Si esce dalla
deflazione, ma soprattutto si fa ripartire la domanda, mettendo soldi in mano
all’economia reale, e senza indebitarla. Più spesa statale oppure
meno tasse e più trasferimenti (e quindi più spesa privata). Senza creazione di
debito addizionale gravante su cittadini e aziende.
C’è la congiura,
c’è la cospirazione, c’è la volontà di creare una dittatura utilizzando la
finanza e facendo mancare i soldi e la domanda all’economia ? forse. O forse no.
Sicuramente,
semplicemente, banalmente, siamo vittima della difficoltà di liberarci dai
luoghi comuni. Anche di quelli che sono stati totalmente confutati ottanta e
più anni fa.