I media di regime, i giornaloni paludati, sono totalmente allineati e coperti nel sostenere l'aumento delle spese per la difesa. Con piena adesione e supporto a Draghi, che in caso di dissenso parlamentare minaccia addirittura di dimettersi.
Sul riarmo dell’Italia, io sono molto perplesso, per un paio di ragioni.
L’Italia può anche dotarsi di un esercito più aggiornato tecnologicamente, e potenzialmente più efficace. Ma rimane un paese poco incline all’uso della forza militare. Vogliamo dire che siamo un popolo imbelle ? personalmente non lo ritengo un insulto. Il mondo sarebbe un posto migliore se l’umanità fosse, nel suo complesso, meno belligerante, meno violenta.
Il dato di fatto, comunque, è che anche se l’Italia fosse il paese meglio armato del mondo, non la vedo fare nulla di diverso rispetto alle azioni in cui è stata impegnata dopo il 1945. Supporto logistico, interposizione, peacekeeping. Mai veri e propri impegni in combattimento.
Certo, diceva Napoleone – non uno sprovveduto, specialmente in merito a questi argomenti – “se non vuoi pagare per il tuo esercito, pagherai per quello di un altro”. Ma nel caso dell’Italia la mia opinione è che siamo comunque destinati a pagare per il nostro E ANCHE per uno altrui. Perché il nostro in ogni caso non lo useremo. E non spaventeremo nessuno con la minaccia di usarlo. Quindi, al contrario di quanto si sente dire, non avremo maggior peso negoziale in chissà quali tavoli.
L’esercito italiano non farebbe paura neanche se fosse molto più attrezzato, perché a un’Italia aggressiva non si crede. Tanto vale allora non spenderci troppi soldi.
Il riarmo, tanto per essere chiari, ha tutta l’aria di essere una richiesta fortemente caldeggiata di chi le armi le produrrà e venderà. Che per pura coincidenza (beninteso) sono soggetti molto influenti nei confronti degli editori dei giornaloni paludati (quando non sono le medesime persone…).
Dalla perplessità però passo rapidamente all’indigeribilità, nei confronti delle proposte di riarmo, nel momento in cui Draghi e i suoi corifei la presentano come una necessità imprescindibile – NELLO STESSO MOMENTO in cui insistono a non avviare un grosso scostamento di bilancio pubblico per ALTRE finalità, queste sì necessarissime. Sostegni alle famiglie. Sostegni alle aziende. Mitigazione della crisi energetica e alimentare.
E mentre si continua a fare resistenza al potenziamento della Moneta Fiscale, uno strumento formidabile per ridare all’economia italiana le necessarie leve d’intervento.
Draghi si rivela
molto, ma molto, ma MOLTO deludente. Sempre di più.