venerdì 1 marzo 2024

Debito pubblico non è aver vissuto sopra le proprie possibilità

 

La confusione tra debito pubblico e debito estero è una delle più letali, tra le molte in cui si inciampa leggendo i commenti economici dei giornaloni e dei media più o meno paludati.

Il debito pubblico, secondo questi commenti, è l’espressione di “aver vissuto sopra le proprie possibilità”. E a chi non è adeguatamente informato questo può sembrare ovvio e logico. No ?

Beh, non è né ovvio, né logico, né vero.

E una pulce nell’orecchio dovrebbe metterla la constatazione che TUTTI i paesi di un qualche rilievo economico hanno un debito pubblico.

Sì vabbè, si ribatte in genere a chi fa questo osservazione, ma è un problema di livello. Il debito pubblico italiano è “mostruosamente alto” (in realtà è più alto della media ma è poco più di metà di quello giapponese, rispetto al PIL. Ma non è questo il punto). “Un po’” di debito pubblico è normale ma noi ne abbiamo “decisamente troppo”.

Vediamo di chiarire.

“Vivere al di sopra delle proprie possibilità” vuol dire, se ha un qualche significato, spendere più del proprio reddito, che per un paese equivale a spendere più di quanto si produce. Se è questo il caso, significa che utilizzo beni e servizi provenienti da paesi stranieri, e quindi (dato che non me li regalano) accumulo passività finanziarie nei loro confronti.

In realtà non è necessariamente vero che questa sia una politica errata o pericolosa. Potrei, ad esempio, importare dall’esterno beni d’investimento e quindi accumulare passività finanziarie per aumentare il mio potenziale produttivo. Come del resto fanno molte aziende. E non è affatto detto che finanziare a debito degli investimenti produttivi sia una mossa scorretta. Anzi.

Ma poniamo pure che questo non sia il caso. Poniamo di accumulare passività verso l’estero a causa di consumi interni eccessivi. Bene: accumulare passività finanziarie verso l’estero NON vuol dire avere un debito PUBBLICO, ma un debito ESTERO, o per essere più precisi una posizione finanziaria netta sull’estero negativa.

E’ il caso dell’Italia ? ma proprio per niente.

L’Italia ha un SURPLUS negli scambi di beni e servizi con l’estero, e ha una posizione finanziaria netta sull’estero POSITIVA.

E il debito pubblico ?

Il debito pubblico NON è la conseguenza di un eccesso di consumi. NON nasce dall’aver speso più di quanto si produce. E’ invece, semplicemente, un mezzo offerto a cittadini e aziende per impiegare il proprio risparmio finanziario PRIVATO. E in Italia è più alto che altrove proprio perché è più alto il risparmio privato.

Il debito pubblico italiano non sarebbe mai, MAI stato un problema se la scellerata decisione di entrare nell’euro non avesse prodotto il rischio di non riuscire a rifinanziarlo. Perché l’euro, al contrario della lira, non lo emettiamo noi.

Quando sentite dire (e lo sentite tutti i giorni) che “l’Italia ha vissuto sopra le proprie possibilità e prova di questo è il debito pubblico” sappiate che chi esprime questo concetto è un ANALFABETA MACROECONOMICO.

 

1 commento:

  1. Salvatore Scrascia: ci sono gli analfabeti macroeconomici che ripetono a pappagallo ma soprattutto i "divulgatori" scientifici prezzolati ed in malafede che diffondono il verbo.

    RispondiElimina